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Con grande
rammarico si è appreso della situazione riferita alle malattie
tumorali in Italia. Ma con ancor più apprensione abbiamo letto
che Venosa è uno fra i territori più colpiti, in particolare
gli uomini.
E quanto afferma in una nota il presidente del Comitato per la
difesa e la tutela dalle onde elettromagnetiche di Venosa, Francesco
Castelgrande che aggiunge: Il Comitato è dal lontano 2001
che ha lanciato lallarme rispetto alla situazione di neoplasie
nella città, ma le Istituzioni e nulla hanno fatto per cercare
di dare risposte. Abbiamo fatte numerose battaglie per far spostare
i ripetitori di telefonia mobile dal centro abitato. Certo i risultati
sono stati scarsi rispetto alle richieste e non da ultimo lAmministrazione
comunale ha bloccato il Piano di individuazione dei siti per linstallazione
delle antenne che emanano onde elettromagnetiche così come previsto
dalle leggi regionali. Certo continua - noi non attribuiamo al
solo elettrosmog tali fenomeni tumorali, un dato è certo: intorno
alle antenne si sono registrati negli ultimi anni la stragrande maggioranza
dei casi di tumore, la gran parte tutti con lo stesso segmento patologico.
Nella nostra città esiste ancora in pieno centro e vicino alle
scuole e allasilo nido il più grande ripetitore di telefonia
mobile. Sono stati potenziati ed aggiunti nuovi ripetitori a quello
nelle adiacenze del campo sportivo. Non si è voluto tenere conto
delle richieste e del grido di allarme dei cittadini. Ancora una volta
conclude Castelgrande - la vicenda si chiude con lavevamo
detto, ma intanto molti nostri concittadini non ci sono più
e le Istituzioni tacciono.
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