Belvedere, l'Umts beffa tutti
Autore: Movimento Ambientalista del Tirreno

Dopo la corsa di tutti i partiti belvederesi a proposito dell'antenna nel comignolo, dopo le prese di posizione degli assessori dei DS e del PRC, dopo che si era fatto intendere alla popolazione di Belvedere che l'antenna sarebbe stata demolita, dopo che sembrava essere stata firmata un'ordinanza di demolizione da parte del sindaco, l'antenna è ancora lì nel comignolo. Se ancora non è attiva è solo per l'incendio che è stato appiccato la settimana scorsa, ma i lavori attorno all'impianto sono ripresi febbrili da parte dell'UMTS e dall'ENEL che nel pomeriggio di ieri armeggiava attorno all'antenna.

Segno della certezza da parte dell'UMTS che non sarebbe arrivata nessuna ordinanza di demolizione, cosa che l'assessore di Rifondazione Comunista Oreste Ferraro aveva fatto credere ai 200 e passa cittadini che avevano firmato per la demolizione dell'impianto. L'antenna se attivata sarebbe pericolosamente vicina alla Clinica Tricarico, ed alle sue sale operatorie, che ha già affidato l'incarico di bloccarla all'avv. Lucio Conte di Santa Maria del cedro. Un avvocato esperto in materia di elettromagnetismo con all'attivo la disattivazione dell'antenna Telecom a Diamante. L'antenna, è bene ricordarlo, è anche vicina ad una scuola materna, ad una Chiesa , ad un teatro all'aperto ed a un bar ritrovo di giovani. Le uniche parole rassicuranti sull'antenna ,a parte quelle dei politici, le abbiamo sentite dall' ingegnere incaricato dalla Ericcsson il quale giustamente , difendendo l'azienda per la quale lavora,ripete che questo tipo di antenne non provocano malattie o interferenze sulle apparecchiature. Forse, aggiungiamo noi, fanno anche bene, alla pelle e alla circolazione del sangue. Di tutt'altro avviso scienziati recentemente riunitosi in un convegno a Pisa dove si è parlato proprio di "Campi elettromagnetici e salute". A lanciare l'allarme contro i nuovi impianti UMTS, ha parlato il dottor Fiorenzo Marinelli, ricercatore del CNR di Bologna, scienziato di fama sovranazionale, firmatario con scienziati indipendenti di tutto il mondo di numerose Risoluzioni internazionali. Il prof.Marinelli ha sostenuto di non esporre la popolazione a valori superiori a 0,6 volt per metro e tendere al valore di 0,2 V/m. Sua è la raccomandazione di non esporre la popolazione ai rischi degli impianti UMTS che hanno frequenze simili a quelle che, in esperimenti di laboratorio, hanno già provocato la rottura dei filamenti del DNA in topi esposti ai campi e.m. per sole 2 ore.

Nel convegno di studi si è parlato anche Delle "Recenti acquisizioni sugli effetti biologici e sanitari dei campi elettromagnetici", sia a bassa (elettrodotti) che ad alta frequenza (antenne) . Un argomento affrontato dal professor Angelo Gino Levis, già ordinario di Mutagenesi ambientale all'Università di Padova, già membro permanente della Commissione Tossicologica Nazionale presso l'Istituto Superiore di Sanità di Roma, già consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità presso l'Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (I.A.R.C.) di Lione in Francia e membro fondatore della International Commission for Electro-Magnetic Safety (ICEMS). Grazie alla relazione del prof. Levis una recente sentenza del Tribunale di Milano ha ammesso che la popolazione non debba essere esposta a valori superiori a 0,5 volt per metro. Nei nostri casi i limiti d'esposizione non li conosciamo mai. Gli unici a saperli sono gli stessi tecnici degli impianti che sanno come abbassarli e alzarli a seconda delle convenienze. Per esempio nelle rilevazioni fatte dai tecnici di "Striscia la notizia" nella contrada del Felicetto a Diamante, in alcune zone le esposizioni arrivavano a 0,10 volt per metro, e proprio in quelle zone vi sono stati diversi decessi per malattie tumorali. Riteniamo grave anche il silenzio da parte di quelle sigle ambientaliste , vicine a Rifondazione Comunista, pronte sempre ad attaccarci sui fatti specifici come questo cercando di sminuire la gravità dei fatti come le cementificazioni in corso nel territorio di Belvedere e di Bonifati. Evidentemente sono distratti dalla campagna elettorale in corso, ed a cantare "ANTENNA ROSSA CHE TRIONFERA' " !

CHIEDIAMO ANCORA UNA VOLTA CHE IL COMIGNOLO VENGA DEMOLITO E L'ANTENNA DISMESSA. Chiediamo inoltre a nome della popolazione di belvedere e degli oltre duecento cittadini che hanno firmato l'appello lanciato dalla Consulta per l'ambiente del Comune di Belvedere, la convocazione di un consiglio comunale nel quale, come già fatto dal Comune di Diamante si approvi una moratoria di un anno e fino a quando verrà approvato il nuovo PRG , dove verrà individuata un sito tecnologico dove spostare e installare tutte le antenne esistenti nel territorio belvederese.

Pubblicato il: 6 aprile 2006 - Ore 21:20