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Home » Eolico, Watch - 1 marzo 2016

Eolico di fronte al Castello di Monteserico: sconcerto e preoccupazione per l’autorizzazione regionale

Castello Monteserico primadopoLa Ola, Organizzazione lucana ambientalista, esprime sconcerto, disappunto e preoccupazione per il parere positivo VIA concesso dalla giunta regionale di Basilicata in data 24 Febbraio 2016 all’impianto eolico situato a diretto contatto del Castello di Monteserico di Genzano di Lucania, in località Corbo.

Un monumento storico situato in un contesto paesaggistico unico in Italia che, da domani, dovrà subire un nuovo scempio, proprio mentre su costose riviste e guide in carta patinata se ne pubblicizzano la bellezza e l’integrità del paesaggio.

E’ stupefacente per la Ola che in nessun conto siano state tenute le osservazioni/opposizioni della Ola e dell’Associazione Intercomunale Lucania che pure avrebbero potuto e dovuto indurre a bocciare il progetto eolico (è il secondo caso simile dopo la vicenda delle pale eoliche sullo sfondo del Castello di Brienza), di cui si fa solo un semplice e sommario cenno nella deliberazione regionale di autorizzazione mentre, per quanto attiene la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici della Basilicata, alla quale è pervenuto il progetto, non è dato sapere il parere espresso, anche in considerazione dell’importanza del sito storico,monumentale e paesaggistico. Un silenzio che per la Ola appare ingiustificabile e grave.

Nè può risultare convincente la riduzione di 8 delle 23 torri eoliche ridotte a 15 secondo le prescrizioni regionali, alte decine di metri, che finiranno inevitabilmente per svilire ed offuscare comunque un contesto storico e paesaggistico di grande importanza.

Per la Ola in questo modo si stanno cancellando non solo i paesaggi della Lucania ma anche la memoria storica dei luoghi, in una regione sempre più asservita agli interessi delle società energetiche.

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2 Comments »

  • giuseppe said:

    ottimo esempio di integrazione tra la storia e la tecnologia

  • A.I.L. - VAS Vab - Forum SiP said:

    ottimo esempio di scempio dell’identità storica di un luogo ad opera di una tecnologia che se ben utilizzata rappresenta un uso virtuoso delle rinnovabili, ma se utilizzata in modo speculativo ed irrispettoso, come nel caso di specie, diviene strumento di offesa e di sfregio per quel patrimonio culturale e paesaggistico a cui la stessa legge ne chiede il rispetto (art. 12 comma 7 del D.lgs. n. 387/2003)

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