Home » Osservatorio Media, Parchi, Petrolio, Rifiuti Connection - 23 ottobre 2010

La Total vuole “bucare” anche il Pollino. La OLA lancia l’allarme

La Total vuole «bucare» anche il Parco del Pollino. Il colosso energetico è pronto a fare sondaggi nell’area protetta più grande d’Europa. Il nuovo progetto è stato ribattezzato «Teana». Una parte della quota di partecipazione (20 per cento) appartiene anche ad Eni. Complessivamente sono 231 i chilometri quadrati da esplorare che oltre Teana interessano anche i comuni di Calvera, Carbone, Castro nuovo S. Andrea, quindi parte del territorio che ricade nel Parco Nazionale del Pollino, come si deduce dalla mappa riportata sul sito del Ministero dello sviluppo economico. Ma le ricerche riguardano anche una par te del territorio della Val d’Agri. La mappa, infatti, comprende anche i comuni di San Chirico Raparo, San Martino d’Agri e Armento. A lanciare l’allarme è il movimento ambientalista Ola che informa su una procedura di Via (Valutazione impatto ambientale) in atto da parte della Total nella parte di territorio che ricade nel Parco del Pollino. La compagnia petrolifera ha presentato lo scorso 15 ottobre all’ Ufficio di compatibilità ambientale del dipartimento ambiente della Regione la richiesta del Permesso di ricerca denominato «Teana», per effettuare il tracciato delle linee sismiche per poi, sulla base della loro rielaborazione, stabilire, nell’eventualità , l’ubìcazione e il programma di perforazione dei pozzi esplorativi. Anzi, per la verità le richieste sono due perché c’è anche quella denominata «Aliano» che comprende l’area dell’istituendo parco dei Calanchi. La Ola sostiene come un territorio agricolo e turistico rischi nuovamente di ridursi in un colabrodo con pesanti conseguenze sull’economia locale, «Le normative delle aree protette non consentirebbero  le attività petrolifere nei parchi – dice Antonio Bavusi della Ola – cosi come già purtroppo accade nel parco della Val d’Agri – Lagonegrese », Chiunque può presentare osservazioni entro il termine dei 45 giorni dalla data dell’avvio del procedimento e cioè entro il 29 novembre 2010. L’Ente Parco del Pollino dovrà esprimersi nel merito di queste nuove attività petrolifere «che ormai – sostiene la Ola . in Basilicata non conoscono alcuna limitazione». Intanto i comuni interessati cadono dalle nuvole. Il sindaco di Teana, Nicola Trupa, contattato dalla Gazzetta dice: «Lo apprendo da voi. Non so assolutamente nulla di questo per messo che riguarderebbero anche il mio territorio. E’ chiaro che mi attiverò per capire come stanno realmente le cose». Dunque, dopo la Val d’Agri le trivelle potrebbero arrivare anche sul Pollino. Non sarebbe la prima volta. Anni fa erano già stati fatti dei sondaggi nel territorio della Val Sarmento. [articolo di Pino Perciante - Gazzetta del Mezzogiorno del 23/10/2010]

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