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Home » Osservatorio Politico, Petrolio, Watch - 3 gennaio 2015

Quota 65 Comuni contro lo “Sblocca Italia”: in Albo on line la delibera del Comune di Atella [al 3/1/2015]

clessidra 6g-horzDopo aver lanciato a Villa d’Agri il 19 Settembre scorso, nel corso della Tavola Rotonda “cosa bolle in pentola”(organizzato da OLA, WWF, Laboratorio per Viggiano, Libera Basilicata e l’Onda Rosa), l’iniziativa di impugnativa dello “sblocca Italia”, continuano a pervenire alla Ola le comunicazioni relative alle deliberazioni assunte dai sindaci e dagli enti locali che stanno chiedendo al presidente della Regione, Marcello Pittella, di impugnare presso la Corte Costituzionale lo “sblocca Italia”.

I comuni dell’Area Programma Vulture Alto Bradano i cui sindaci presenti (12 su 16) hanno deliberato approvato una delibera congiunta il 13 Ottobre scorso (la n.9) chiedendo tra l’altro al presidente della Regione di impugnare lo sblocca Italia.

E’ il Comune di Sasso di Castalda che, con deliberazione n.56 del 28 Ottobre 2014, ha deciso in tal senso. Lo fa sapere alla stampa il sindaco di Sasso di Castalda, Rocco Perrone. L’amministrazione di Sasso di Castalda si unisce al comune di Craco (primo comune lucano ad aver assunto tale decisione).

Anche il Comune di Albano di Lucania ha deliberato. Lo ha comunica il sindaco, Rocco Guarino.

Angelo Troiano, consigliere di opposizione nel comune di Bernalda, ci comunica in data 8/11/2014 i gruppi di opposizione hanno procollato la richiesta di convocazione di consiglio comunale per impegnare il Presidente Pittella a promuovere questione di legittimità davanti la corte costituzionale del D.L. 133/2014.

Ieri, 10/11/2014, il Consiglio comunale di San Mauro Forte, su proposta di Sinistra Ecologia e Libertà, ha approvato all’ unanimità una delibera in cui si invita il presidente della Regione Pittella ad impugnare l’art.38 del D.L. 133/2014 presso la Corte Costituzionale. Lo rende noto l’assessore comunale Salvatore Savino.

I sindaci dei Comuni dell’Area programma Marmo-Platano -Melandro in un documento congiunto hanno chiesto oggi con deliberazione del 11/11/2014 alla Regione Basilicata “di impugnare davanti alla Corte costituzionale il decreto “Sblocca Italia” o la eventuale legge di conversione”, ma anche di intraprendere iniziative nella propria area “volte ad impedire attività di ricerca o estrazione di idrocarburi”. La richiesta è stata condivisa dai sindaci di Baragiano, Bella, Ruoti, Muro Lucano, Castelgrande, Balvano, Picerno, Sasso di Castalda  e Vietri di Potenza, intervenuti questa mattina a contrada Perolla in una riunione indetta dal presidente dell’Area Programma, Costantino Di Carlo.

Con Delibera N°25 del 6 novenbre 2014 il Consiglio Comunale di Grassano ha deliberato la richiesta che impegna il presidente della Regione ad impugnare lo “sblocca Italia. Lo comunica il sindaco, Dott. Francesco Sanseverino in data 11/11/2014.

Il Comune di Brienza ha deliberato, già giovedì scorso, al fine di intraprendere iniziative volte ad impedire attività di ricerca o estrazione di idrocarburi” nell’area. Lo rende noto l’ufficio stampa comunale. L’assessore comunale, Antonio Sabbatella, su delega del sindaco Donato Distefano – conclude la nota – ha partecipato ieri alla riunione indetta presso l’Area Programma condividendo, peraltro, la richiesta avanzata anche dagli altri sindaci dell’Area.

Il Consiglio comunale di Policoro nella seduta di ieri 13 ha adotatto la delibera che impegna il presidente della giunta regionale ad impugnare l’articolo 38 della legge “sblocca Italia”

Pasquale Stasi, sindaco di Pietrapertosa ci ha comunicato l’impugnativa del suo Comune dell’art 38 dello “Sboccaitalia”.

Il comune di Oppido Lucano (PZ) con DGC n.131 del 14/10/2014 ha deliberato contro lo Sblocca Italia.

il Comune di Castelsaraceno ha deliberato in Consiglio Comunale la propria volontà di impugnare l’art. 38 dello Sblocca italia. Ci si riserva di trasmettere copia della Deliberazione di Consiglio con l’approvazione dell’ordine del giorno. Cordiali saluti. Ing.Rocco Rosano, Sindaco di Castelsaraceno

Ieri sera (14/11/2014) nel consiglio comunale di Bernalda all’unanimità è stato deliberato contro lo Sblocca Italia. Anche il mio comune finalmente si è espresso. Un abbraccio. Katya Madio

I Gruppi PRC, SEL eProgetto Comune comunicano alla OLA che “l’Amministrazione Comunale di Miglionico ha deliberato con delibera n° 121 del 17 Novembre 2014 contro il D.L. 133 del 12 Settembre 2014 e che si chieda l’impegno da parte del Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, di impugnare il decreto Sblocca Italia dinanzi alla Corte Costituzionale, ed in particolare gli art. 36, 37 e 38, ringraziano il primo cittadino Sindaco di Miglionico, Angelo Buono e la sua Giunta Comunale. Con questo atto politico il sindaco e l’amministrazione comunale di Miglionico dimostrano di dare seguito alle richieste avanzate dai vari partiti tra cui Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà e Progetto Comune e dai cittadini miglionichesi. L’opposizione al Decreto Legge n.133/2014 “Sblocca Italia” è, per i partiti e movimenti sopra citati, la conferma dell’attenzione verso il territorio da parte dell’Amministrazione Comunale, dopo la delibera di Giunta n° 7 del 2012 dove il Comune di Miglionico esprimeva il proprio dissenso alla operazioni di ricerca di idrocarburi sul territorio di Miglionico. Riteniamo si debba uscire dalla logica che il petrolio sia l’unica risorsa possibile di sviluppo. La nostra Regione non può permettersi il lusso di sottostare alla volontà accentratrice del Governo Renzi. Dopo la lotta contro le scorie a Scanzano Jonico, la Sinistra sarà a lottare sempre li dove il territorio sarà calpestato”.

Una nostra lettrice ci segnala che hanno Deliberato anche Satriano e Sant’Angelo Le Fratte

Giuliano ci segnala che anche Montescaglioso ha deliberato

L’avv. Giovanna Bellizzi ci comunica che anche Scanzano Jonico ha deliberato e la delibera sarà adottata anche dal Consiglio Comunale

Ci segnalano che nell’elenco c’è anche il comune di  Tramutola ha richiesto con delibera del consiglio comunale al presidente Pittella di impugnare la legge sblocca Italia

Il comune di Tito, nel corso del consiglio comunale del 25.11.2014, ha deliberato per la richiesta di impugnativa dell’art. 38 del decreto sblocca Italia, con 11 voti favorevoli e 2 astensioni. Ce lo comunica  Fabio Laurino, Assessore al Comune di Tito.
Arturo Caponero, della Legambiente di Montalbano Jonico e di Basilicata ci segnala che anche il Comune di Montalbano Jonico ha deliberato nel mese di novembre.
Felice Santarcangelo di No Scorie Trisaia ci comunica che il 25 Novembre 2014 all’unanimità ha deliberato per impegnare il presidente della giunta regionale ad impugnare la legge “sblocca Italia” anche il comune di Rotondella. Pubblichiamo la deliberazione inviataci dal sindaco, Vito Agriesti
Naria Villone scrive per comunicarci che anche Cirigliano è tra i comuni contro lo “Sblocca Italia”, che ha deliberato in data 27/11/2014.
Il 28 Novembre anche il Consiglio Comunale di Irsina  ha deliberato di sollecitare il presidente della giunta regionale di impugnare presso la Corte Costituzionale l’art.38 che espropria Regioni e Comuni di autorizzare o meno nuove istanze ed estrazioni di petrolio e gas  in Basilicata. Ce lo comunica il consigliere di maggioranza del comune, Eufemia Cansoniere.
Da Vietri di Potenza ci comunica che il comune ha deliberato.
Con enorme piacere vi comunico che questa mattina (cfr 29/11/2014) il Consiglio comunale di Tricarico* ha deliberato a favore della richiesta di impugnazione dell’art.38 dello Sblocca Italia al Presidente Pittella. La proposta è stata avanzata dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Tricarico. Dopo la richiesta protocollata di discussione in Consiglio comunale (senza che venisse inserita all’ODG) e con l’ausilio determinante dei consiglieri di minoranza, il consiglio ha deliberato. Tricarico si aggiunge quindi alla lista dei comuni dissidenti.
* Ci giunge una rettifica da Paolo Paradiso, consigliere e vicesindaco di Tricarico che pubblichiamo: “il Comune di Tricarico ha deliberato il giorno 29 (coai come esattamenle riportato). La proposta in Consiglio l’ha portata la maggioranza compatta /6/7). Anche la minoranza lo ha fatto ma il voto, di estrama importanza dato l’argomento, non è stato determinante (3/3) così come riportato
Stigliano ha deliberato il 28 mattina all’unanimità. Nunzio Pasciucco ( consigliere di minoranza). Auspichiamo che il comune di Aliano cambi verso sulle politiche energetiche non solo petrolifere che riguardano il comune, ad iniziare dalla mega centrale a biomassa che i cittadini non vogliono. Un segnale che possa far riflette amministratori che la Basilicata ha bisogno di rivedere non solo le politiche sull’energia ma anche quelle sull’ambiente.Pietro Valicenti ci comunica che anche il comune di San Giorgio Lucano ha deliberato.Ci comunicano che il comune di Paterno ha adottato un provvedimento che chiede al Presidente della giunta Regionale di impugnare presso la Corte Costituzionale lo sblocca Italia (n.969 del 20/11/2014)Sulla bacheca Ola ci hanno comunicato di aver deliberato anche i comuni di Terranova di Pollino e Laurenzana (segnalazione alla Ola di Francesco Pavese).
Anche il Comune di Cancellara ha deliberato per impegnare il presidente della Regione Basilicata ad impugnare lo”sblocca Italia”. Anche il popoloso comune di Avigliano ha deliberato. Lo rende noto in un comunicato l’espondente di Fratelli d’Italia, Vincenzo Claps.Il sindaco del Comune di Montemurro,  Senatro Di Leo, ci segnala la pubblicazione della deliberazione del suo comune che impegna il presidente della Regione Basilicata ad impugnare la legge 164/2014 presso la Corte Costituzionale. Un impegno importante – ritiene la Ola – anche per le criticità ambientali presenti nel comune dovute al petrolio.Anche il comune di Gorgoglione ricandente nella concessione omonima della Total ha deliberato di impegnare il presidente della Regione, Marcello Pittella, ad impugnare la legge sblocca Italia presso la Corte Costituzionale. La Ola chiede che per l’area interessata da intense attività petrolifere il comune si impegni da subito ponendo l’ambiente e la salvaguardia della salute al centro delle proprie politiche in un’area dove nei prossimi anni pesanti saranno le conseguenze di tali attività sull’ambiente e la salute dei residenti beni e bisogni prioritari e centrali.Il Comune di Marsico Nuovo ha deliberato impegnando il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ad impugnare la legge sblocca Italia presso la Corte Costituzionale. Una decisione che contrasta con lo scarso impegno mostrato per il territorio e sulla vicenda del pozzo Pergola 1 che ci auspica possa rivedere alla luce dell’incremento delle estrazioni dal territorio di Marsico Nuovo (26mila barili/giorno in più di petrolio dai Monti che circondano il paese).Il sindaco di Pomarico ha fatto sapere attraverso il Coordinamento No Triv, di aver Deliberato in giunta Comunale il 28/11/2014 di impegnare il presidente della giunta Regionale di Basilicata ad impugnare la legge “sblocca Italia”. Nei prossimi giorni tale provvedimento verrà approvato anche in Consiglio Comunale.Su proposta dell’Assessore Vincenzo Castellano il comune di Latronico ha deliberato” di opporsi per le motivazioni citate in narrativa a quanto stabilito dagli art. 36 – 37 – 38 del D.L. n. 133 del 12 settembre 2014 convertito nella legge 164 del 2014 e di impegnare il Presidente della Giunta Regionale di Basilicata, ad impugnare il D.L. n. 133 del 12 settembre 2014, convertito nella legge 164 del 2014 davanti alla Corte Costituzionale.

Dopo diverse settimane dall’approvazione in Consiglio comunale, è stato pubblicato in data 1/12/2014 la delibera del comune di Pisticci che impegna il presidente della giunta regionale ad impugnare la legge sblocca Italia presso la Corte Costituzionale

In data 19 Dicembre 2014 scorso, con delibera pubblicata in Albo on line solo oggi, il Comune di Lagonegro ha deliberato di impegnare il presidente della Giunta regionale ad impugnare lo sblocca Italia.

il Comune di Atella ha pubblicato in Albo on line la delibera che impegna il presidente della Giunta Regionale ad impugnare la Legge sblocca Italia.

Elenco provvisorio Amministrazioni comunali della Basilicata che hanno deliberato la richiesta al presidente della Regione Basilicata di impugnare presso la Corte Costituzionale lo”sblocca Italia” (in progress – si prega cortesemente di inviare l’atto adottato unitamente alla comunicazione anche il numero di atto e data relativa alla deliberazione per completezza informativa):
  1. Craco
  2. Atella
  3. Lagonegro
  4. Pisticci
  5. Latronico
  6. Pomarico
  7. Marsico Nuovo
  8. Gorgoglione
  9. Montemurro
  10. Avigliano
  11. Laurenzana
  12. Terranova di Pollino
  13. Paterno
  14. San Giorgio Lucano
  15. Stigliano
  16. Tricarico
  17. Irsina
  18. Cirigliano
  19. Rotondella
  20. Tito
  21. Montalbano Jonico
  22. Tramutola
  23. Scanzano Jonico
  24. Montescaglioso
  25. S.Angelo Le Fratte
  26. Satriano
  27. Miglionico
  28. Sarconi
  29. Bernalda
  30. Pietrapertosa
  31. Castelsaraceno
  32. Oppido Lucano
  33. Policoro
  34. Grassano
  35. Baragiano
  36. Brienza
  37. Bella
  38. Ruoti
  39. Muro Lucano
  40. Castelgrande
  41. Balvano
  42. Picerno
  43. Sasso di Castalda
  44. Vietri di Potenza,
  45. Albano di Lucania
  46. Anzi
  47. Grumento Nova
  48. Spinoso
  49. Tursi
  50. Brindisi di Montagna
  51. San Mauro Forte
  52. Palazzo San Gervasio
  53. Barile
  54. Genzano di Lucania
  55. Lavello
  56. Maschito
  57. Melfi
  58. Montemilone
  59. Rapolla
  60. Rapone
  61. Rionero in Vulture
  62. San Fele
  63. Venosa
  64. Ginestra
  65. Forenza

La Ola invita i primi cittadini a deliberare e comunicarci la loro decisione di chiedere al Presidente della Regione Basilicata di impugnare “lo sblocca” Italia”, possibilmente inviandoci l’atto approvato per completezza informativa:

MAIL: ola@olambientalista.it

comuni contro lo sbloca italia al 30_11_2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

clessidra 6g

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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42 Comments »

  • Tonino Innocenti said:

    E gli altri comuni che fanno? Vogliono contribuire allo spopolamento facendo morire i propri cittadini di tumori?

  • Associazione Intercomunale Lucania said:

    Gli altri Comuni che non aderiranno saranno tutti stigmatizzati come ISTITUZIONI LOCALI CORRESPONSABILI al piano sacrificale che il Governo Renzi & Company ha previsto per la nostra TERRA. Noi tutti non ci limiteremo e guardare e alla semplice costatazione dei Comuni corresponsabili così come non ci limiteremo a far sentire con la coscienza serena e tranquilla i Comuni che hanno deliberato perché il lavoro istituzionale non va considerato concluso con il loro atto deliberativo. Atto per il quale si rimarca l’importanza, si mostra riconoscenza e si afferma il suo DOVER essere considerato un punto di inizio e non di fine.

  • Enzo Saponara said:

    È imbarazzante l’inerzia dei sindaci della Val d’Agri e delle comunità che la abitano.
    Per questa leggerezza si pagherà un prezzo inestimabile!

  • astronik said:

    I sindaci di Calvello, Viggiano, Marsicovetere, Grumento Nova e i colleghi della Valdagri si devono vergognare per il loro assordante silenzio e mi fa venire brutti pensieri…..

  • Galdino Zaccardo said:

    Da ieri sera anche i sindaci del Marmo Melandro hanno sottoscritto un documento che invieranno a Pittella affinché impugni questo maledetto art. 38

  • astronik said:

    Grumento c’è…. pardon…. si sono aggiunti Muro Lucano ed altri comuni del Melandro…

  • OLA x astronik said:

    Stiamo sollecitando tutti i comuni anche sollecitando singolarmente i sindaci. Al momento i primi cittadini del Marmo – Melandro – Platano non hanno adottato la deliberazione. Stamattina si riuniranno per decidere, così come ha anticipato dal sig. Galdino Zaccardo.

  • giovanna bellizzi said:

    anche a Bernalda ci sarà un consiglio comunale per deliberare o forse solo discutere, sulla legge di conversione. Se non sbaglio per il giorno 14 novembre

  • ale said:

    E Montescaglioso come mai non compare nell’elenco? Cosa stanno facendo gli amministratori?

  • astronik said:

    Anche Bernalda contro l’art. 38.

  • giovanna said:

    policoro ha votato a maggioranza, due voti astenuti e uno contro

  • Anna said:

    Ci sono anche i comuni di Satriano di Lucania e Sant’Angelo le Fratte. Approvazione in Consiglio Comunale.

  • OLA x Anna said:

    Grazie Anna

  • isa said:

    giusto, intercomunale,

    ristabilendo il corretto rapporto tra cittadini e istituzioni costruisci barricate!

  • Ross said:

    Banzi non c’è. Vergogna!

  • Berg said:

    ATELLA????

  • nunzio said:

    Salve.

    Stigliano ha deliberato il 28 mattina all’unanimità

    Nunzio Pasciucco ( consigliere di minoranza)

  • OLA x Antonio Lo Re Sindaco di Cancellara said:

    Il territorio del Comune di Cancellara è interessato da due permessi di ricerca: Serra San Bernardo (Total-ENI,Medoilgas) e parzialmente anche dal permesso Torrente Alvo (Apennine Energy, già Celtique Energy).
    Auspichiamo pertanto che il consiglio comunale di Cancellara deliberi da subito di impegnare, così come hanno fatto ad oggi 54 comuni lucani sollecitati da cittadini e associazioni, il presidente della Regione Basilicata affinché impugni gli articoli di legge dello sblocca Italia presso la Corte Costituzionale.
    Ciò per scongiurare, senza se e senza ma, che l’intera Basilicata possa essere interessata da ricerche ed estrazioni di idrocarburi.
    Nel permesso di ricerca Serra San Bernardo (http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/mappa.asp?cod=410) già vi sono state perforazioni di pozzi (Brindisi di Montagna 1 e Monte Grosso 1), mentre nel permesso di ricerca Torrente Alvo è previsto un pozzo esplorativo.
    Si tratta di due permessi e non di istanze: l’iter è quindi già nella fase successiva avanzata.
    Come certamente è a sua conoscenza l’articolo 38 della legge 164/2014 riunifica in un “titolo unico”, istanze, permessi e concessioni” autorizzato dai ministeri e non più dalla Regione.
    Dopo il 31/3/2015 Regione e Comuni vengono dunque espropriati di fatto della propria sovranità essendo l’attività petrolifera di “interesse strategico, con opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti” dove si applica ai titoli abilitativi (titolo unico) “l’esproprio per pubblica utilità”. Può certamente comprendere cosa può comportare per il territorio e le comunità tale decisione di accentrare competenze in materia di pianificazione a livello centrale.
    Con la legge”sblocca Italia” le intese vengono anticipate,subordinandole, ad un procedimento unico e da “conferenze di servizio” di natura tecnica. Circostanza questa che riduce notevolmente la possibilità da parte delle Regioni di negare tali intese sul piano prettamente politico.
    In conclusione non vi sono per noi margini di praticabilità alla richiesta dell’Area Programma, di cui è vice presidente, di verificare la possibilità di modificare la legge 164/2014. Al momento l’alternativa è solo di esercitare il diritto-dovere di opposizione da parte della Regione presso la Corte Costituzionale, che auspichiamo venga esercitato dal presidente della giunta regionale di Basilicata, sollecitato in tal senso anche dal comune di cui è sindaco.
    La ringraziamo, certi che porrà in discussione in un prossimo consiglio comunale quanto già approvato da altre amministrazioni.

  • Antonio Lo Re said:

    Buongiorno. grazie innanzitutto
    per i dettagli tecnici che mi avete fornito
    su istanze e ricerche che riguardano il
    territorio di cancellara e le zone limitrofe.
    saranno utilissime per me, domani pomeriggio
    lunedì 1 dicembre, per la discussione in consiglio
    sull’articolo 38. Lo schema di delibera che ho
    proposto al consiglio è quello che voi proponete,
    che io condivido in pieno. Spero di ricevere domani pomeriggio,
    su tale proposta, un largo consenso in consiglio comunale.
    A presto
    Antonio Lo Re

  • OLA x Antonio Lo Re Sindaco di Cancellara said:

    Grazie. Prendiamo atto dell’importanza di un dialogo sui contenuti delle proposte e su quanto potrebbe accadere nei diversi territori comunali con lo sblocca Italia. La Ola è sempre disponibile a fornire utili informazioni. La richiesta al presidente della Regione Basilicata di impugnare presso la Corte Costituzionale gli articoli della legge 164/2014 va in questa direzione. E’ pertanto importante che i comuni lucani si muovano tutti in questa direzione

  • teri volini said:

    sono felice che finalmente nasca quest’Onda di consapevolezza anche a livello istituzionale e mi auguro vivamente che continui a crescere, come un tsunami distruttivo della malafede e degli interessi altri che la salute el a salvaguardia del territoriO: perché NON SIAMO I PADRONI DELLA TERRA e abbiamo il dovere -diritto di pensare alla future generazioni!!!

  • De Paola Elvira said:

    Buonasera sono consigliere comunale di minoranza a PIGNOLA. Dal momento che ci sarà un Consiglio Comunale d’urgenza dietro mia interpellanza, vorrei sapere se ci sono richieste di permessi relativi a esplorazioni petrolifere per il mio comune oltre quello denominato Pignola del 2012
    Grazie infinite

  • sal cam said:

    Comune di Paterno – delibera giunta comunale n.86 del 18/11/2014.

  • OLA x Elvira De Paola consigliere comunale di Pignola said:

    Rispondiamo alla richiesta fattaci. Il territorio di Pignola è interessato da ben 5 istanze di permesso di ricerca:

    1) Anzi (Eni) – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=49&numerofasi=4
    2) Frusci (Eni) – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=6&numerofasi=4
    3) Monte Foi (Eni) – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=249&numerofasi=4
    4) Pignola (Eni) – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=52&numerofasi=4
    5) Satriano di Lucania (Eni) – http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/istanze/dettaglio.asp?cod=53&numerofasi=4

    Per i contenuti della deliberazione comunale valgono le considerazioni fatte per Cancellara. La delibera comunale, anche in considerazione del gran numero di istanze che riguardano il territorio di Pignola, devono far esplicito riferimento alla richiesta di impegno per il presidente della giunta regionale di Basilicata impugni presso la Corte Costituzionale la legge sblocca Italia ed in modo esplicito l’intero articolo 38 della L.164/2014. Approvare come comune un odg come quello proposto dall’Area Programma per la Ola è non solo inutile, ma anche fuorviante se non addirittura dannoso per il futuro.

    La Ola è disponibile a fornire ulteriori ragguagli e informazioni.

  • De Paola Elvira said:

    Ovviamente martedì ci sarà solo la discussione perché come minoranza posso solo proporre e non decidere

  • vitocola said:

    Ieri anche Avigliano ha deliberato.

  • Carla D'Agostino said:

    Buonasera, scrivo da cittadina piuttosto, che come “Legale Rappresentante” di un’associazione di volontari per la protezione civile “Prociv-Arci” che si occupa anche di Tutela Ambientale… siamo al 02/12/2014 e con mio sommo rammarico apprendo, che il Comune di Nova Siri, il mio Comune, non compare nell’Elenco Provvisorio delle Amministrazioni Comunali della Basilicata, che hanno deliberato la richiesta al Presidente della Regione Basilicata di impugnare presso la Corte Costituzionale lo “Sblocca Italia”!…Nell’ultimo Consiglio Comunale del 28/12/2014, né l’argomento era inserito nell’ordine del giorno, né è stato oggetto di discussione fuori dai punti previsti, sia dalla maggioranza che dalla minoranza…Una disattenzione totale per un ‘argomento di “Vitale Importanza”!Chiedermi il perché è per me, fin troppo facile,conoscendo la realtà del posto, centrata da sempre su una doppia valenza, così radicata, parte di ogni azione quotidiana anche la più banale, chi non si adegua “soccombe”e da un sistema pressoché medioevale, non meritocratico, che noi cittadini di Nova Siri, o almeno coloro i quali, non sono tra “gli eletti” purtroppo viviamo nostro malgrado!Credo, sia di fondamentale importanza, che i Comuni Lucani si muovano tutti, in una stessa direzione ed è davvero imbarazzante, per me, dover apprendere anche della mancata partecipazione, se ciò dovesse accadere, ad un così importante appuntamento, che riguarda la “Basilicata Tutta”!..Certa, che per questa leggerezza si pagherà un prezzo altissimo, non posso fare altro..che associarmi come cittadina, in codesto modo, senza una partecipazione attiva e diretta, contraddistinta dalla consapevolezza dell’importanza dell’argomentazione…sarò con voi comunque! Non so’, ma me lo auguro, che tutto ciò rimanga agli atti a testimoniare la volontà di una “cittadina qualunque” che abbia partecipato, se pur attraverso un commento web sul vostro sito …aggiorniamoci su Facebook, grazie!!! Ottimo Lavoro Carla D’Agostino

  • Carla D'Agostino said:

    Errata corrige: Scusate per qualche imperfezione….”Il consiglio Comunale è del 28/11/2014″, non avendo riguardato quanto scritto..può accadere Carla D’Agostino

  • giovanna bellizzi said:

    scanzano dopo aver deliberato in giunta ha convocato un Consiglio comunale che ha decretato il no allo Sblocca Italia

  • Vincenzo Castellano said:

    Su mia proposta oggi abbiamo approvato in Cosniglio Comunale la delibera per l’impugnazione degli articoli 36-37-38 della legge 164/2014.

    Vincenzo Castellano
    Assessore Comune di Latronico

  • Giuseppe Lacicerchia said:

    Ancora un piccolo sforzo e saremo la maggioranza a chiedere al Presidente Pittella di impugnare lo sblocca Italia . Non era scontato ma molti colleghi sindaci hanno preso coraggio e si sono espressi con determinazione. Molti ne mancano e tanti non li avremo fin quando alcuni leader politici non si schiereranno in modo chiaro , fuori da ogni ambiguità . Ad esempio Piero Lacorazza che ha firmato la carta di Termoli due giorni fa non può non chiamare i molti sindaci a lui vicini e scendere in campo definitivamente contro lo sblocca Italia . Serve una dimostrazione di autonomia e indipendenza dai poteri forti : fa impressione vedere molti politici lucani che rappresentano i poteri forti in questa regione totalmente sottomessi ai poteri forti della nazione e del mondo. È’ proprio vero che non hanno studiato neanche la storia della nostra regione , si sarebbero imbattuti in politici molto coraggiosi . Neanche li conoscono. È questo basta.

  • giovanna bellizzi said:

    manca ancora Nova Siri

  • Tonino Innocenti said:

    Non bastano le delibere comunali per bloccare Renzi (il servo dei petrolieri) ma ci vogliono le mobilitazioni dei cittadini di questi comuni

  • Canio Mancuso said:

    Continuate a non inserire Filiano rileggete attentamente
    http://www.servizipubblicaamministrazione.it/Siti/Fln220/AlboPretorio/2014/2014-001372-1.PDF

  • admin2 said:

    Ola per Mancuso (M5S): a noi ed altri attivisti, la delibera di Filiano è sembrata poco chiara perché chiede entrambe le cose contemporaneamente, non dichiarando la priorità. Saremmo ben lieti di aggiungere Filiano ai comuni contro lo sblocca Italia. Da una verifica dei deliberati rileviamo che non sempre si sono espressi con la necessaria chiarezza su un tema così importate per i Lucani e l’ambiente.
    http://www.olambientalista.it/?p=36105

  • Marta said:

    L’insistenza ad inserire Filiano e’ davvero sconcertante. Quella delibera e’ ambigua e si presta a due interpretazioni: il comune chiede l’impugnativa, il comune chiede la mod. dell’art.38 (trattativa della regione col governo nazionale poi fallita). La politica e’ altra cosa. A chi insiste su Filiano non vuole capire. Ci vuole chiarezza.

  • Antonella said:

    Anche il comune di Savoia di Lucania ha deliberato.

  • OLA x Antonella said:

    Gent.Antonella
    Sul sito del Comune di Savoia di Lucania non abbiamo potuto reperire la deliberazione:

    http://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/saturnweb/Home.aspx?TipoG=2&CE=svdlcn435

    Come certamente a sua conoscenza l’atto è esecutivo dal momento della sua pubblicazione in Albo on line.

    Se può procurare lei ed inviarci la delibera, che al momento non è on line, senz’altro provvederemo ad integrare l’elenco, dopo aver letto i contenuti in coerenza con la richiesta esclusiva di impugnativa dello sblocca Italia fatto dal comune al Presidente della Regione.

    Grazie

    OLA

  • Carla D'Agostino said:

    Manca ancora Nova Siri…domani 30.12.2014 ore 12.00 giorno fissato per il Consiglio Comunale…giorno della verità,vedremo cosa accadrà…Vi aggiorno!

  • OLA x Carla said:

    Grazie Carla, per la tua attenzione di cittadino militante !

  • Carla D'Agostino said:

    Aggiornamento preannunciato ieri:

    Nel “Consiglio Straordinario” di oggi 30.12.2014 “Straordinario” anche per giusta?…Salvaguardia del Territorio e Tutela dalla Salute dei SUOI Cittadini?…nulla di tutto questo e nulla di fatto!IL COMUNE DI NOVA SIRI “NON HA” DELIBERATO!

    IL COMUNE di NOVA SIRI NON DELIBERA MA CONTRIBUISCE ALLO SPOPOLAMENTO DELLA BASILICATA portando DISTRUZIONE (del Territorio) e MORTE (dei cittadini)!

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