Potenza. Piano antenne, rispondiamo ai Verdi
Autore: OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista

Piuttosto che chiedersi “che fine abbiano fatto le associazioni ambientaliste che tanto pungolavano sulla mancata redazione del piano delle antenne” il portavoce comunale dei Verdi farebbe bene a chiarire se il piano “messo nel cassetto” non sia invece lo “studio” commissionato dall’ex assessore comunale ad una professionista esterna del costo di 40.000 euro, di cui i contribuenti potentini si chiedono quali risultati tangibili abbia prodotto. Alla OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), infatti, non risulta che sia mai stato predisposto alcun piano per le antenne a Potenza. In attesa che l’interrogazione comunale chiarisca i dubbi al portavoce comunale dei Verdi, la OLA ribadisce di non aver mai fatto sconti ad alcun amministratore per quanto attiene le inadempienze sulla mancata approvazione del Piano delle antenne a Potenza. Il nuovo assessore comunale, Massimo Molinari, ha proseguito sulla stessa strada del suo predecessore, non predisponendo ed adottando alcun Piano delle antenne per il capoluogo, mentre i cittadini hanno continuato ad assistere alla loro massiccia proliferazione. Comportamenti questi puntualmente denunciati dalla OLA che chiede una moratoria per nuove antenne a Potenza sino all’adozione del Piano, per la cui predisposizione venga incaricato l’ufficio comunale all’urbanistica, che ha le necessarie competenze in materia.



I VERDI DI POTENZA: "IL PIANO DELLA ANTENNE AL COMUNE ESISTE"
Che fine hanno fatto le associazioni ambientaliste che tanto pungolavano sulla mancata redazione del piano comunale delle antenne? È quanto si chiedono i Verdi di Potenza. "Molto probabilmente si deve prendere atto che - sostiene il coordinamento cittadino dei Verdi - l'azione "stimolatrice" veniva messa in pratica solo se l'interlocutore istituzionale apparteneva al nostro partito, indipendentemente dal fatto che il piano è esistente ed è stato messo in un cassetto come spesso avviene quando c'è un cambio della guardia e non se ne condivide la filosofia dell'agire non badando neanche alle spese sostenute per realizzarlo. Fatto sta che a distanza di un anno dal cambio in giunta ancora non è stato presentato e, questo vuol significare, che i sospetti diventano realtà e che sono state intraprese strade a suo tempo accantonate perché non offrivano le giuste garanzie per i cittadini.

Il diritto alla salute è - continua il coordinamento - un bene prezioso e non può certamente essere oggetto di valutazione superficiale o peggio ancora oggetto di baratto con alcunché. I cittadini dovrebbero pretendere dal sindaco e dall'assessore Massimo Molinari chiarimenti in merito anche perché continuano ad assistere alla crescita esponenziale delle installazioni delle stazioni radio base (s.r.b.)?. I Verdi per il tramite del loro portavoce in seno al consiglio comunale, Giulio Spadafora, si faranno interpreti del comune sentire attraverso una interrogazione, riservandosi di valutare attentamente quanto verrà riferito per le ulteriori azioni conseguenziali.

Pubblicato il: 25 Luglio 2007 - Ore 08:36