AllAssessore
allAmbiente del Comune di Bernalda
AllAssessore allAmbiente della Provincia di Matera
AllAssessore allAmbiente della Regione Basilicata
Potenza
AllARPAB Provincia di Matera
Agli organi di stampa
Oggetto: Piano di monitoraggio delle diossine nel Metapontino
Il caso
Taranto, relativo allaumento di diossine emesse
dallILVA di Taranto, allarma anche le popolazioni metapontine
abitanti nellarea adiacente alla provincia jonica. In
questa città, secondo lEPER (European Pollulant
Emission Register), si concentra il 30% della diossina italiana.
In particolare, la diossina proveniente dallILVA di Taranto
è passata da 71,4 grammi / anno dal 2002 ai 93 grammi
/ anno previsti per limmediato futuro. Inoltre, nella
diossina proveniente dallILVA sono stati riscontrati elementi
pericolosissimi come il PCDD (policlorodibenzopdiossina)
e il PCDF (policlorodibenzopfurano), cioè
diossine cancerogene e teratogene (responsabili cioè
di malfomarzioni neonatali in quantità infinitesimali);
anche un solo miliardesimo di grammo di tali sostanze costituisce
un serio pericolo per la salute.
Essendo Taranto
fonte di contaminazione nazionale, secondo i dati
forniti dallEPA e dallINES, le aree adiacenti ad
essa sono a più alto rischio di contaminazione per lazione
dei venti che trasportano tali sostanze a grandissime distanze.
Per la presenza della Centrale a carbone dellENEL a Brindisi
e dellILVA a Taranto il Salento, il Tarantino e lintero
arco jonico fino alla Calabria registrano lo sconcertante primato
della malattie cancerogene e lincremento delle incidenze
neoplastiche in tutto questo territorio. Mentre in Italia tutta
la diossina immessa diminuisce passando dai 222,5 grammi / anno
del 2002 ai 103 grammi/anno del 2005, a Taranto aumenta passando
dal 32,1% al 90,3% del totale nazionale delle emissioni. Sono
dati dellINES. I laboratori di ricerca hanno dimostrato
che lesposizione a dosi anche bassissime di diossina danneggia
sia la salute umana che la produzione agricola e animale.
Il Comitato Cittadini
Attivi di Bernalda e Metaponto, in consonanza con liniziativa
dellAssociazione nazionale Peace Link, chiede agli Enti
di riferimento di monitorare i livelli di presenza della diossina
nellarea metapontina e materana, molto vicine allILVA
di Taranto e allintera Basilicata, per le ragioni serie
sopra descritte. La Regione Veneto ha condotto analogo monitoraggio
per lintero territorio, data la presenza del Petrolchimico
di Porto Marghera.
Con i più convinti saluti.
Per il Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto
Il Presidente, Pietro Tamburrano
Wbsite: www.cittadiniattivibernalda.it
E-mail Coordinamento direttivo: forcillotoni@alice.it