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No
alla mega-porcilaia Amadori in Basilicata
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Autore:
OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
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| La OLA (Organizzazione
Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni,
Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime forti perplessità,
oltre che la propria contrarietà, in merito allintesa
che sarebbe stata stipulata tra il Dipartimento Agricoltura della
Regione Basilicata ed il Gruppo Amadori, intenzionato ad allocare
in Basilicata una mega-porcilaia che si vorrebbe insediare nellarea
Basentana, in provincia di Matera.
La OLA evidenzia il grande impatto ambientale - diretto ed indiretto - che questa tipologia di insediamento intensivo comporta. La Amadori prevede, infatti, di produrre 100.000 maiali allanno con una filiera basata sulla macellazione e produzione in loco di mangimi, con molto probabilità Ogm, con un'occupazione di un'ottantina di unità. La OLA fa rilevare come in proposito, già in passato, vi siano state esperienze disastrose quali ad esempio la Cip Zoo, nellarea industriale di Potenza, che ha lasciato in eredità disoccupazione, capannoni allamianto ed unarea che attende ancora di essere bonificata. Questi grandi allevamenti intesivi producono devastanti impatti ambientali sulle falde idriche e sul suolo e sono insostenibili anche dal punto di vista economico, per il fatto di fare "terra bruciata" delle più sostenibili e meno inquinanti aziende locali assoldate al ruolo di "ingrassatori", mentre le produzioni tipiche e biologiche - sulle quali la stessa Regione ha investito - non solo in immagine, rischiano il fallimento. La OLA invita,
pertanto, lAssessore Regionale Viti a soprassedere dal perseguire
questo ennesimo atto di colonizzazione ai danni della Basilicata,
il cui territorio continua, purtroppo, ad essere svenduto - da questa
classe politica - alle grandi lobby economiche, che fanno pagare
ai cittadini lucani residenti gli effetti dellinquinamento
ed i danni alla salute, nonché produrre come effetto di ritorno
lo spopolamento programmato della regione. Lidea progettuale dellAmadori di una filiera suinicola da impiantare in Basilicata è in corso di attenta valutazione da parte degli Uffici Dipartimentali sia dal punto tecnico e della convenienza economica sia da quello, non meno importante, della sostenibilità ambientale. E quanto dichiarato dallassessore regionale allAgricoltura, Vincenzo Viti, in merito alle preoccupazioni espresse dallassociazione ambientalista Ola (Organizzazione lucana ambientalista) riguardo lipotesi di realizzare il progetto, attualmente in corso di discussione tra la Regione Basilicata e il Gruppo emiliano leader europeo nella produzione di carni. I requisiti basilari che richiediamo per linvestimento - ha continuato Viti- sono anzitutto quelli relativi alle garanzie di salubrità, qualità e tracciabilità della carne, dell assoluto rispetto del territorio e degli interessi dei nostri allevatori che dovranno essere coinvolti nellidea progettuale. Relativamente allimpatto ambientale e al benessere degli animali ha continuato Viti - si fa presente che gli Uffici Dipartimentali hanno chiesto al Gruppo Amadori ladozione delle metodologie innovative attuate nei più progrediti allevamenti europei che, tra laltro, prevedono sistemi di trattamento dei reflui finalizzati alla produzione di energie alternative, quali biogas, oltre che allautonomia energetica aziendale. Nessuno pertanto ha concluso lassessore Viti- deve temere colpi di mano sulla questione in quanto ci saranno da parte della Regione Basilicata le appropriate verifiche tese a perseguire linteresse pubblico, degli allevatori locali e della sostenibiltà del territorio. Il Progetto, quindi, sarà realizzato solo se tali garanzie saranno chiare. Vi è infine da aggiungere che sia le Organizzazioni professionali sia quelle ambientaliste saranno opportunamente informate e coinvolte qualora la Regione riterrà di dare luogo allinvestimento. |
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Pubblicato
il: 27 Aprile 2009 - Ore 19:43
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