Il Consiglio regionale di Basilicata ha approvato un ordine del
giorno in cui si dà mandato al Presidente Dinardo di procedere alla sottoscrizione del
protocollo d'intesa con ENI, contestualmente alla definizione di un primo schema di
accordo quadro sugli impegni del Governo per la regione, a partire dall'area interessata
dall'estrazione petrolifera.
Nel documento approvato a maggioranza, favorevoli l'Ulivo e
Rifondazione comunista, contrari il Polo delle libertà e i Verdi, astenuto Rinnovamento
italiano, il Consiglio regionale si riserva di valutare ed approvare l'intesa con il
Governo, evidenziando che essa deve perseguire concreti obiettivi di miglioramento della
dotazione infrastrutturale e di estendimento della base produttiva ed occupazionale.
Riforestazione e monitoraggio ambientale, attività di formazione e
promozione della cultura energetica e ambientale, costituzione di una società energetica:
sono questi i punti centrali dell'accordo.
Nelle aree interessate da estrazioni petrolifere saranno promosse
azioni di rimboschimento in grado di attenuare le alterazioni prodotte. L'accordo prevede
un'azione continuo di salvaguardia ambientale assicurata da una rete di
monitoraggio.
LENI e la Regione si sono impegnate a costituire una società
energetica regionale che fornirà l'energia elettrica a prezzi competitivi. La società,
partecipata dalla Regione Basilicata, da ENI ed eventualmente da operatori economici,
realizzerà impianti di generazione elettrica della potenza complessiva non inferiore o
150 megawatt.
Prevista anche la costituzione di una Società regionale di sviluppo, con il compito di realizzare azioni di sviluppo economico ed occupazionali, soprattutto nelle aree interessate dalle attività petrolifere.
Di seguito si trascrive il testo integrare dello schema di protocollo.
| ampliamento del Centro Olio; | |
| esecuzione dei pozzi di sviluppo della Concessione Grumento Nova e Caldarosa |
e nell'ambito delle autorizzazioni per l'oleodotto, ENI ha presentato istanza di VIA alla Regione Basilicata ai sensi della L R. 47/94 e successive per:
costruzione dell'oleodotto Viggiano-Taranto; e ai sensi della L. 1497/39, L.431/85 e L R. 3/90 ENI ha presentato istanza alla Regione Basilicata per: | |
perforazione del pozzo (Cerro Falcone 3 e prova di produzione del pozzo (Cerro Falcone 2 della Concessione Volturino. |
| di collocare gli idrocarburi tre le risorse di maggiore rilevanza del territorio il cui utilizzo va inserito nell'ambito di una visione complessiva di sviluppo, attraverso la valorizzazione contestuale delle altre risorse esistenti quali quella ambientale e quella idrica; |
| che lo sfruttamento di tale risorsa dovrà essere connesso alla definizione ed alla attuazione di una adeguata politica energetica, quale volano per un significativo processo di sviluppo economico della Regione; |
| necessaria l'ottimizzazione dei processi di conversione e dell'uso dell'energia con il più razionale utilizzo delle risorse, anche mediante l'applicazione delle tecniche di Advanced Local Energy Planning - ALEP (in pieno continuità con le iniziative localmente ovviate nell'ambito dell'ANNEX 33 dell'Agenzia Internazionale dell'Energia); |
| che la valorizzazione e la protezione dell'ambiente sono obiettivi ordinari della gestione del territorio e pertanto la questione ambientale non può essere trattata come fatto residuale ma deve rappresentare il perno di una politica di sviluppo e di innovazione; |
| che qualsiasi attività connessa allo sfruttamento degli idrocarburi dovrà essere attuata non già in riferimento ai massimi livelli di tollerabilità, cioè riferiti ai valori massimi previsti dalla legge, bensì ai livelli minimi conseguibili mediante l'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili; |
| che le alterazioni del sistema ambientale generate dalle attività minerarie, sebbene rapportate ai minimi valori, richiedano mirati interventi di ripristino e compensazione ambientale; |
| che le politiche ambientali si articolano in strumenti di tutela e in azioni attive che consentono di ridurre gli impatti del sistema di produzione dei beni e servizi; |
| di assumere scelte decisionali ispirate a modelli di sviluppo più generali, sotto l'aspetto della sostenibilità ambientale ed economica, riferendo la compatibilità ambientale delle trasformazioni proposte ad ampi modelli spaziali e temporali e non alle singole iniziative. |
Tutto ciò premesso
e considerato si conviene che:
la Regione Basilicata e l'ENI, anche per conto del partner Enterprise
Oil Italiana, si impegnano ad approfondire entro 90 giorni dalla stipula del presente
protocollo preliminare, le seguenti linee di intervento congiunto, che dovranno costituire
oggetto di specifici accordi:
A partire dal 31 gennaio 1999 e per i successivi 10 anni, ENI si
impegna a contribuire, ai costi sostenuti dalla Regione Basilicata per la compensazione
ambientale necessaria a bilanciare le alterazioni dirette o indotte dalle attività
petrolifere, mediante la realizzazione di progetti per interventi diretti o connessi al
rimboschimento, alla ricostituzione e manutenzione della copertura vegetale nonché per
interventi finalizzati a mantenere costanti le qualità ambientali e naturalistiche di
aree ad elevata sensibilità ambientale e di aree protette quali quelle Bioitaly o quelle
interessate dal Parco dell'Appennino lucano.
ENI si impegna, inoltre, a concorrere al sostegno di iniziative
specificatamente individuate dalla Regione per promuovere lo sviluppo sostenibile, in
relazione alle esigenze di riequilibrio delle alterazioni derivanti dalle attività
petrolifere, a decorrere dall'avvio operativo del Centro Olio e per i successivi 10
anni.
ENI si impegna a realizzare il sistema di monitoraggio ambientale
costituito dalla rete di misura delle emissioni, dalla rete chimica - fisica in automatica
con prelievo di campioni ed analisi in laboratorio, dalla rete di biomonitoraggio, dalla
rete in remote sensing, dallo rete sismica. Il sistema di monitoraggio interesserà il
territorio oggetto delle attività petrolifere e denominato "Trend 1", e sarà
perfettamente integrato con le reti previste dal progetto per il "Centro
Polifunzionale di Monitoraggio e Prevenzione dei Rischi Naturali e di inquinamento"
della Regione Basilicata.
Il progetto sarà definito di concerto tra Regione Basilicata ed ENI entro sei mesi dalla stipula del presente protocollo d'intesa. La rete sarà realizzata e resa funzionante entro i successivi 12 mesi.
La gestione delle reti sarà assicurata dalla Regione Basilicata ed i
relativi costi saranno sostenuti da ENI per i primi 15 anni. ENI si impegna inoltre a
garantire, per detto periodo, l'aggiornamento tecnologico della rete stessa.
Sarà garantito all'ENI l'accesso in tempo reale e l'uso dei dati
secondo un protocollo da concordare con la Regione.
L'Osservatorio, con riferimento agli interventi delle attività
petrolifere dell'area "Trend 1" suscettibili di determinare impatti ambientali
significativi sull'ambiente naturale, dovrà svolgere le necessarie attività correlate.
ENI curerà per la durato di 15 anni il supporto logistico ed
organizzativo dell'Osservatorio.
Al fine di sostenere e di accompagnare le azioni di sviluppo
economico richiamate nel presente protocollo, la Regione si riserva di richiedere ad ENI,
che si impegna a provvedere tempestivamente, l'anticipazione in una o più tranche delle
royalties relative alle 4 concessioni dell'area denominata 'Trend 1 ", dovute per le
quote di produzione eccedenti i 40.000 barili/giorno volutala in base al profilo di
produzione disponibile, attualizzate alle più favorevoli condizioni di mercato.
Le parti si impegnano a costituire una Società Energetica Regionale
(SER) partecipata dalla Regione Basilicata, da ENI ed eventualmente da operatori economici
della regione, secondo modalità che saranno successivamente definite.
Obiettivo della SER sarà rendere disponibile energia elettrica a
basso costo, competitivo rispetto al mercato di riferimento, al fine di rendere fruibile
per le attività produttive e le utenze eligibili pubbliche, imprese e private del
territorio circostante il vantaggio economico determinato dalla disponibilità in loco di
risorse energetiche.
Si conseguirà in tal modo un significativo beneficio nel prezzo di
cessione alle utenze eligibili della Regione Basilicata, rispetto alle tariffe ENEL ed a
quelle che potrebbero emergere nel futuro mercato elettrico nazionale, per comparabili
condizioni di fornitura anche correlate alla stesura di particolari tipologie di contratti
quali quelli di lungo termine.
La SER perseguirà la sua missione aziendale utilizzando gas associato del giacimento Val d'Agri dell'area "Trend 1" (nei limiti delle necessità di alimentazione di una centrale di 150 MWe per 20 anni) con una riduzione di costi determinato dai vantaggi logistici assicurati dalla disponibilità in loco di gas e dall'utilizzo della moderna tecnologia a ciclo combinato turbogas, anche al fine di assicurare le migliori compatibilità ambientali.
La società realizzerà una centrale di generazione elettrica della potenza complessiva non inferiore a 150 MWe.
La società potrà anche avere forma consortile con la partecipazione
di operatori industriali della regione riservando i benefici suddetti agli operatori
consorziati, sempre nel limite della potenzialità di produzione di una centrale di 150
MWe per 20 anni.
Nell'ambito della costituzione dello società energetica si potrà
anche considerare l'ipotesi di realizzazione di una o più centrali alimentate con fonti
rinnovabili (biomasse, fotovoltaico etc.).
ENI si impegna a contribuire per 2/3 ai costi relativi alla
progettazione ed alla realizzazione del programma regionale di completamento delle reti di
distribuzione del metano in Basilicata.
ENI si impegna a partecipare al capitale di una società regionale di
sviluppo operante sul territorio della Basilicata con un'attenzione privilegiata alle aree
interessate dalle attività petrolifere, ovvero a concorrere alla realizzazione di
equivalenti azioni di sviluppo secondo modalità che saranno successivamente definite con
la Regione
Su indicazione della Regione, ENI provvederà entro il 1999 ad
insediore in Basilicata una sede della Fondazione Enrico Mattei, allo scopo di realizzare
un centro d'eccellenza nel settore dell'economia dell'ambiente, dell'energia e delle nuove
tecnologie.
La Fondazione si occuperà di ricerca scientifica ed ambientale e
alta formazione, nonché della diffusione di strumenti educazionali e multimediali, sulla
base di programmi di attività concordati con la Regione Basilicata
ENI si impegna a istituire, a partire dal 31.1.1999 e per i
successivi 20 anni, borse di studio, borse di dottorato e post dottorato e corsi di
specializzazione sui temi dell'ambiente, dell'energia, dei management delle risorse e
della innovazione tecnologica, da definire d'intesa con la Regione
ENI si impegno
inoltre a:
| concordare con il Ministero dell'Ambiente e la Regione Basilicata un protocollo tecnico per la gestione delle situazioni di emergenza, con particolare riguardo ai problemi di perforazione e di reimmissione di fluidi in unità geologiche profonde; |
| perseguire gli obiettivi di salvaguardia ambientale del territorio interessato dalle programmate attività minerarie, utilizzando le tecniche di ricerca ed estrazione in conformità ai più alti standards internazionali in uso nell'industria petrolifera, e comunque mediante l'adozione delle migliori tecnologie disponibili, in coerenza alle metodiche di minimizzazione degli impatti ambientali e dei fattori di rischio. |
Tenuto conto dello stato di avanzata definizione istruttoria delle
istanze di ENI e dell'esigenza di ENI di dare attuazione al Piano di Sviluppo denominato
"Trend 1";
la Regione
Basilicata si impegna
a definire i procedimenti amministrativi di propria competenza,
relativi allo valutazione di impatto ambientale e alle autorizzazioni relative
all'ampliamento del Centro Olio di Viggiano e dei pozzi della concessione Grumento Nova,
alla perforazione del pozzo Cerro Falcone 3 e alla prova di produzione del pozzo Cerro
Falcone 2, entro un mese dalla data di sottoscrizione della presente intesa.
I punti sopra concordati troveranno applicazione a decorrere dal completamente di tutti i provvedimenti autorizzativi in itinere, che daranno il via libera ai lavori di ampliamento del Centro Olio, di posa dell'oleodotto e di sviluppo del giacimento relativo al 'Trend 1 ".
Le parti convengono che:
per quanto qui non fosse stato previsto o specificato, di riportarsi agli accordi di cui al richiamato verbale del 13 giugno 1998, che costituisce pertanto parte integrante e sostanziale del presente atto, ed i cui impegni si intendono integralmente confermati con la firma del presente protocollo. | |
di tradurre inoltre i contenuti della presente intesa ed i relativi impegni, come già riportati nel verbale sottoscritto in data 13 giugno 1998, in atti giuridicamente rilevanti e contrattualmente vincolanti secondo modolità e tempi che saranno concordati. | |
di costituire un tavolo paritetico con compiti di monitoraggio e verifica dell'attuazione del presente protocollo, di accelerazione degli adempimenti, dei procedimenti facenti capo a ciascuna di esse e di definizione delle modalità tecniche di implementazione delle diverse iniziative (ove non chiaramente specificate). | |
di rinviare a successivi protocolli d'intesa, integrativi del presente, gli impegni aggiuntivi da parte di ENI, calcolati in misura proporzionale rispetto agli aumenti della produzione oltre la soglia di 104.000 barili/giorno di olio richiamati in precedenza. |