S.o.s.
Lucania ha deciso di fare un regalo di Natale alla Giunta Regionale, presidente
compreso, ed a tutti i consiglieri senza alcuna distinzione tra maggioranza ed
opposizione: è Natale per tutti!
Questa
mattina (28.12) abbiamo consegnato in Regione delle bottiglie di Lucanella,
l’acqua minerale buona e bella, sulla cui etichetta (che mandiamo in
allegato, insieme al biglietto di
accompagnamento) è scritto: “Dall’armoniosa
miscela naturale tra a purissima acqua che sgorga dal cuore dell’Appennino
Lucano ed il prezioso petrolio estratto a pochi metri dalle sorgenti, un’acqua
minerale dal gusto forte e deciso che stimola la diuresi e la deiezione”.
E’ sicuramente un regalo modesto se riferito ai destinatari, ma decisamente impegnativo per le finanze dell’associazione, anche perché non abbiamo badato a spese per quanto riguarda le analisi dell’acqua.
I più “acuti” diranno che si tratta di una provocazione.
E’
vero, lo ammettiamo, è una provocazione, ma in quell’acqua (o, meglio,
nell’etichetta di quell’acqua) sono concentrate tutte, o quasi, le grandi e
gravi questioni legate all’attività petrolifera sul nostro territorio e, cioè,
il grave rischio per le falde acquifere,
sopra le quali vengono effettuate le perforazioni; lo sfregio di una delle aree della regione più suggestive dal punto
di vista ambientale la cui vocazione non è certamente quella della coltivazione
di idrocarburi; la totale e, direi anche, fisiologica inaffidabilità dell’Eni circa gli impegni assunti nel campo della
sicurezza e, in generale, in tutti gli altri ambiti previsti dal famigerato
accordo di programma; la totale e patologica irresponsabilità della classe
dirigente regionale che continua a parlare di efficiente, ancorchè inesistente,
rete di monitoraggio, e di compensazione ambientale; il triste e deprimente
spettacolo dell’informazione pubblica che, appiattita sulla linea
“governativa” (regionale, si intende) ed occupata dalle sagre paesane, è
sorda a qualsiasi voce che esca dal coro.
Dunque,
per noi è una bottiglia molto importante: affidiamo ad essa il nostro messaggio
di speranza e di lotta per la sopravvivenza di noi stessi e della nostra terra.
28
dicembre 2001