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[Per gentile concessione]
Lettera semiseria e privata alle Istituzioni da parte di una cittadina
amareggiata
(Vi chiedo solo di leggerla tutta e riflettere su alcune considerazioni
implicite, ma non troppo)
Come
era bella la mia collina!
Alcuni anni or sono
decidemmo con mio marito di costruirci una casetta in campagna, fuori
città. Entrambi molto amanti della natura e degli animali optammo
di comune accordo per questa scelta. Certo, visto in seguito, avemmo
molto coraggio e passione,perché con tre figli e un unico stipendio
ci fu anche molto spirito di sacrificio per realizzare questo desiderio.
Ma noi eravamo quella generazione cresciuta con il senso della misura,del
risparmio e della sicurezza per il futuro. Incominciò così
la ricerca di quello che poteva soddisfare i nostri desideri e possibilità
economica. Parlando di questo con alcuni amici venimmo a sapere che
si vendeva un appezzamento di terreno con un rustico nella zona verso
Rifreddo. Indicazioni certamente vaghe, ma che stimolarono la nostra
curiosità. Rifreddo era una contrada lontana dalla città,
non molto abitata e con varie difficoltà di vita quotidiana (vedi
scuola per i figli, neve abbondante durante la stagione invernale e
disponibilità di più macchine per potersi muovere).
Con entusiasmo si andò in contrada Piani del Cardillo a vedere,
in zona, ciò che si vendeva . A me sembrò un po
troppo lontano dalla città, a mio marito invece piacque immediatamente
tutto, lunica cosa che non era nei requisiti della ricerca era
la zona panoramica. Ebbene, invece, quello che vedemmo fu un angolo
di paradiso, bellissimo panorama, terreno arioso, cielo stupendo, e
unaria da respiro infinito. Immaginate che poco più avanti
cè una curva sulla statale chiamatavolta Potenza,
perché dopo quella curva si vede solo campagna e monti, la città
sparisce agli occhi. Il panorama mozzafiato è quello che una
volta e ancora oggi è fotografato sulle cartoline, insomma il
lato bello da spedire per il mondo e che tutti allestero ricordano
con nostalgia della loro città. Certo, dissi a mio marito,lunica
cosa che non cercavamo era il panorama e invece labbiamo come
non avremmo mai pensato. Mancava totalmente la vegetazione che è
piacevole vedere intorno alle case, ma non mancavamo di buona volontà
anche in questo e posso dire orgogliosa di aver creato flora e
fauna.
Così incominciò la nostra avventura che durò poco
nel tempo perché non aspettammo di finire tutto bene, ma ci adattammo
a qualche disagio pensando che avremmo costruito un poco alla volta
secondo le possibilità. Nella zona cera qualche antenna
ripetitore, da lontano,molto lontano, si vedeva svettare quella
della RAI, ma la loro nocività non si conosceva così bene,
si dava per scontato per il progresso.
Dovemmo organizzarci con un serbatoio per lacqua potabile poiché
tuttora non sempre è assicurata lerogazione continua dallacquedotto,
di un gruppo elettrogeno per via dei continui distacchi dellenergia
elettrica e , quando è in funzione il termo- camino
, per avere il riscaldamento dalla legna che brucia nel camino, è
necessaria lenergia elettrica per far funzionare la pompa che
porta lacqua calda nei termosifoni e nei primi tempi cucinammo
con il gas fornito dalle bombole. Dopo qualche anno ci fornimmo di un
bombolone e allora fu anche più comodo diversificare il riscaldamento,
ma non certo più economico perché ancora adesso la zona
non usufruisce del gas metano. Dimenticavo che le acque bianche e nere
vanno in un pozzo asettico costruito sempre nel nostro terreno alla
profondità di otto metri, con le certificazioni sanitarie del
caso, e una volta allanno viene un camion addetto allo spurgo!Nel
frattempo abbiamo comprato due piccoli fuoristrada; non sempre la strada
comunale è spalata dalla neve in tempi rapidi.
Le necessità economiche furono risolte senza alcun contributo
o agevolazione dalle istituzioni. Tutto a nostre spese e naturalmente
quando capitò lopportunità pagammo anche il condono
edilizio per piccole comodità supplementari. Anzi ci fu un errore
da parte dellufficio preposto per cui arrivarono ,a molti residenti
in questa zona ,bollette con canoni salatissimi dovuti per la raccolta
dei rifiuti e per la fognatura ( ancora inesistente) che per fortuna
non pagò nessuno perché cera stato un errore. E
così vivevamo felici in questo paradiso con la nostra famiglia.
Dico vivevamo poiché mio marito è deceduto da poco tempo
a causa di un epatocarcinoma. Un tumore cattivo e aggressivo. Era un
uomo dalla salute di ferro e costituzione ottima. Mai malato, astemio
e quasi vegetariano! Nel frattempo che gli anni passavano la contrada
si è popolata di altre casette, altre persone sono venute a vivere
e si è creata una bella comunità, tanto da avere lesigenza
di una chiesetta con annesso oratorio per i riti cristiani e praticati
dagli abitanti della zona, chiesetta sorta con la partecipazione volenterosa
della contrada diventata nel frattempo una periferia della città.
Ma non solo abitanti e case crescevano, anche i ripetitori-antenne di
radio e telefonia, e le persone ingenue venivano irretite con facili
guadagni e convinte ad affittare o vendere i loro terreni per poterle
installare e così emettere le loro emissioni .Molte leggi hanno
regolamentato tutto ciò, ma siccome siamo nel profondo sud non
si è mai tenuto conto di queste leggi, gli affanni sono sempre
stati rivolti a rimandare le decisioni importanti che avrebbero potuto
tutelare maggiormente la salute pubblica .La zona ha una casistica di
persone affette da vari disturbi imputabili alle onde elettromagnetiche.
Per fare un paradosso ironico è come se per mancanza di fondi
attuali il Ministero delle Comunicazione avesse demandato al Ministero
della Salute il futuro dei cittadini. Basta dire che nel cosiddetto
anello delle antenne denominato spontaneamente così
dagli operatori del Comune, hanno installato dodici stazioni e ed è
in costruzione la tredicesima. Continuo a ripetere che, a mio avviso,
hanno abusato dellingenuità delle persone dicendo che non
facevano male!,questo almeno è il racconto ricorrente.
Il panorama ha sofferto un poco, in effetti non molto ,perché
ci si abitua a tutto e anzi devo dire che già mi sto abituando
alla radioterapia, senza irridere le persone costrette a
farla per un destino avverso. Dico che mi sto abituando perché
sul mio video citofono e telefono si sente solo la radio quando
non sono attraversati da scrosci di rumori e crepitii così forti
da non poter vedere o sentire nulla. La televisione ovviamente si vede
senza antenna con sottofondo di radio varie. Inoltre quando vado a letto
la sera mi sdraio allombra di sette antenne, che vedo dalla finestra
della camera da letto e come non dire che faccio già la radioterapia?
La domanda che sorge spontanea è: ma non cerano altri posti
per installare tutte le antenne visto che la nostra città è
circondata da montagne? Questo posto doveva piacere a tanti e non solo
per abitarvi? Siamo in molti a dire basta alla radioterapia,
vogliamo solo vedere le stelle (quelle del cielo), no le antenne!
Grazie dellattenzione. Mi scuso se ho offeso involontariamente
qualcuno poiché non avevo l intenzione ,volevo solo sorridere
ironicamente con voi che avete letto.
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