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[Data di pubblicazione: 28/08/2007]
 
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  > DISPLAY LUMINOSI PER SEGNALARE L’INQUINAMENTO DELL’ARIA
> di Organizzazione Lucana Ambientalista
 
     
     

Per offrire un servizio davvero utile per i cittadini, la OLA, (Organizzazione Lucana Ambientalista), coordinamento territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini, propone alla Regione Basilicata di installare in tutte le località in cui si effettua il monitoraggio e nei punti critici della regione, appositi display che mostrino i dati immediatamente rilevati e disponibili sulla qualità dell’aria, così come già avviene in numerose località e comuni d’Italia. La OLA denuncia, ancora una volta, l’assoluta mancanza di informazioni tempestive alle popolazioni lucane quando la qualità dell’aria non è a norma che permettano alle amministrazioni locali di attuare piani di tutela della salute negli ambienti di vita. Ancora una volta è importante citare l’art. 23 del Decreto Ministeriale n° 60 del 2 aprile del 2002 che testualmente recita: “Le regioni provvedono affinché il pubblico e le categorie interessate siano informati, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, sui livelli di materiale articolato (PM10) nell'aria ambiente e affinché tali informazioni siano aggiornate con frequenza giornaliera.”

Ebbene, consultando i dati che il sito ARPAB mette a disposizione, ci si accorge che nei giorni 22, 23 e 24 agosto tutte le centraline di rilevamento hanno superato il valore imposto dal citato DM 60/2002. Nonostante ciò nessun comunicato da parte dei Comuni monitorati o della stessa Regione Basilicata per avvertire sui rischi cui possono andare incontro particolari categorie di cittadini. Non è la prima volta che tocchi alla OLA segnalare il superamento dei limiti fissati dalle leggi per quanto riguarda la qualità dell’aria e siamo sicuri che anche questa volta qualcuno ci accuserà di “allarmismo”, ma la legge parla chiaro e nessuna smentita potrà cancellare i dati di pubblico dominio. Non è nostra intenzione polemizzare con l’ARPAB o con le Istituzioni, ma rimarchiamo la situazione di assoluta illegalità con cui si opera nella nostra regione. Le leggi, le normative, le circolari ministeriali in materia di inquinamento atmosferico hanno come fine principale la tutela della salute: spetta dunque agli organismi preposti vigilare affinché le leggi vengano rispettate.

Ci corre l’obbligo di confutare le affermazioni della dirigenza ARPAB quando invita ad una conoscenza dei dati messi a disposizione del pubblico da parte dell’Agenzia. Non risulta corretto riferire che per alcune località (S.Luca Branca a Potenza, Ferrandina, Matera La Martella, Viggiano) il monitoraggio del PM10 è effettuato costantemente. I dati pubblicati sul sito ARPAB per quelle località si riferiscono al “metodo gravimetrico” le cui misurazioni si effettuano su base mensile (ultimo mese con dati disponibili giugno 2007). E’ del tutto evidente che questo tipo di rilevamento non è conforme al D.M. 60/2002; conoscere i dati della qualità dell’aria con mesi di ritardo non aiuta certo a tutelare la salute della collettività.


 
O.L.A. ORGANIZZAZIONE LUCANA AMBIENTALISTA - ola@olambientalista.it