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Localizzazione
antenne, situazione di abbandono
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Autore:
OLA | Organizzazione Lucana Ambientalista
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Alla luce di un incontro a carattere consultivo sullannosa, preoccupante ed ancora irrisolta questione della localizzazione delle Stazioni Radio Base, richiesto ed ottenuto dalla nostra Organizzazione, con il Presidente del Co.Re.Com. della Basilicata, Loredana Albano, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) Coordinamento territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini intende esprimere soddisfazione prima e rammarico poi. Soddisfazione per la disponibilità, la sensibilità e limpegno dimostrato dal Presidente Albano circa la risoluzione del problema in ambito propositivo, consapevoli dei poteri non legislativi dellEnte che egli rappresenta; rammarico, invece, per le difficoltà incontrate dal Co.Re.Com in ambito istituzionale. Infatti, lidea di stilare un Protocollo dIntesa tra Regione Basilicata, Anci, Arpab e Co.Re.Com. stesso - sul modello di una simile misura adottata dal pari Ente lombardo - è stata rigettata a livello politico sulla base di un presunto deficit normativo; insomma, un ostacolo formale più che sostanziale sta impedendo il prosieguo di unazione tesa a porre delle basi per il raggiungimento di una regolamentazione seria in materia di antenne di telefonia fissa e mobile e impianti di teleradiocomunicazioni. Si spera che i soggetti interessati dal Protocollo dIntesa proposta non si tirino indietro e che lassessore allAmbiente, Vincenzo Santochirico, non imbocchi la strada intrapresa dai suoi predecessori, caratterizzata dal modus operandi del nulla di fatto, sterzando verso la via maestra proposta dal Co.Re.Com. La OLA si batte da tempo per ripristinare la legalità e più volte si è mossa per sollecitare gli amministratori locali a mettere in campo azioni tendenti a creare un complesso di regole che favoriscano un corretto inserimento sul territorio delle Stazioni Radio Base. E del mese di agosto 2007 una lettera aperta, inviata a tutte le alte cariche del Governo regionale nel quale si chiedeva che la Legge Regionale n. 30 del 2000 trovasse effettiva applicazione sopratutto per quanto concerne la creazione del Catasto delle Antenne (quale sconosciuto!) e per lobbligo da parte di ogni comune di adottare un Piano di Localizzazione. E stato altresì chiesto di adottare un Regolamento, già in vigore nella vicina Puglia, che armonizzi le tante leggi e normative in materia di elettrosmog e che fissi per i comuni lucani le linee guida per un corretto inserimento delle Stazioni Radio Base nei territori di competenza. Ad oggi, però, non cè ancora nessun segno di risveglio. Eppure ci sono tutte le condizioni affinché leggi e normative statali possano essere recepite in modo da usufruire del servizio di telefonia mobile tutelando, allo stesso tempo, le persone. In particolare si rimarca che il Piano di Localizzazione deve recepire quanto riportato nel Codice delle Telecomunicazioni (Decreto Legislativo 259/2003) che stabilisce che le infrastrutture delle reti di comunicazione sono assimilate alle opere di urbanizzazione primaria (Art. 86 - Capo 3). Tali opere sono definite dal DPR 6 giugno 2001 n. 380 e debbono essere pianificate dal Comune anche nel rispetto di zonizzazioni previste dal PRG. Appare quindi evidente che il Piano debba essere armonizzato nello strumento urbanistico che deve, in ogni caso, essere modificato insieme al vivente Regolamento Edilizio. |
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Pubblicato
il: 12 Gennaio 2008 - Ore 17:12
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