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Inondiamo
l'AATO! Per una gestione pubblica dell'acqua
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Autore:
Gennaro Cosentino | Su la testa Lauria
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Circa un mese di occupazione del Palazzo Municipale. Una lotta che ancora non si ferma. Rotonda è un paese che sta difendendo luso delle sorgenti di acqua dalle speculazioni degli avvoltoi. I nostri sono paesi ricchissimi di acqua, eppure non ne possiamo usufruire liberamente. Questo è il paradosso. Come è assurdo che un bene inalienabile come lacqua sia oggetto di compravendite. Il governo attuale ha, inoltre, emesso la Legge 133 - Tremonti (6/8/2008) che riforma la gestione dei servizi pubblici locali: entro il 2010 tutto nelle mani delle multinazionali! Si parla, sempre più convintamente, di crisi globale. Noi, da queste parti, siamo in crisi permanente e generale. Soprattutto in questo distretto regionale, non abbiamo neanche un barlume di impresa per il lavoro, né pubblica, né tanto meno privata. Chi resta, quindi, è giusto che non sia molto propenso a vedersi aumentare anche le tasse per una gestione di cui non vede frutti positivi. E, in effetti, logica vorrebbe che se non ci sono servizi adeguati ad un determinato costo, tutto si possa fare nel senso di un miglioramento del servizio, fuorché aumentare i suoi costi! Perché, allora,
nel piano tariffario presentato dallAATO (Autorità dAmbito
Territoriale Ottimale) a partire dal 2008 è pianificato un aumento
delle spese? Perché la cosiddetta razionalizzazione coincide
con laumento delle tariffe, il quale è graduale, ma che
nel giro di cinque anni si farà comunque sentire in maniera generalizzata,
per tutte le fasce? Non cè peggior pubblico di quello
che gestisce come se fosse privato. Nella gestione della nostra
risorsa idrica, finora, ci sono due soggetti che si occupano delle varie
attività: luno come autorità territoriale, laltro
come effettivo gestore di appalti, nuovi lavori, tubature, erogazioni,
etc. Ciò che fa uno è strettamente collegato a quello
che fa laltro. Anche perché su 55 Sindaci dellAATO
sono solo pochi quelli che si impegnano per cambiare le cose, per cambiare
rotta ad un processo di ulteriore impoverimento. E tra questi potrà
mai esserci il Sindaco di Lauria? Certo che no. Intanto però, perché AATO decreta laumento delle tariffe? Perché neanche il TAR di Basilicata, in opposizione a quanto emesso dal TAR di Sardegna e sancito dal Consiglio di Stato (nella sentenza n° 4301 depositata il 9 settembre 2008) su una vicenda del tutto simile, non accoglie il ricorso di chi, come il sindaco di Rotonda, Giovanni Pandolfi, non ci sta a pagare di più per usare un bene di cui il proprio paese è davvero strabordante? Perché si apre la strada anche ad una giurisprudenza contraria ai tentativi di difesa dei beni comuni? E eclatante il caso delloro nero, per cui nella nostra Regione si ricevono le royalty più basse che in tutto il mondo. Cominciano a venir fuori, però, le illegalità commesse con la complicità di consiglieri, imprenditori e deputati, e con esse le prime condanne. Per lacqua, loro bianco, bottino delle nuove guerre a venire, vogliamo che la Basilicata faccia lo stesso che per il petrolio? Facciamo come a Parigi e come in America Latina in cui lacqua è dichiarata non mercificabile, stesso principio dichiarato nellart.43 della Costituzione della Repubblica Italiana. Questo è giusto e razionale: ribellarsi. E il pubblico che deve prendersi le proprie responsabilità così come tutti i cittadini. A gennaio lAATO eleggerà il nuovo presidente: inondiamolo!
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Pubblicato
il: 12 Gennaio 2009 - Ore 16:42
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