Ferrandina, prorogata alla Iea-Veolia l’autorizzazione per la centrale a biomassa
La Giunta Regionale della Basilicata con Deliberazione 31 maggio 2011, n.787, pubblicata sul BUR del 1 luglio 2011 , n.18 ha prorogato i termini per l’inizio dei lavori di costruzione della centrale a biomassa. La Giunta regionale della Basilicata con deliberazione n.475 del 12 marzo 2010, pubblicata sul BUR Basilicata n. 17 del 1/4/2010, aveva infatti rilasciato l’autorizzazione regionale ai sensi del D.lgs 387/2003, art.12 e Legge regionale n. 9/2007, art.3, alla costruzione e all’esercizio alla centrale a biomassa che brucerà non meglio specificati “altri rifiuti ecocompatibili”, con esclusione del CDR, della potenza di 13 MW . La società che realizzerà l’impianto è l’IEA srl (Impianti per l’Energia e l’Ambiente ). Fa parte del gruppo Termomeccanica oggi controllata dal colosso multinazionale Veolia Servizi Ambientali – Tecnitalia con sede a La Spezia, già socia della società Tecnoparco in Val Basento (20% del capitale azionario) e gestore dell’inceneritore di Potenza (55% del capitale azionario con la società Termo Energia Potenza). Nella società IEA è presente con il 20% del capitale azionario il Gruppo Iula che opera in Basilicata nel settore del trasporto e smaltimento dei rifiuti industriali e quelli petroliferi. Veolia ha inoltre una partecipazione nella società Basento Ambiente che ha presentato una richiesta di VIA per la costruzione di una mega discarica per rifiuti speciali pericolosi e non, sempre in località Venita di Ferrandina (MT) ove verrà realizzata la centrale a biomassa.










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