Chi, sabato scorso, è stato a Melfi o a Potenza,
per la visita di Francesco Rutelli in Basilicata, ha potuto toccare con mano la
rappresentazione, più o meno goliardica più o meno provocatoria, di una Basilicata
diversa dallidilliaco stereotipo della regione tranquilla ed addomesticata.
A Melfi, il Comitato No
alla Fenice ha issato un cartello contro la Fenice - non contro Rutelli - per
ricordare a questultimo e allopinione pubblica che esiste la questione
Fenice.
A Potenza, S.O.S.
Lucania ha distribuito centinaia di volantini, una lettera a Rutelli, una sorta di
promemoria per il candidato premier sulla grandi emergenze ambientali della Lucania e
sulle grandi illegalità. S.O.S. Lucania ha anche esibito dei cartelli contro lENI,
non contro Rutelli.
Ebbene, la televisione di
stato, quella, per intenderci, i cui fortunati dipendenti vengono stipendiati con i soldi
dei cittadini che pagano il canone, non hanno minimamente dato conto delle due iniziative
che, se interpretate di protesta, certamente non lo erano nei confronti del
candidato premier. Dai servizi mandati in onda al Tg3 di Basilicata, non una parola, non
un fotogramma sono trapelati. Premeditatamente. Ma perché ?
Non riusciamo ad immaginare
che lordine di servizio sia stato impartito dallufficio stampa di
Rutelli, a meno di non scoprire che tra gli sponsor della campagna elettorale
di Rutelli vi sono ENI e FIAT.
Viene più facile credere, conoscendo i soggetti, che lordine di censurare televisivamente le intemperanze degli ambientalisti non accreditati alla giunta regionale sia venuto proprio da quei politici-notabili le cui fortune politiche sono dovute allENI ed alla FIAT e che della Lucania devono continuare a dare limmagine di una regione sotto controllo.
Qualunque sia la risposta una cosa è certa: tutto ciò non centra nulla con il giornalismo e linformazione ed è triste constatare che se un giornale non piace non lo compriamo, mentre il canone siamo obbligati a pagarlo.
Dal punto di vista di chi sta
veramente a sinistra o nel centro sinistra episodi del genere sicuramente non
aiutano a digerire gli effetti dellamara pillola del bipolarismo. Sarebbe il caso
che qualcuno se ne rendesse conto.
Calvello,
18.2.2001
S.O.S. LUCANIA
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Articolo tratto da la Nuova Basilicata lunedì 19 febbraio 2001
POTENZA L’associazione
Sos Lucania accusa il Tg3 della Basilicata di non aver dato notizia di due
iniziative promosse nel corso della visita a Melfi e Potenza di
Francesco Rutelli, candidato premier dell’Ulivo
"A Melfi - dice
Alfonso Fragomeni di Sos Lucania - il Comitato No alla Fenice ha issato un
cartello contro il termodistruttore (non contro Rutelli) per ricordare a
quest’ultimo e all’opinione pubblica che esiste la “questione
Fenice”. A Potenza, Sos Lucania ha distribuito centinaia di
volantini, una lettera a Rutelli, una sorta di promemoria per il candidato
premier sulle grandi emergenze ambientali della Lucania e sulle grandi
illegalità. Sos Lucania ha anche esibito dei cartelli contro l’Eni, non
contro Rutelli".