Home » Centrali - 4 settembre 2010

Centrale del Mercure, aggrediti gli esponenti del Comitato

Il tentativo squadrista di condizionare i lavori del Consiglio comunale congiunto dei Comuni di Rotonda e Viggianello, da parte di un nutrito gruppo di energumeni del tutto estranei al territorio, è culminato con atti di intimidazione e violenza ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, ritenuti evidentemente colpevoli di difendere, da anni, la propria terra e i diritti delle popolazioni che la abitano. Si cerca, con ogni evidenza, di estorcere con le ragioni della forza, quello che è impossibile ottenere con la forza della ragione.

Il rischio, ora, è quello di “un salto di qualità” nelle vicende che accompagnano lo sciagurato progetto dell’Enel sulla Centrale della Valle del Mercure. Lo denunciamo con forza, anche a futura memoria, perché chi deve intervenire e non lo ha fatto finora, intervenga sollecitamente e non possa comunque dire, un domani, “io non lo sapevo”. L’agibilità democratica della vertenza e l’ordine pubblico, entrambi assicurati per otto anni da Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dall’intera popolazione della Valle, con comportamenti sempre attenti e rispettosi delle regole civili e delle leggi sono in grave pericolo. Eppure avevamo già denunciato, nel recente passato, linguaggi, comportamenti e lo strano e improvviso apparire di personaggi che col Mercure, con la Basilicata, e col Pollino non hanno nulla a che spartire. Non siamo stati ascoltati come forse sarebbe stato il caso.

Vogliamo inoltre sottolineare come la comparsa di questi personaggi avvenga puntualmente “a orologeria”. Anche un anno fa, i decisivi passi in avanti per l’archiviazione di quella vergognosa vicenda che è il progetto di riapertura della Centrale del Mercure, determinò l’improvvisa comparsa di questi personaggi venuti a minacciare ed intimidire, pur senza riuscire a spaventare chi questa battaglia, anche ideale, di democrazia, libertà, salute, lavoro, porta avanti da tanto tempo. Non siamo rimasti intimoriti ieri, non lo siamo oggi, non lo saremo domani. Esiste tuttavia, al di là delle iniziative legali del caso, un problema la cui soluzione non dipende certo da noi. Questi avvenimenti accadono perché chi doveva dare risposte chiare e definitive non lo ha fatto; chi doveva dare seguito con atti concreti alle dichiarazioni, non vi ha dato corso. Il Forum “Stefano Gioia” plaude alle iniziative ed agli impegni che politici ed amministratori hanno illustrato durante il Consiglio tenutosi alla sede del Parco; ma chiede a tutti, al di là di formalismi e tecnicismi, risultati concreti e immediati che eliminino una volta per tutta il motivo stesso del contendere e con esso i rischi, anche fisici, che corrono coloro i quali difendono la libertà e i diritti di tutti. [di Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio]

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