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Nonostante
gli impegni assunti da parte dell'Amministrazione comunale nell'adottare
il Piano di localizzazione delle Stazioni Radio Base, prescritto
dall'art.5 della L.R. n.30/2000, si apprende che un nuovo ripetitore
è sorto nei pressi del campo di calcio M. Lorusso di Venosa,
una zona densamente popolata.
Considerato che il "principio di cautela" introdotto
nell'Ordinamento Comunitario (Trattato di istituzione della CEE,
titolo XVI, art. 130 R), è argomento lontano di chi autorizza
la prolificazione di antenne nel nostro comune e nonostante le
richieste di applicazione da parte della nostra Associazione,
nell'ambito degli incontri del Forum di Agenda 21, ritengo intervenire
sulla questione. Oltre alle problematiche di natura sanitaria
derivanti dalle lunghe esposizioni al campo elettromagnetico,
si pongono due aspetti: uno di carattere preventivo e uno civilistico.
Il primo aspetto riguarda la risoluzione dell'importante Assise
scientifica di Salisburgo che raccomanda un provvisorio valore
limite di esposizione di 0,6 volt/metro, quando in Italia il limite
è dieci volte più elevato. Il secondo aspetto riguarda
l'esposizione delle abitazioni all'irraggiamento delle onde elettromagnetiche,
che perdono il loro valore immobiliare.
A tal proposito si è pronunciata la stessa Magistratura
con alcune recenti sentenze in cui è stata accertata la
perdita di valore degli immobili. Pertanto, alla luce di quanto
esposto, siamo giunti al limite dell'accettazione di questo comportamento
troppo subordinato all'esigenza delle compagnie di telefonia che
contraddice i principi legali e civili. A tal fine, annuncio la
fuori uscita di Accademia Kronos dal Forum permanente di Agenda
21 del Comune di Venosa come forma di protesta concreta contro
il mancato provvedimento di attuazione del Piano di localizzazione
previsto dalla legislazione vigente, che formalizzerò nei
prossimi giorni alla Segreteria tecnica.
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