Il 30 luglio 2014 la Nep Italy s.r.l. a Senise, nella stanza del Sindaco, diceva: “La Nep non è in possesso della scelta tecnologica innovativa in quanto sta vagliando le migliori tecnologie presenti sul mercato e si è presa l’impegno di presentare questa documentazione entro il mese di settembre. Ad oggi abbiamo depositato il processo produttivo, che sono atti pubblici che possono essere visionati e richiesti alla Regione Basilicata”. Oggi, 1 ottobre 2014 tutto tace.

Il futuro della Basilicata è sempre più legato allo sfruttamento della risorsa petrolio. Infatti, dopo gli incontri dei mesi scorsi tra il ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi, e il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, secondo alcune fonti locali sarebbe imminente un nuovo appuntamento.




Per la Ola, Organizzazione lucana ambientalista, oltre allo “sblocca italia” del governo Renzi, la “petrolizzazione” del territorio regionale sta per essere attuata dallo “sblocca Basilicata” del governo regionale Pittella. Dopo il permesso “La Capriola”, in provincia di Matera, è infatti la volta dell’istanza di permesso di ricerca “Masseria La Rocca” (Medoilgas, Total e ENI) situata nel comune di Brindisi di Montagna, ove il TAR della Basilicata ha “sbloccato” le trivelle con una propria sentenza, la n.617 del 8/9/2014.