Matera, i cittadini scrivono al Sindaco
Autore: Comitato dei Cittadini di Rione Agna

La grande antenna Wind/Siemens posizionata nel Rione Agna a ridosso del Parco della Murgia, continua a preoccupare la popolazione residente. I lavori sono ripresi in data 30 agosto nonostante l’ordinanza di sospensione degli stessi datata 19 aprile e gli impegni assunti dal Sindaco negli incontri con i rappresentanti del quartiere. La lettura della documentazione acquisita dagli uffici del Comune di Matera rileva l’efficienza dell’ Ufficio Tecnico settore Urbanistico che in soli quattro giorni dal protocollo della richiesta (1 dicembre 2005) dell’archivio generale emerse provvedimento di autorizzazione (5 dicembre 2005) in favore della società Siemens per l’installazione di una stazione radio-base nel rione Agna. L’autorizzazione porta la firma dell’architetto Rota e in margine individua il geometra G. Porcari come responsabile del procedimento.

Il dirigente dell’Ufficio Tecnico nella sua solerzia dimenticò di richiedere lo screening valutativo previsto dalla normativa vigente in materia di opere da sottoporre a valutazione di incidenza ambientale. Infatti l’accertamento eseguito dal Corpo Forestale dello Stato evidenzia la mancanza della suddetta documentazione. Il sito prescelto è destinato urbanisticamente a verde di margine urbano a particolare sensibilità paesistico ambientale. La popolazione di Agna si ribella e riesce ad ottenere l’ordinanza di sospensione dei lavori datata 14 aprile 2006. Il dirigente architetto Rota invia l’ordinanza a Modugno (BA) sede della società Siemens, anziché sul cantiere dove i lavori stanno per concludersi, consentendo di fatto la prosecuzione dei lavori. Solo la protesta degli abitanti nella sede del Municipio spinge il Sindaco a sospendere immediatamente i lavori in data 19 aprile 2006.

La successione degli incontri, favoriti dal primo cittadino, tra i rappresentanti del Quartiere Agna, di Rione Pini e l’Amministrazione Comunale, raggiunge l’obiettivo di definire strategie di intervento condivise, cioè:

1) approvazione di un piano delle antenne e regolamento, ispirati al principio di precauzione redatti con il contributo dei rappresentanti dei quartieri della città;
2) delocalizzazione delle antenne attualmente esistenti e funzionanti, difformi rispetto al piano delle antenne da approvare;
3) individuazione di siti di proprietà comunale a debita distanza dalle abitazioni da destinare alla localizzazione dei ripetitori telefonici;
4) avvio di un censimento relativo a tutte le antenne telefoniche attualmente funzionanti sul territorio comunale;
5) organizzazione di una conferenza destinata a fare il punto su possibili danni provocati dall’esposizione alle onde elettromagnetiche;
6) individuazione di uno studio legale, a spese dell’Amministrazione Comunale, per la tutela dei cittadini a fronte di situazioni di contenzioso con i gestori telefonici;
7) verifica dei tre ripetitori telefonici localizzati ad Agna per i quali sono state segnalate, con comunicazione del 13 giugno 2006, le difformità esistenti.

Su quest’ultimo punto, il Sindaco, in uno degli incontri di giugno u.s. ha richiesto all’architetto Rota, presente all’incontro, una immediata attività di verifica che non risulta essere stata avviata.

I cittadini si pongono alcuni interrogativi:

1) Che cosa ha fatto il Sindaco rispetto agli impegni assunti?
2) Perché non è stata portata a termine la verifica delle antenne di Agna più volte richiesta?
3) Perché l’Amministrazione Comunale non ha ancora individuato i siti per la localizzazione degli impianti di teleradiocomunicazione, nonostante l’obbligo derivante dalla legge regionale n.30/2000?
4) E’ giusto che per l’installazione con basamento in cemento di una antenna di 33 metri (Siemens-Wind) e relativi impianti, per giunta in un’area a particolare sensibilità paesistico-ambientale, venga richiesta una semplice autorizzazione e non già un permesso di costruire corredato dal parere sanitario rilasciato dall’ASL?
5) Perché l’Ufficio Tecnico non è intervenuto sulla realizzazione di una pista in misto stabilizzato, in un’area a particolare sensibilità paesistico-ambientale, portata a termine per raggiungere la postazione delle antenne, oggetto dell’accertamento del 13 aprile 2006 da parte del Corpo Forestale?
6) Perché l’Amministrazione Comunale, trincerata dietro il decreto Gasparri, ha assunto una posizione passiva rispetto ai gestori telefonici, nonostante la Costituzione demandi ai Comuni regolamentazione e gestione urbanistiche del territorio?
7) E’ giusto che i cittadini continuino a farsi carico di un contratto oneroso che l’Amministrazione Comunale ha stipulato con l’architetto Rota, nonostante il susseguirsi di tali fatti?
8) Che cosa pagano i gestori telefonici per le antenne posizionate sui siti di proprietà comunale, visto che i privati riescono a ottenere somme alquanto vantaggiose?
9) Perché le eventuali risorse provenienti dai gestori telefonici non sono state investite nella redazione del piano delle antenne? Forse le autorizzazioni sui siti comunali sono rilasciate a costo zero?

Gli abitanti di Agna, divenuti testimoni di un impegno civile per tutta la città, attendono risposte chiare agli interrogativi posti e invitano tutta l’Amministrazione Comunale a farsi carico dei problemi emersi.

Per i cittadini di AGNA
i rappresentanti:
Basilio Gavazzeni
Vincenzo Duni
Antonio Iuliano
Bruno Di Cuia

Pubblicato il: 11 Settembre 2006 - Ore 17:18