Il Parco Nazionale del Pollino non è Gardaland
L’Associazione Wilderness Salerno ha presentato un dossier sul Pollino al Ministero dell’Ambiente sugli interventi previsti o in corso di esecuzione all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Portiamo a conoscenza dell’on. Ministro che sono in corso lavori e tanti progetti in itinere all’interno del Parco Nazionale del Pollino, così come reclamizzati anche dalla testata La Siritide, che riteniamo in contrasto con le finalità istituzionali. Trattasi di interventi che, a parere degli scriventi, nulla hanno a che vedere con i dettami della Legge dello Stato n.394(91, che rappresentano un assedio all’eco-sistema.
Abbiamo saputo, direttamente dal direttore del Parco, che con la Legge Regione Basilicata n.24 del 5 luglio 2002 sono state modificate le norme del P.T.C., al fine di rendere possibile la realizzazione di un insieme di opere tutte finalizzate ad una fruizione del Parco diversa da quella dettata dalla tutela ambientale, che qui andiamo ad elencare. Trattasi di elenco, ahimé, non esaustivo, di opere che spaziano dalla realizzazione di una pista da sci di fondo alla realizzazione di strutture che potrebbero essere realizzate a Gardaland e simili ma non in una zona a forte valenza ambientale:
1. Strada Toppo di Vuturo-Piano delle Mandrie nel Comune di Terranova del Pollino (PZ) per l’accesso ad una pista di sci di fondo;
2. Sempre a Terranova del Pollino (PZ) “… un percorso tra gli alberi a circa sei metri di altezza e per quasi un chilometro e mezzo … su un dislivello di circa 200 metri…”;
3. A San Costantino Albarese (PZ) “… uno skyflier, …, da realizzare con una stazione di partenza e di arrivo nel campo di calcio del Comune. Si tratta di un impianto monofune che consente di vivere l’emozione di un salto nel vuoto a circa 60 metri di altezza.”;
4. Realizzazione di una struttura in acciaio di 2 km per la “… realizzazione di uno scivolo di montagna …” a Viggianello (PZ);
5. A Cugno d’Acero nel Comune di Terranova del Pollino (PZ), a cura di Arte-Pollino, spianamento di un pianoro per l’esposizione di 5 uova di pietra dell’altezza di circa m 1,5 dell’«artista» (?) tedesco Nils Udo;
6. Ripristino dei sentieri nella valle del fiume Argentino (Riserva Naturale dello Stato affidato all’Ufficio per la biodiversità di Cosenza del Corpo Forestale dello Stato) nel Comune di Orsomarso (CS) con la realizzazione di opere in cemento armato e l’invasione del corso d’acqua con tubazioni ecc. (vedi cartello dei lavori e fotografia);
7. “Teatro Vegetale” lungo il fiume Sarmento nel comune di Noepoli (PZ), progettato dall’«artista» (?) Giuseppe Penone, sottoposto a misura cautelare dal Corpo Forestale dello Stato Laddove verremo a conoscenza di altri interventi di manomissione di uno degli ambienti naturali, ahimé fino a qualche tempo fa, meglio conservati del Sud Europa, saremo, purtroppo, costretti ad informavi.
Pertanto, il sottoscritto Achille Cristiani, presidente della Sezione prov.le di Salerno dell’Associazione Wilderness Italia, onlus riconosciuta da codesto Ministero con decreto del 28.12.2004, chiede all’on.le Ministro di valutare la possibilità di:
a) Impugnare per incostituzionalità la Legge Regione Basilicata n.24 del 05/07/2002 perché in contrasto con la Legge dello Stato n.394/91 e con le finalità istitutive del Parco;
b) Commissariare il Parco Nazionale del Pollino e/o in subordine inviare gli ispettori ministeriali per verificare la corretta gestione, in considerazione che a circa venti anni dalla istituzione ancora non sono stati approvati né il Regolamento né il Piano del Parco. [Per la Sezione prov.le di Salerno dell’Associazione Wilderness Italia il Presidente - f.to Achille Cristiani - Salerno, 11.10.2010]










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