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Sezione
Regionale della Basilicata Gradinata IV Novembre- 85100 Potenza Tel 0971/411382 IL PRESIDENTE |
Agli Organi di Informazione
TUTELA IDRICA
E PETROLIO: INFORMAZIONE APPROSIMATIVA IN ASSENZA DI DATI
UFFICIALI.
In una propria nota inviata all’Assessore Dip. Ambiente e Territorio della Regione Basilicata, Dott. Carlo Chiurazzi e per conoscenza al Preside del Dipartimento di Scienze Geologiche Università degli Studi della Basilicata, al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, al dott. Francesco Pesce, del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Basilicata il Presidente del WWF Basilicata, Angela Risucchi ha evidenziato come:
- Nel corso del Servizio del TG3 - RAI Basilicata andato in onda alle ore 14,00 del giorno 29.1.02, curato dal giornalista Edmondo Soave, la Dott.ssa Colella del Dipartimento Scienze Geologiche dell’Università della Basilicata ha dichiarato:
| l’ottima qualità delle acque e delle sorgenti (Val d’Agri e Val Calastra), non contaminate da alcun elemento inquinante derivante da attività petrolifera; |
| l’assoluta sicurezza delle opere tecnologiche, degli impianti petroliferi di estrazione e trasporto del greggio e delle acque di perforazione che non hanno procurato alcun danno alla qualità delle acque delle sorgenti e degli acquiferi di falda. |
Tali affermazioni
non sono state confermate dall’intervista successiva durante lo stesso
servizio televisivo rese dal Dott. Francesco Pesce, funzionario dell’Ufficio
competente del Dipartimento Ambiente e Territorio, il quale invece ha
sottolineato, in contrapposizione, la pericolosità delle lavorazioni
petrolifere rispetto alle possibili interferenze con la qualità degli acquiferi
(Val d’Agri-Val Calastra), evidenziando l’assenza al momento di dati
ufficiali in merito al monitoraggio delle acque sotterranee e di superficie.
Da questo punto di vista le
dichiarazioni della Dott.ssa Colella sono apparse carenti, confusionarie e
contraddittorie nei contenuti, prive di riferimenti alle fonti ed ai dati
statistici ufficiali. Il Servizio televisivo è risultato pertanto
approssimativo, superficiale e privo di dati certi con omissioni circa la
titolarità ed i ruoli istituzionali degli Uffici e degli Enti.
Al fine di fare chiarezza
sull’informazione resa, considerata la delicatezza degli argomenti trattati
che non possono essere affrontati con superficialità ed approssimazione, il
WWF, portatore di interessi collettivi sanciti dalle leggi dello Stato Italiano,
ha chiesto di conoscere dalla Regione Basilicata, Assessorato Ambiente e
Territorio, ai sensi delle leggi in materia di accesso agli atti della P.A. se:
·
le dichiarazioni rese dalla Dott.ssa Colella afferiscono al
monitoraggio ufficiale dell’acqua della Regione Basilicata, dal momento che
non sono emersi dall’intervista elementi utili ad identificare la titolarità
e la paternità dello studio;
·
se l’Università degli Studi della Basilicata, Dipartimento di
Scienze Geologiche sia affidatario dell’attività di monitoraggio ambientale
regionale per quanto attiene l’acqua. In caso affermativo si chiedono gli
estremi della convenzione regionale stipulata;
·
in caso affermativo si chiede di conoscere la metodologia seguita
dallo studio (di cui se ne chiede copia al Dipartimento Ambiente e Territorio
della Regione Basilicata)con la specificazione delle sostanze inquinanti
indagate, le località della Val d’Agri e della Val Camastra oggetto di
monitoraggio, i periodi e le fasi di campionamento con le analisi ed i report
quanti-qualitativi riferiti ai dati rilevati, i cui valori sono stati omessi
dall’intervista;
·
la metodologia ed i rilievi tecnici relativi al monitoraggio dei
pozzi di perforazione, la loro struttura tecnologica, gli accorgimenti
adottatati ed indagati dallo studio di monitoraggio in relazione alle verifiche
sulla sicurezza, al momento solo dichiarata sulla carta dalle compagnie
petrolifere (pompaggio, camice di sicurezza, stoccaggio, trasporto, etc) al fine
di evitare l’interferenza tra liquidi diversi in caso di incidente.
· l’esito del collaudo eseguito dagli enti preposti su dette strutture con le eventuali prescrizioni. Tali richieste sono motivate dalla dichiarazione della Dott.ssa Colella in merito “all’assoluta sicurezza” dei pozzi (di trivellazione e reiezione) e sui relativi sistemi di trasporto dei liquidi oleosi e di falda profonda rispetto a possibili inquinamenti delle falde idriche ad uso .
Potenza, 30.01.02 Dott. Angela Risucci
Presidente WWF Basilicata