Articolo tratto da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 15 ottobre
2002
I "bisonti" invadono la Regione
Circa 30 autocisterne in corteo di protesta hanno
raggiunto via Anzio
POTENZA- I «bisonti de petrolio» hanno marciato verso
Potenza, alla volta del palazzo della Giunta regionale. E ieri mattina già
all'alba, una trentina di autocisterne hanno sfilato davanti agli edifici
abituati a ricevere le auto blu, per arrestarsi in uno dei parcheggi ai margini
degli edifici regionali. La protesta, partita due giorni fa dal centro olii di
Viggiano, giunge così al cuore del governo lucano, per chiedere ascolto al
governatore Filippo Bubbico e all'assessore alle attività produttive Carmine
Nigro. La manifestazione, indetta dalla Fai (Federazione Autotrasportatori
Italiani), è partita dopo che l'entrata in funzione dell'oleodotto
Viggiano-Taranto e la sospensione di altre attività estrattive in Val d'Agri
hanno lasciato gli autotrasportori senza lavoro e, per di più con le cambiali
per l'acquisto degli automezzi da pagare. Agli autotrasportatori lucani infatti,
era stato assicurato lavoro per almeno altri due anni, poi, il precipitare degli
eventi ha portato ad una brusca interruzione dei viaggi. Il corteo di ieri però
,si è concluso con un nulla di fatto. Tutto rinviato a lunedì. Ieri mattina
gli autotrasportatori hanno incontrato solo il dirigente generale del
Dipartimento Attività Produttive, Rocco Rosa. Una riunione a cui hanno
partecipato anche i sindaci di tre paesi della Val d'Agri: Rosaria Vicino (Corleto),
Rocco Coronato (Calvello) e Vittorio Prinzi (Viggiano). Per la riunione con
Bubbico e Nigro, bisognerà aspettare lunedì, quando i due esponenti del
governo regionale rientreranno dai loro impegni istituzionali. Al tavolo; con
gli esponenti della giunta e i trasportatori, ci saranno anche le compagnie
petrolifere e ieri la delegazione, di cui fa parte anche Attilio Severi,
presidente del SuperConsorzio Trasporti lucani, ha richiesto la presenza al
tavolo negoziale accanto all'Eni, dei rappresentanti della Total Fina Elf che
nei mesi scorsi ha rilevato la partecipazione di maggioranza nel giacimento
Tempa Rossa. I «bisonti» del petrolio ora sono fermi. In attesa del decisivo
incontro di lunedì.
Gli autisti in piazza con le famiglie
"Non abbiamo i soldi per pagare le cambiali"
POTENZA - Animi più sereni dopo l'incontro alla Regione,
ma la preoccupazione degli autotrasportatori del greggio è tanta. Avanti al
palazzo della Regione, dopo aver appreso dai sindaci l'esito dell'incontro,
continuano a parla re della loro situazione disperata. Con loro ci sono anche le
mogli, venute dai paesi della Val d'Agri per un problema che investe la serenità
delle famiglie. «Non posso andare più avanti - dice Rosa Schiavone,
proprietaria di un mezzo; fidavo su questo lavoro anche per assicurare, dopo la
morte di mio marito, un domani alle mie figlie. Non so come fare». Dello stesso
parere anche Angela Gargano «Mi trovo con mio marito a dover far fronte a tante
esigenze della famiglia; non riusciamo neppure a pagare le cambiali per
l'acquisto del mezzo. Francamente, non pensavo che ci saremmo trovati in questa
difficile, delicata situazione dopo poco tempo». Vincenzo Caputo di
Sant'Arcangelo si associa alle dichiarazioni delle donne. Attilio Finocchietti,
di Viggiano, è disperato, perchè non trova la via per risolvere il problema in
maniera diversa. .Bisogna, aggiunge, avere i soldi per pagare le rate mensili.
«Non ho potuto pagare, continua Mariano Ninni, di Viggiano, le cambiali di 3
milioni di lire ciascuna di marzo e aprile firmate per l'acquisto del mezzo. Le
cambiali sono state protestate e ho dovuto pregare amici e parenti di prestarmi
la somma. Così, certamente, le cose non possono più andare. Lunedì prossimo,
dobbiamo avere certezze e non più parole. Diversamente saremo costretti ad
adottare altre forme di protesta Tutti noi non posiamo più resistere. I
soggetti istituzionali devono decidere, unitamente all'Eni, alla Total Fina, ai
sindaci. Ringrazio anche a nome di tutti i sindaci di Viggiano, Corleto,
Calvello, e l'assessore provinciale Vita che sono venuti a sostenere la nostra
causa e torneranno lunedì prossimo» «Il presidente del Superconsorzio Attilio
Severi, non ha peli sulla lingua, quando formula anche una strategia a medio
termine: una parte dei mezzi dovranno trasportare ancora il greggio, una parte
il raffinato e si può pensare anche a contributi regionali per la riconversione
per il trasporto di altri prodotti».
Vincenzo Carlomagno