A Lagonegro il Piano di Localizzazione c'è, ma non si rispetta
Autore: OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

Sembra un paradosso quello che è alla base della protesta civile innescatasi a Lagonegro, nelle scorse settimane, contro l’istallazione di un’antenna di telefonia mobile della Tim (Umts). La cittadina della Valle del Noce è una dei pochi comuni della nostra regione ad essere dotata di un Piano di Localizzazione degli impianti per il broadcasting radiotelevisivo e delle Stazioni Radio Base per la telefonia mobile, così come stabilisce l’articolo 5 della Legge Regionale n. 30 del 5 aprile 2000: “Ogni Comune, entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, deve individuare uno o più siti al di fuori di zone altamente urbanizzate dove localizzare e concentrare gli impianti di teleradiocomunicazioni già installati e di futura installazione, predisponendo anche il relativo piano di trasferimento per gli impianti già in funzione. La scelta di tali siti deve essere effettuata tenendo conto di criteri improntati al principio della tutela sanitaria, ambientale paesaggistica e architettonica”. Ad oggi, però, il Piano di Localizzazione – soprattutto alla luce dei lavori che hanno portato all’innalzamento del ripetitore sul tetto della Casa comunale, in pieno centro abitato e nelle vicinanze di edifici scolastici – risulta essere inapplicato, nonostante la validazione avvenuta con deliberazione comunale n.228 del 25 luglio 2002.


La decisione presa dall’Amministrazione comunale di Lagonegro entra chiaramente in conflitto con i contenuti stessi del regolamento sopraccitato, nel quale si fa riferimento – in merito al processo di individuazione di siti idonei per il montaggio delle antenne – alla precisa volontà di tutelare la salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione dagli effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici; di applicare il Principio di Precauzione sancito nel Trattato istitutivo dell’Unione Europea; di assicurare la tutela dell’ambiente e del paesaggio; di allocare gli impianti al di fuori di zone urbanizzate.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), impegnata con costanza sul fronte dell’Elettrosmog e delle tante emergenze ambientali della nostra regione, preso atto della situazione Lagonegrese si fa portavoce delle proteste dei cittadini organizzati nel Comitato “Il risveglio dei Lagonegresi” e del Comitato per il No alle Antenne nel Lagonegrese, chiede l’immediato smantellamento dell’antenna in questione e l’applicazione del Piano di Localizzazione già approvato per mettere la parola fine ad uno stato illegittimo delle cose.

Pubblicato il: 27 Settembre 2006 - Ore 20:27