Per offrire un
servizio davvero utile per i cittadini, la OLA, (Organizzazione
Lucana Ambientalista), coordinamento territoriale di Associazioni,
Comitati, Movimenti e Cittadini, propone alla Regione Basilicata
di installare in tutte le località in cui si effettua
il monitoraggio e nei punti critici della regione, appositi
display che mostrino i dati immediatamente rilevati e disponibili
sulla qualità dellaria, così come già
avviene in numerose località e comuni dItalia.
La OLA denuncia, ancora una volta, lassoluta mancanza
di informazioni tempestive alle popolazioni lucane quando la
qualità dellaria non è a norma che permettano
alle amministrazioni locali di attuare piani di tutela della
salute negli ambienti di vita. Ancora una volta è importante
citare lart. 23 del Decreto Ministeriale n° 60 del
2 aprile del 2002 che testualmente recita: Le regioni
provvedono affinché il pubblico e le categorie interessate
siano informati, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo
4 agosto 1999, n. 351, sui livelli di materiale articolato (PM10)
nell'aria ambiente e affinché tali informazioni siano
aggiornate con frequenza giornaliera.
Ebbene, consultando i dati che il sito ARPAB mette a disposizione,
ci si accorge che nei giorni 22, 23 e 24 agosto tutte le centraline
di rilevamento hanno superato il valore imposto dal citato DM
60/2002. Nonostante ciò nessun comunicato da parte dei
Comuni monitorati o della stessa Regione Basilicata per avvertire
sui rischi cui possono andare incontro particolari categorie
di cittadini. Non è la prima volta che tocchi alla OLA
segnalare il superamento dei limiti fissati dalle leggi per
quanto riguarda la qualità dellaria e siamo sicuri
che anche questa volta qualcuno ci accuserà di allarmismo,
ma la legge parla chiaro e nessuna smentita potrà cancellare
i dati di pubblico dominio. Non è nostra intenzione polemizzare
con lARPAB o con le Istituzioni, ma rimarchiamo la situazione
di assoluta illegalità con cui si opera nella nostra
regione. Le leggi, le normative, le circolari ministeriali in
materia di inquinamento atmosferico hanno come fine principale
la tutela della salute: spetta dunque agli organismi preposti
vigilare affinché le leggi vengano rispettate.
Ci corre lobbligo di confutare le affermazioni della dirigenza
ARPAB quando invita ad una conoscenza dei dati messi a disposizione
del pubblico da parte dellAgenzia. Non risulta corretto
riferire che per alcune località (S.Luca Branca a Potenza,
Ferrandina, Matera La Martella, Viggiano) il monitoraggio del
PM10 è effettuato costantemente. I dati pubblicati sul
sito ARPAB per quelle località si riferiscono al metodo
gravimetrico le cui misurazioni si effettuano su base
mensile (ultimo mese con dati disponibili giugno 2007). E
del tutto evidente che questo tipo di rilevamento non è
conforme al D.M. 60/2002; conoscere i dati della qualità
dellaria con mesi di ritardo non aiuta certo a tutelare
la salute della collettività.