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Home » Acqua, Approfondimenti & Dossier, Petrolio, Watch - 10 novembre 2012

Pertusillo, Ehpa conferma presenza di metalli pesanti e idrocarburi

Nel corso della conferenza stampa tenuta dall’Ehpa sull’inquinamento del Pertisullo, si conferma un grave stato di inquinamento. Ecco il rapporto: “Sono stati analizzati altri 5 campioni di sedimenti dell’invaso del Pertusillo (per un totale complessivo di 10), contenente acque ad uso umano. Le analisi, realizzate a cura della Prof.ssa A. Colella e del Tenente G. di Bello (con la collaborazione dell’OIPA), hanno mostrato elevate concentrazioni di idrocarburi e di metalli pesanti, confermando l’inquinamento dei sedimenti già documentato in precedenza.
La concentrazione di idrocarburi in 4 campioni su 5 è risultata superiore ai limiti di legge presi come riferimento (60 mg/kg). La concentrazione massima rilevata in questi campioni è di 233 mg/kg, a fronte di un massimo di 559 mg/kg misurati in una campionatura precedente.

Oltre agli idrocarburi, sono state rilevate alte concentrazioni di metalli pesanti, come manganese (241 mg/kg), zinco (68 (mg/kg), bario (53,9 mg/kg), vanadio ( 15,0), boro (13,7 mg/kg), cobalto (4,36mg/kg), cromo (11,9 mg/kg), nichel 12,4(mg/kg), rame (16,2 mg/kg), piombo (6,33 mg/kg), alluminio (11.970 mg/kg), ferro (7044 mg/kg). Molti di questi metalli vengono utilizzati nell’industria petrolifera, come il bario, un additivo che serve ad appesantire i fanghi di trivellazione petrolifera, a composizione generalmente bentonitica (a base di silicati di alluminio).
Sono stati esaminati anche i liquami rossi che fuoriuscivano da microfalde nel sottosuolo a valle del pozzo di reiniezione Costa Molina 2D e di altri pozzi petroliferi, lungo il fosso che, nei pressi del viadotto di Montemurro, forma la confluenza dei fossi di Spetrizzone e di Spaccamogliera, che drenano l’area di tali pozzi. Per fatti tecnici non è stato possibile campionare solo i liquami rossi, e pertanto sono stati campionati anche i sedimenti sottostanti (campione Ps13A):  di conseguenza la composizione ottenuta è risultata mediata. E’ stato prelevato allora un secondo campione (Ps13B) nello stesso sito, ricampionando i liquami rossi con uno spessore di sedimenti sottostanti molto più ridotto. Dalle analisi è risultata una composizione diversificata tra i due campioni,  con concentrazioni di metalli molto più alte nel campione Ps13B (vedi tabella allegata).

Ciò indica che la composizione dei liquami rossi è arricchita in metalli (manganese, bario, alluminio, ferro, zinco, piombo, boro, cobalto, vanadio, rame, nichel), molti dei quali comuni alle attività petrolifere; le concentrazioni di metalli nel campione Ps13B,  inoltre,  sono le più alte misurate nell’invaso (come ad esempio nel caso del bario).
Si può infine concludere che le concentrazioni più alte di idrocarburi (559 mg/kg) e di metalli si riscontrano in prossimità della foce nell’invaso del Pertusillo dei fossi di Spetrizzone e Scannamogliera, che drenano un’area occupata da alcuni pozzi petroliferi e dal pozzo di reiniezione Costa Molina 2D.

- Liquami rossi che fuoriescono da microfalde a valle del pozzo Costa Molina 2D.

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