Aldo Forbice: Filippo Bubbico, noi di solito con tutti gli
altri presidenti, non so se lei ha sentito qualche altra sera, facciamo un rapido cenno
biografico. Lei ha 46 anni, nato a Montescaglioso Matera, ha due figli, è laureato in
Architettura allUniversità di Roma quindi ha una certa frequentazione anche romana,
ha fatto politica, infatti, proprio a Roma nel movimento studentesco e nel PCI, un suo
cugino questo mi piace ricordarlo Mauro Bubbico, che era un uomo della DC, uno storico
personaggio della DC, è stato deputato e sottosegretario ed anche presidente della
Commissione di Vigilanza della Rai; lei invece è stato sindaco di Montescaglioso,
nell85 è stato eletto consigliere regionale poi nell89 è tornato a fare
larchitetto e nel 95 è stato rieletto consigliere regionale e poi è stato eletto
vice presidente della Regione e in questa veste lei ha seguito tutte le trattative con
lENI e sappiamo quanto sono state importanti sul petrolio in Val DAgri e con
la Regione Puglia sulla questione delle risorse idriche, il 16 aprile appunto lei è stato
eletto presidente della Regione Basilicata con il 63,1% dei voti e si può definire il
presidente più votato dItalia è così? Presidente più votato dItalia questo
è proprio un record da guinnes dei primati, vorrei anche ricordare le origini, come
facciamo per tutte le regioni, del nome Basilicata: prima di essere conquistata dai Romani
questa regione si chiamava Lucania successivamente con limperatore Augusto che la
unì con Brutium, lattuale Calabria, cominciò a chiamarsi Basilicata che deriva dal
greco Basilikos, governatore e principe, più tardi con la conquista dei Normanni gli
rimase il nome e i confini attuali rimasero gli stessi, nel periodo che va dal 1932 al
47 la regione si richiamò ufficialmente Lucania, oggi il nome è ritornato
Basilicata ma gli abitanti continuano a chiamarsi lucani. Allora, lei ha coniato un
termine non so se lo ha coniato lei comunque sicuramente lo ha rilanciato di federalismo
solidale ce lo vuole spiegare?
Bubbico: noi pensiamo di averlo praticato,
il federalismo solidale, quando abbiamo trattato con la Regione Puglia il tema delle
risorse idriche, noi ci siamo collocati in una posizione che assumeva i problemi
delluna e dellaltra regione; la soddisfazione dei bisogni idropotabili
espressi dalle popolazioni è un tema che non può riguardare un singolo territorio, è un
tema che riguarda lintero paese poiché queste due regioni sono legate anche dal
punto di vista orografico e sono interconnesse dal punto di vista infrastrutturale abbiamo
detto questo problema non possono che affrontarlo e risolverlo insieme proponendo una
nuova ragione dello scambio. Mentre nel passato il trasferimento di risorsa idrica dalla
Basilicata alla Puglia veniva compensato da opere pubbliche che venivano realizzate nella
Regione Basilicata noi abbiamo proposto, e devo dire i pugliesi ci hanno seguiti su questa
impostazione, un nuovo terreno di confronto. Lacqua è una risorsa limitata, è un
bene primario essenziale costruiamo insieme le condizioni perché permangano per le future
generazioni le condizioni di accumulo e di qualità della risorsa idrica e ottimizziamo le
gestioni per il trasferimento della risorsa idrica condividendo in questo modo luso
della risorsa e al tempo stesso sostenendo gli interventi di manutenzione idraulico
forestale e di difesa del suolo che costituiscono premessa perché i bacini imbriferi
possano mantenere costanti le loro qualità ambientali e quindi garantire questa risorsa
per le future generazioni. Abbiamo anche assunto, per concludere questo aspetto, come
problema comune la questione della ingressione salina, dellacqua marina nelle falde
freatiche del Salento cioè la perdita di acque dolci, abbiamo detto, affermato
nellaccordo, non può essere considerato solo un problema pugliese ma è un problema
del Paese e in quanto tale la Basilicata lo assume come problema proprio.
Forbice: e qui scatta la solidarietà, io
volevo chiedere anche sulla base di questa esperienza lei come giudica, diciamo
telegraficamente, questa legge approvata dalla Camera proprio sul federalismo?
Bubbico: io ritengo che sia un passo importante, significativo soprattutto in questo momento perché le regioni devono definire la nuova carta costituzionale, noi siamo impegnati nella riscrittura degli statuti per effetto della modificazione anche delle regole, lelezione diretta dei presidenti, la distinzione dei ruoli di governo, di indirizzo, di legislazione eccetera e quindi poter fondare la riscrittura degli statuti su alcuni elementi che hanno un rilievo di legge costituzionale ci pare un fatto estremamente importante.
Forbice: la vicenda, così molto in sintesi, dei giacimenti della Val DAgri ma non solo della Val DAgri, perché è anche in altre zone, insomma sappiamo che in diverse aree della Basilicata si sta già estraendo intanto 10.000 barili al giorno di petrolio e quando dal 2001 gli impianti andranno a regime il giacimento della Val DAgri dovrebbe produrre 104.000 barili al giorno cioè il valore totale della produzione che dovrebbe durare almeno fino al 2020 è di circa 15.000 miliardi e la Regione e gli Enti locali riceveranno delle Royalties per oltre mille miliardi insomma diventerete la regione più ricca dItalia?
Bubbico: però consideri che mille miliardi
in ventanni sono 50 miliardi lanno quindi non sono questa quantità di soldi
che simmagina; il petrolio anche qui è una risorsa limitata, la titolarità di
questo bene è dello Stato, per fortuna, il petrolio serve alla crescita e allo sviluppo
del Paese. Detto questo noi abbiamo provato a ragionare in termini diversi, le royalties
che la legge nazionale garantisce alle realtà locali costituiscono una modalità diciamo
di partecipazione alluso di questa risorsa se pure in termini molto limitati e
tuttavia lattività estrattiva noi abbiamo provato a misurarla in termini di
contabilità ambientale cioè lambiente non mantiene le sue qualità costanti,
quelle qualità vanno misurate; fattori di antropizzazione, di modificazione nelluso
dei suoli o di modificazione degli equilibri naturali determinano alterazioni in questo
bilancio.
Forbice: quindi lei vuol dire che una parte
di queste risorse poi saranno investite?
Bubbico: no, voglio dire di più; noi
abbiamo detto allENI applichiamo la metodologia della contabilità ambientale e
quindi indipendentemente dalle royalties facciamo un accordo, che abbiamo sottoscritto con
strumenti giuridici adeguati, perché ai fattori negativi tradotti nellambiente si
contrappongano fattori positivi maggiori o nella peggiore delle ipotesi equivalenti a
quelli negativi producendo in questo modo le condizioni perché si possa diffondere uno
sviluppo sostenibile che valorizzi le qualità ambientali e valorizzi le risorse locali di
quel territorio perché il petrolio in buona sostanza non costituisca lelemento
caratterizzante di quel territorio ma se mai la leva per promuovere uno sviluppo che punti
sulle nuove tecnologie e sulla valorizzazione delle risorse umane e sulla valorizzazione
delle risorse naturali.
Forbice: insomma lobiettivo è che il
petrolio sia un fattore di sviluppo per tutta la regione.
Bubbico:
diciamo che accende un processo perché come abbiamo visto le risorse sono molto limitate,
quelle trasferite per effetto delle royalties.
Forbice: ci sono degli ascoltatori che vogliono farle una domanda poi naturalmente anche i nostri ospiti. Io intanto volevo fare un piccolo aggiornamento sulla Iugoslavia: la storica radio e tv belgradese Studio B ha ripreso le trasmissioni chiedendo ai manifestanti di rimanere in piazza fin quando non sarà caduto Slobodan Milosevich, le tre reti televisive di stato non trasmettono dalle 19.00 e lopposizione fa sapere che sta tentando di riprendere le trasmissioni, trasmette invece la sede belgradese della tv di Stato passata nelle mani dellopposizione. Kosturiza ha detto stasera parlando alla folla di aspettarsi una riunione del Parlamento Federale entro le 21.30 e ha invitato a parteciparvi deputati montenegrini, Petra Bulatovich il leader socialista dissidente montenegrino che potrebbe dare allopposizione la maggioranza parlamentare; cè da prevedere da questa riunione se si farà, riunione straordinaria del Parlamento, che potrebbe anche proclamare il nuovo presidente, immagino che sia questo lo scopo anche se le agenzie non lo dicono ancora. Sentiamo Giuseppe Gravina da Matera.
Gravina: io sono felicissimo di poter
colloquiare finalmente con il rappresentante delle istituzioni regionali. Io ho
quarantanni e sono anni che purtroppo viaggio in macchina, sono costretto a
percorrere le strade, lei dottor Forbice non so se ha visitato la nostra regione ma è una
regione che sotto laspetto della viabilità è abbastanza degradata; ci sono strade
tipo quella che porta a Montescaglioso che il Presidente ovviamente conosce benissimo che
è in una situazione disastrosa, ci sono altre strade di altri paesini che sono..
Forbice:
pensi alle royalties del petrolio
che forse potranno risolvere la viabilità.
Gravina: ci sto arrivando guardi, sono
convinto che quelle royalties non basterebbero sicuramente a sistemare perché siamo in
completo degrado, come dicevo. Il problema è questo non basterebbero sicuramente a
sistemare questa situazione, noi per tanti anni siamo stati oggetto di continue promesse
senza poter mai veder realizzato una parte di queste promesse, il discorso è
semplicissimo
Forbice:
mi sembra che sia molto chiaro già
così, allora sentiamo ancora Enzo Camardo da Potenza.
Camardo: non è una coincidenza che
anche lascoltatore che mi ha preceduto parlasse della viabilità perché un problema
gravissimo nella nostra regione e ci capita adesso questa bella notizia delle royalties
del petrolio che però ci vorrà molto tempo, vengo subito allargomento allora io
sono un biologo molecolare e per motivi di lavoro e non certo per divertimento quasi tutti
i giorni mi devo recare nella zona di Sapri Maratea quindi sulla costa, sul mare il
mare che in linea daria è a circa 50 chilometri dal capoluogo Potenza e noi ne
dobbiamo percorrere 110 per le strade che sono state costruite; allora uno dei problemi
gravi è questo abbiamo finalmente avuto la superstrada Tito-Brienza che accorcia di molto
la percorrenza però purtroppo questa superstrada finisce scandalosamente nel paesino di
Brienza per cui basta che due TIR si incrociano e il tempo che si è guadagnato per fare
questa superstrada si deve perdere in un quarto dora, mezzora dingorgo
allora era previsto lattraversamento, il by-pass di questo paesino a quando
linizio di questi lavori visto che sono già stati finanziati?
Forbice:
allora cè un problema di
viabilità mi pare, volevo sentire anche i nostri ospiti così poi il presidente risponde
un po a tutti. Dario Fertilio.
Fertilio: quello che vorrei chiedere, io non conosco naturalmente la situazione nella regione, è se la Regione ritiene di essere in grado di assolvere tutti quei compiti e quelle nuove funzioni che la legge le dà, le conferisce e anche in aggiunta vorrei sapere se ritiene futuribile oppure del tutto assurdo lidea che, poniamo, due piccole o medie regioni possono in un futuro federalista associarsi o addirittura fondersi per assolvere meglio quei compiti che forse piccolissime entità regionali non sono in grado in qualche modo di eseguire.
Forbice:
Mario Cervi.
Cervi: vorrei chiedere al presidente
se crede che esista e quanto sia grave, se esiste, il pericolo che come è avvenuto per le
regioni in una struttura federale futura, nel federalismo futuro, si assista ancora a una
duplicazione, a una semplificazione; quando furono istituite le regioni a statuto
ordinario nel 70 il Ministero dellAgricoltura e dei Lavori Pubblici passarono
molte loro competenze alle regioni e passarono anche il personale; bene, dopo brevissimo
tempo quei ministeri avevano lo stesso personale di prima e ancora di più cioè non si
era avuta una semplificazione si era avuto una duplicazione cioè le pastoie burocratiche
non erano diminuite ma erano aumentate. Quanto cè di questo pericolo
nellassetto federalistico di cui si parla?
Forbice:
Giovanni Valentini.
Valentini: vorrei rivolgere più che
una domanda una sollecitazione o se vogliamo usare questa parola una provocazione. Lui ha
fatto riferimento al problema dellacqua, io sono meridionale sono nato in Puglia e
ho visto, ho seguito se pure da lontano il grande sforzo che è stato fatto di risanamento
e di ristrutturazione dellAcquedotto Pugliese sotto la gestione di Lorenzo Pallesi
che ha dato dei risultati straordinari in termini non solo economici ma vorrei dire anche
di moralità. Una volta dellAcquedotto Pugliese si diceva dà più da mangiare che
da bere, oggi credo che stia tornando a dare acqua, a distribuire acqua in modo equo
diciamo in modo funzionale, efficiente però tutto questo è passato attraverso un
processo appunto di risanamento come quello portato avanti da Pallesi e di
privatizzazione. Io vorrei sapere se lui non pensa che per il rilancio delle regioni
meridionali, per il recupero di certi gap infrastrutturali, mi riferisco anche al problema
drammatico e per certi versi vergognoso della viabilità, la ricetta, il modello che è
stato in qualche modo realizzato per lAcquedotto Pugliese non possa essere utile
come spunto, come punto di riferimento per altre operazioni analoghe.
Forbice:
presidente, le domande sono tante ma se lei può rispondere in forma sintetica un
po a tutti.
Bubbico:
si, lo farò; dalle questioni infrastrutturali vorrei partire. E vero la Regione
Basilicata ha un grande deficit, è vero anche che si sono spesi molti soldi negli anni
passati per queste finalità senza realizzare diciamo interventi che fossero misurabili in
termini di miglioramento della qualità complessiva; noi abbiamo cominciato a cambiare
completamente la impostazione. Nel 95 quando io ho assunto la carica di assessore
alla Sanità ho trovato un programma che prevedeva investimenti in varie parti della
regione su tutti gli ospedali senza risolvere nessun problema, era previsto che si desse
avvio ai lavori del nuovo Ospedale di Matera con una disponibilità finanziaria di 30
miliardi a fronte di un fabbisogno di 140 miliardi, io ho modificato il programma, il
Consiglio regionale lo ha approvato allunanimità, lospedale di Matera è
stato interamente finanziato, i lavori sono iniziati alla fine del 96, il 14
dicembre di questanno lospedale di Matera sarà completo in tutte le sue parti
compreso larredamento e le dotazioni strumentali, un intervento da 500 posti letto
mediamente la vita di unopera di quel genere è misurabile nellordine di un
decennio quando va bene. Sulla viabilità il problema si risolve attraverso la capacità
di compiere scelte; non serve distribuire a pioggia risorse, vanno assunte delle
priorità. Il programma che stiamo costruendo per luso delle risorse comunitarie va
esattamente in questa direzione tanto da abbattere le barriere alle relazioni interne e
dellintera regione con il resto del Mezzogiorno, su questo tema stiamo sviluppando
una interlocuzione con le regioni vicine con la Calabria, con la Campania, con la Puglia.
Sulla Tito-Brienza le cose sono state dette, il progetto esecutivo non è ancora pronto,
è questione di qualche settimana; per Sapri-Maratea il problema lo abbiamo risolto nel
senso che abbiamo attestato una risorsa finanziaria di 35 miliardi compiendo anche qui una
scelta in termini di priorità perché Maratea sia collegata allautostrada Salerno-
Reggio Calabria. Sulle altre domande velocemente, Cervi pone un problema dipende da come
le regioni intendono interpretare questa funzione, non cè dubbio che esistono
pericoli di duplicazione ma si pensi anche al tema del decentramento allinterno
delle regioni; cè una tendenza che per la verità viene rilevata più nelle regioni
del Nord che in altre regioni che ripropone un neo centralismo regionalista e quindi manca
poi lunicità di funzione per cui una materia è gestita dalla Regione, dalla
Provincia, dalla Comunità Montana e poi dal Comune quindi il decentramento è la nuova
fase federalista, va gestita con grande responsabilità; noi pensiamo di risolvere questo
problema con un investimento nella informatica, nella rete noi abbiamo in corso di
realizzazione il progetto Basilicata telematica che prevede la messa in rete di tutte le
amministrazioni pubbliche e, attenzione, attraverso questo progetto noi non
informatizziamo le inefficienze ma vogliamo intervenire in termini di qualità sui
processi, sulle procedure amministrative perché la fase di implementazione del sistema
faccia emergere le strozzature, le criticità che vanno superate. Valentini ha
perfettamente ragione, Acquedotto Pugliese oggi si propone in termini completamente
diversi rispetto a solo tre anni fa, lamministratore, commissario prima
amministratore unico oggi, ha fatto un lavoro che gli viene riconosciuto da tutti; è
utile ricordare che la sua nomina a commissario fu fortemente osteggiata non dalla Regione
Basilicata noi salutammo con vivo interesse lintervento finalmente del governo
nazionale poiché quellente era vigilato dal Ministero dei Lavori Pubblici, trovo
che le regioni debbano saper programmare sempre di più e meglio e saper costruire le
opportunità perché i servizi in un quadro di privatizzazione siano però monitorati
perché lefficacia, lefficienza, gli obiettivi, il pubblico interesse venga
tutelato e salvaguardato ovviamente in un quadro di competizione e di operatività che è
propria delle imprese private.
Forbice: presidente, io la ringrazio molto per tutte le sue risposte e le auguro buon lavoro.
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Articolo tratto da la nuova Basilicata 13 ottobre 2000
IL LETTORE
SEGNALA
HO CERCATO ripetutamente di
trovare la linea telefonica libera componendo il numero verde che permette di
intervenire in diretta alla trasmissione "Zapping", condotta da Aldo
Forbice su "Radio 1 Rai", nella quale è stato invitato sui temi del
federalismo e delle risorse idriche e petrolifere il presidente della giunta
regionale di Basilicata.
Ho compreso, che lo “Zapping” è un
“italianismo” abbinato all’uso smodato del telecomando che talvolta
riguarda anche le opinioni dei cittadini,
specialmente se affidate alla casualità delle linee telefoniche libere o
occupate.
Non ho avuto purtroppo la
fortuna del dottor Enzo Camardo di Potenza e quella dell’ascoltatore di
Matera, il signor G. G. (che non ha scritto alla Nuova Basilicata per ribadire
le cose dette alla Rai 1 Zapping), nonostante fossi informato in anticipo del
tema trattato e mi fossi "attaccato" all’apparecchio telefonico, se
non altro per poter esprimere una opinione differente da quella dei due
radioascoltatori lucani in diretta al microfono di Forbice, entrambi convinti
sostenitori della tesi che può essere così riassunta "più royalties
petrolifere, più appalti per nuove strade".
Penso che durante la
trasmissione Zapping non siano
emersi aspetti invece importanti quali lo stravolgimento ambientale derivante
dall’attività di ricerca ed estrazione del petrolio in Val d’Agri, i grossi
pericoli per le falde acquifere, la salute dei cittadini e per la qualità della
risorsa idrica oggi utilizzata dalle regioni Puglia e Basilicata, i cui costi
sociali ed economici si vogliono far pesare sui cittadini, in assenza delle
azioni di monitoraggio dell’attività di ricerca ed estrazione del petrolio
rimaste solo sulla carta.
Una questione questa di
importanza cruciale per la salute dei lucani e per la democrazia della nazione.
E’ mia convinzione che le
opinioni non possono e non devono essere affidate "alla casualità"
con cui si trovano ad esempio libere o occupate le linee telefoniche o
sottostare alle censure informative pena l’utilizzo distorto e di parte degli
strumenti d’informazione che in tal modo rischiano di diventare il
"quinto potere" nelle mani dei grandi potentati economici, servizio
radiotelevisivo pubblico in primis.
LETTERA FIRMATA
Potenza