No alla mega-porcilaia Amadori in Basilicata
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - esprime forti perplessità, oltre che la propria contrarietà, in merito all’intesa che sarebbe stata stipulata tra il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata ed il Gruppo Amadori, intenzionato ad allocare in Basilicata una mega-porcilaia che si vorrebbe insediare nell’area Basentana, in provincia di Matera.

La OLA evidenzia il grande impatto ambientale - diretto ed indiretto - che questa tipologia di insediamento intensivo comporta. La Amadori prevede, infatti, di produrre 100.000 maiali all’anno con una filiera basata sulla macellazione e produzione in loco di mangimi, con molto probabilità Ogm, con un'occupazione di un'ottantina di unità. La OLA fa rilevare come in proposito, già in passato, vi siano state esperienze disastrose quali ad esempio la Cip Zoo, nell’area industriale di Potenza, che ha lasciato in eredità disoccupazione, capannoni all’amianto ed un’area che attende ancora di essere bonificata. Questi grandi allevamenti intesivi producono devastanti impatti ambientali sulle falde idriche e sul suolo e sono insostenibili anche dal punto di vista economico, per il fatto di fare "terra bruciata" delle più sostenibili e meno inquinanti aziende locali assoldate al ruolo di "ingrassatori", mentre le produzioni tipiche e biologiche - sulle quali la stessa Regione ha investito - non solo in immagine, rischiano il fallimento.

La OLA invita, pertanto, l’Assessore Regionale Viti a soprassedere dal perseguire questo ennesimo atto di colonizzazione ai danni della Basilicata, il cui territorio continua, purtroppo, ad essere svenduto - da questa classe politica - alle grandi lobby economiche, che fanno pagare ai cittadini lucani residenti gli effetti dell’inquinamento ed i danni alla salute, nonché produrre come effetto di ritorno lo spopolamento programmato della regione.

AMADORI, VITI REPICA ALLA OLA
[28/04/2009 13.42.44 | Fonte: Basilicatanet.it]

“L’idea progettuale dell’Amadori di una filiera suinicola da impiantare in Basilicata è in corso di attenta valutazione da parte degli Uffici Dipartimentali sia dal punto tecnico e della convenienza economica sia da quello, non meno importante, della sostenibilità ambientale”. E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, in merito alle preoccupazioni espresse dall’associazione ambientalista Ola (Organizzazione lucana ambientalista) riguardo l’ipotesi di realizzare il progetto, attualmente in corso di discussione tra la Regione Basilicata e il Gruppo emiliano leader europeo nella produzione di carni. “I requisiti basilari che richiediamo per l’investimento - ha continuato Viti- sono anzitutto quelli relativi alle garanzie di salubrità, qualità e tracciabilità della carne, dell’ assoluto rispetto del territorio e degli interessi dei nostri allevatori che dovranno essere coinvolti nell’idea progettuale. Relativamente all’impatto ambientale e al benessere degli animali – ha continuato Viti - si fa presente che gli Uffici Dipartimentali hanno chiesto al Gruppo Amadori l’adozione delle metodologie innovative attuate nei più progrediti allevamenti europei che, tra l’altro, prevedono sistemi di trattamento dei reflui finalizzati alla produzione di energie alternative, quali biogas, oltre che all’autonomia energetica aziendale. Nessuno pertanto – ha concluso l’assessore Viti- deve temere colpi di mano sulla questione in quanto ci saranno da parte della Regione Basilicata le appropriate verifiche tese a perseguire l’interesse pubblico, degli allevatori locali e della sostenibiltà del territorio. Il Progetto, quindi, sarà realizzato solo se tali garanzie saranno chiare. Vi è infine da aggiungere che sia le Organizzazioni professionali sia quelle ambientaliste saranno opportunamente informate e coinvolte qualora la Regione riterrà di dare luogo all’investimento”.

Pubblicato il: 27 Aprile 2009 - Ore 19:43