Chiesta lattivazione
di una commissione di inchiesta sulle attività di estrazione del petrolio
Le autobotti fuori da Calvello
La protesta di tre consiglieri comunali
Contestata pure lubicazione dellarea di stoccaggio, che viene considerata
troppo vicina al centro abitato e ad alcune aziende turistiche e ristoranti
Ma i tre consiglieri chiedono anche al
comune di prendere provvedimenti per la questione della cosiddetta area Lpt, una zona di
stoccaggio a lungo termine dalla quale il petrolio viene caricato nelle autocisterne per
essere portato a Taranto (tutto questo in attesa che venga costruito loleodotto
ViggianoTaranto). Proprio quellarea dove si è verificato il malaugurato
incidente di ieri, che, comunque, non ha avuto particolari conseguenze. Larea,
infatti, secondo quanto esposto dai tre consiglieri del gruppo dei socialisti democratici,
si trova a pochi chilometri dal centro abitato di Calvello e a poche centinaia di metri da
alcune aziende agrituristiche e ristoranti. Una convivenza che si rivelerebbe piuttosto
infelice per la promozione turistica di Calvello e che comporta anche notevoli disagi per
i cittadini. Linfelice ubicazione dellarea Lpt dicono i tre
consiglieri e, ora, il transito di pesanti autocisterne che dalla predetta area,
passano quotidianamente ed in ore diurne per le strade del paese sono causa di gravi
disagi per la cittadinanza per le preoccupanti esalazioni di gas e per i pericoli connessi
alla circolazione stradale, nonostante lesistenza di percorsi alternativi che
potrebbero ridurre sensibilmente pericoli e disagi.
Un disagio che, per Fragomeni, Triunfo e
Tempone si va ad aggiungere ai tanti che i cittadini della zona hanno dovuto fino a questo
momento sopportare a causa della prosecuzione dei lavori di prospezione nelle concessioni
Eni Volturino, Caldarosa e Grumento Nova. Il
riferimento è, in particolare, ai rilievi sismici effettuati dalla Rig che, nei mesi
scorsi, hanno provocato le rimostranze di molti cittadini sia per le palesi
violazioni delle norme procedimentali relative allaccesso ai fondi, sia per il
mancato ristoro dei danni causati ai terreni, nonostante il promesso sollecito
risarcimento.
Insomma, il petrolio si starebbe
rivelando, almeno per qualcuno degli abitanti della zona di ricerca ed estrazione, uno
scomodo vicino. Occorre tutelare gli interessi comunali e privati dicono
contro labusiva occupazione dei terreni, verificare se siano rispettate le
procedure per loccupazione temporanea, se siano stati pagati i risarcimenti e se vi
siano stati danni alle falde acquifere.
Oltre al divieto di transito allinterno
del paese per le autocisterne provenienti dallarea Lpt, Triunfo, Tempone e Fragomeni
chiedono listituzione di una commissione di inchiesta da parte del Comune di
Calvello sulle attività di coltivazione di idrocarburi.
E lEni che cosa dice? Intanto
dagli uffici stampa del colosso del cane a sei zampe buttano acqua sul fuoco: lubicazione
della piattaforma non sarebbe così scomoda come alcuni a Calvello sostengono. Per quanto
riguarda il problema del transito delle autocisterne nel centro abitato ed il conseguente
disagio è un problema che va risolto dalle amministrazioni locali.
Giovanna Laguardia