Home » Petrolio - 23 febbraio 2011

Ancora un rinvio per il processo Totalgate

Slitta al 5 maggio 2011 l’udienza prelininare a carico di 35 persone per la concessione degli appaltti della Total nell’area della concessione Gorgoglione e per la realizzazione del centro olio di Corleto Perticara (PZ). Come si ricorderà nell’inchiesta é coinvolto il deputato PD Salvatore Margiotta che dovrebbe essere giudicato con rito abbreviato in base ad una decisione del gup del Tribunale di Potenza, Michela Tiziana Petrocelli . La posizione del deputato del Pd, difeso  daII’avvocato Donato Pace, [Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 13/1/2011] era stata stralciata dal gup Rosa Larocca. Sarebbe toccato a lei, infatti – riportò la Gazzetta del Mezzogiorno - giudicare se, come ritiene la Procura, Margiotta, in virtù della sua posizione, avrebbe fatto pressioni affinché la cordata di imprese guidate da Francesco Ferrara si aggiudicasse l’appalto per la costruzione del centro Oli di Tempa Rossa. L’imprenditore – riportò la Gazzetta del Mezzogiono - sempre secondo l’accusa, in cambio avrebbe dato al parlamentare lucano una tangente da 200mila euro. Questo emerge dalle  intercettazioni telefoniche. E su questo si sarebbe dovuta pronunciare il giudice Rosa Larocca se non si fosse astenuto.

Sempre il quotidiano Gazzetta del Mezzogiorno riporta come “Il gup, infatti, si è astenuto per ragioni di incompatibilità. Ha stralciato la posizione del deputato del Pd Margiotta dal fascicolo principale. Quindi Margiotta sarà giudicato dal gup Petrocelli, gli altri imputati invece saranno giudicati dalla Larocca. Il processo a carico dei manager della Total nasce da un’inchiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, Henry John Woodcock. Il 3 luglio del 2009, in fatti, viene notificato a 35 persone un avviso di conclusione indagini su un presunto giro di tangenti legato agli appalti per le estrazioni petrolifere. Secondo l’accusa, l’Ad di Total Italia, LioneI Levah, il funzionario del progetto lucano, Jean PouI Joguet, i due funzionari Roberto Pasi e Roberto Francini, e il sindaco di Gorgoglione, Ignazio Giovanni Tornetta, avrebbero costituito un’associazione a delinquere per pilotare e truccare gli appalti relativi all’estrazione del petrolio. Per l’appalto del Centro Oli poi sarebbero state ad dirittura sostituite le buste delle offerte. In cambio, sempre secondo Woodcock, sarebbe stato stipulate un accordo commerciale: tutte le imprese della cordata Ferrara si sarebbero rifornite per cinque anni solo di carburanti e di oli lubrificanti Total. Ma Woodcock è stato trasferito. Il fascicolo è stato ereditato dai magistrati Laura Triassi e Salvatore Colella . E, il 18 giugno dello scorso anno, le posizioni di Vito De Filippo, Giuseppe Capoluongo, Vincenzo Basentini, Filippo Paradiso e Elena Zippo, sono state stralciate perché «la notizia di reato appare infondata» . Per tutti gli altri invece i due pm hanno chiesto il rinvio a giudizio. [Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 13/1/2011]

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