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Sulla vicenda del
ripetitore TIM da istallare sulla casa comunale e che sta coinvolgendo
lopinione pubblica lagonegrese i Verdi non solo non intendono
sottrarsi alle proprie responsabilità ma si schierano in prima
fila a difesa ed a tutela della salute dei cittadini. La salute per
i Verdi è un valore assolutamente prioritario.
La scelta dellAmministrazione Costanza di far sistemare sul tetto
della casa comunale unantenna TIM per trasmissioni UMTS ci vede
fortemente contrari al punto di aver chiesto al sindaco Mitidieri, ed
allintera maggioranza di cui i Verdi sono parte, di valutare lopportunità
di cambiare orientamento favorendone una delocalizzazione più
consona e compatibile con il principio di precauzione che, nello specifico,
porterebbe alla sistemazioni di detti impianti lontano dal centro abitato
abassandone limpatto visivo, ma soprattutto, gli effetti dellinquinamento
elettromagnetico. La circostanza che limpianto venga sostenuto
da valori cosiddetti entro la norma non impedisce lassunzione
di scelte che vanno nella direzione della maggior tutela possibile scongiurando
persino quegli elementi di allarme sociale che pure sono determinati
dalla presenza dei richiamati impianti, a maggior ragione se installati
su edifici pubblici e/o scuole.
In Basilicata si è sempre più radicata la convinzione
che la tutela ambientale è di per sé un valore inestimabile
che talvolta costituisce lunico elemento forte che fa dei nostri
territori dei luoghi attraenti. Che la legge Gasparri abbia di fatto
depotenziato la L.R. 30 del 2000 circa la individuazione dei siti è
un dato di fatto. Ma la circostanza che lart. 8 della legge 36/2001
(il famigerato decreto Gasparri) consente ai comuni di dotarsi di regolamento
per la gestione di questi impianti è una occasione da utilizzare
per affrontare lemergenza e guardare ad una gestione più
sostenibile del fenomeno. La giunta di centrosinistra di Lagonegro non
può, a parere dei Verdi, farsi sfuggire loccasione per
affermare quelle diversità che sono parte del patrimonio politico
proprio e che fanno la differenza rispetto alle modalità con
cui il centrodestra, anche in passato, lasciandosi allettare da una
piccola somma per impinguare le casse comunali, ha operato. Pur comprendendo
il travaglio della giunta comunale, legato alle possibili penalità
che ne possono derivare, si suggerisce di intraprendere due possibili
strade per trovare una soluzione: la prima nel predisporre gli strumenti
amministrativi (che non mancano) per sospendere linstallazione
e la messa in esercizio dellimpianto per gli ovvi motivi precauzionali,
la seconda nellavviare una trattativa con la società telefonica
per ipotizzare una possibile delocalizzazione.
Stucchevole e populistica, naturalmente, viene valutata la posizione
di chi in passato è stato artefice di quella scelta avendola
condivisa fino in fondo, mentre oggi pensa di poter capeggiare legittimamente
la protesta. Lauspicio è che la posizione dei Verdi possa
trovare accoglimento negli orientamenti di una maggioranza capace di
interpretare in modo nuovo le istanza dei cittadini.
Giancarlo DAngelo
Assessore Provinciale dei Verdi
Mimmo Camardo
Assessore al Comune di Lagonegro dei Verdi
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