Segnalazioni sempre più preoccupanti
Autore: NIM | Nuova Identità Meridionale

Senza soluzione di continuità continuano a pervenire a Nuova Identità Meridionale numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per nuove installazioni di Stazioni Radio Base per la telefonia mobile. Raccogliamo le segnalazioni dei cittadini di Potenza per una nuova antenna a Rione Cocuzzo, di Matera, di Bernalda, di Picerno.

Da Venosa chiedono di bloccare definitivamente le autorizzazioni già concesse e fanno rilevare che l’indagine conoscitiva commissionata dal Comune non è utile a predisporre il Piano di Localizzazione. Le famiglie di Grassano che lamentano il mancato rispetto da parte di un gestore dell’accordo secondo cui una SRB provvisoria non è stata allontanata nei tempi previsti,devono purtroppo rassegnarsi, non c’è accordo che tenga, un’antenna in funzione difficilmente viene rimossa. Sono stati ingannati.

Continua la grande mobilitazione nel Comune di Pisticci dove nella frazione di Marconia è sorto un agguerrito Comitato che sta raccogliendo le firme per chiedere di installare il ripetitore previsto a Via Firenze fuori dal centro abitato. E’ stato attivato un sito internet www.noantenne.com che ha già ottenuto l’appoggio di numerose Associazioni ambientaliste ed un numero consistente di contatti.

Permane grave la situazione nel capoluogo di Regione dove l’ennesima promessa dell’Assessore all’Ambiente (ribadita nell’ultimo consiglio comunale) di presentare il Piano di Localizzazione (in ottemperanza dell’art. 5 della L. R. 30/2000) entro il 31 luglio è stata clamorosamente non mantenuta. Uno scandalo non più tollerabile. Anche alla luce dei dati rivenienti dalle misurazioni dell’Arpab che in una località cittadina dove insistono molte abitazioni rurali e dove i limiti di legge fissati dal DM 381/98 in 6 volt/metro sono clamorosamente superati da tre anni, anzi con il passare del tempo il valore di campo è sempre maggiore.

A Pian Cardillo e C.da Poggio Cavallo, su una collina che domina la città di Potenza, sono disseminati un numero impressionante di tralicci che irradiano il segnale dei principali network radio televisivi. Dal 2004 al 28 febbraio 2006, data in cui è terminato l’ultimo rilevamento, si è passati da un valore di 6 V/m per raggiungere nel 2005 i 9,5 V/m e toccare i 10,4 V/m dell’ultima rilevazione!

Ebbene, nonostante i dati siano certificati dall’Agenzia regionale deputata ai controllo, l’Arpab, nonostante i dati siano di pubblico dominio, nonostante le Leggi e le normative in materia prevedono immediati provvedimenti da parte della civica amministrazione (ricordiamo che lo Stato del Vaticano è stato condannato da una sentenza dello Stato a regolarizzare, a Roma, gli impianti di Radio Vaticana), il Comune di Potenza e l’Assessorato all’Ambiente non adottano, da tre anni, alcun provvedimento a tutela della salute di quei cittadini sottoposti all’anomalo influsso elettromagnetico.

Ci auguriamo che la Magistratura voglia al più presto intervenire laddove permane una così grave negligenza. Nuova Identità Meridionale appoggia senza riserve l’azione intrapresa dall’Organizzazione Lucana Ambientalista tesa a sensibilizzare le autotità politiche regionali affinché si adoperino per far rispettare alla lettera il contenuto della L. R. n° 5 del 2000 (adozione obbligatoria da parte di ogni Comune lucano dei Piani di Localizzazione e attivazione del Catasto regionale delle fonti elettromagnetiche inquinanti.

Pubblicato il: 10 Agosto 2006 - Ore 23:45