Barcellona rappresenta la città più interessante da un punto di vista artistico e sociale, poiché questa più che alla Spagna, fa Stato a sé. Infatti, sebbene ufficialmente sia una città spagnola, nei fatti è qualcos’altro. Essa è il capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma con una lingua indipendente, il catalano, che si potrebbe definire una via di mezzo tra spagnolo e francese. Capire quanto sia importante per i barcellonesi la loro origine culturale, è necessario per capire meglio la città, prima di visitarla e restare “spaesati”. Ora capirete quanto questo termine sia azzeccato.

La storia di Barcellona indipendente

La storia di Barcellona, come città e territorio indipendente parte da tempi molto antichi e di cui abbiamo visto numerosi frutti anche in Italia. Infatti, tutti i castelli aragonesi presenti sul nostro territorio (soprattutto sulla costa dell’Italia centro-meridionale), sono appunto stati eretti dall’Impero Aragonese o Corona d’Aragona, l’unione dinastica tra il Regno d’Aragona e la Contea di Barcellona.

Nel 1717 la Catalogna perse l’indipendenza politica e nel 1939 la città fu occupata dall’esercito Franchista, ovvero dal governo fascista spagnolo, che abolì le istituzioni politiche autonome e l’uso della lingua catalana. Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazie fece sì che si recuperasse l’identità politica e culturale catalana. Oggi, tale sentimento è più vivo che mai. Quando atterrerete a Barcellona, capirete subito di non trovarvi semplicemente in Spagna, ma in Catalogna.

La città di Gaudì

Passiamo all’arte. Barcellona è spesso nominata come “la città di Gaudì”. Antonio Gaudì (1856 – 1922) fu un architetto che cambio letteralmente la faccia della città. Va detto che non fu l’unico, ma di sicuro la maggior parte dei turisti che visita Barcellona ci va anche per vedere (a buona ragione) le opere di Gaudì. Prima tra tutte, per importanza, la Sagrada Familia, una chiesa o meglio un tempio religioso così grande che è ancora in costruzione. La grandezza non basta a prolungare tanto i lavori, che invece sono duraturi per via dello stile che si continua a dare alla costruzione, così come nelle volontà del maestro. Questa infatti è nello stile tipico di Gaudì, rappresentato da ciò che visivamente appare una “pietra che cola”. Ne parleremo meglio in un altro articolo.

Altre opere famose e molto visitate di Gaudì sono il Parc Güell (un parco pubblico architettonico e molto colorato), Casa Milà (conosciuta come La Pedrera), Casa Batllò (la più visitata), Palau Güell e Casa Vicens. Queste sono tutte opere dichiarate “Patrimonio dell’Umantità” da parte dell’Unesco. A quelle elencate si aggiungono anche il bellissimo Palau de la Musica Catalana (non costruito da Gaudì bensì da Montanerm che costruì anche l’Hospital de Sant Pau).

I quartieri di Barcellona

Uno degli aspetti più interessanti e piacevoli di Barcellona sono i quartieri. Le principali differenze sono dovuti all’epoca di costruzione. Ad esempio, il quartiere gotico è molto antico, perciò la sua struttura non poteva che presentare strade strette e ombrose. Questo quartiere è forse tra i più belli d’Europa e i più rappresentativi del gotico dell’area mediterranea. Oltre alla cattedrale, presenta diversi edifici, tra cui palazzi e chiese, con bellissimi ornamenti. Inoltre, è pieno di ristorantini e locali in cui godersi un po’ d’ombra d’estate e un po’ di calore d’inverno.

Altri quartieri sono diversi per via del fatto che fino a qualche tempo fa erano delle città a sé stanti. Un esempio né è il distretto di Gràcia, anch’esso costituito da stradine più strette, ma più moderne. Questo quartiere è ricco di botteghe artigiane e offre dei ristorantini interessanti.

La città di Barcellona è decisamente godibile a piedi, poiché offre molte strade alberate e ampiamente passeggiabili. A proposito di passeggiate, vi consigliamo una lunga passeggiata percorrendo la cosiddetta “Diagonal”, la strada che percorre praticamente tutta Barcellona da est a ovest. Allo stesso modo, percorrete “Les Rambles”,  strada di grande importanza storica che arriva fino al porto antico dove Cristoforo Colombo indicava il “nuovo mondo” puntandolo con il dito. Questa strada è stracolma di ristoranti, bei negozi e edifici storici.

A proposito di passeggiate, non mancate una visita a Plaza de Toros, in cui avrete da una parte il bellissimo castello reale “da scalare” e che la sera presenta bellissimi giochi di luce sulla fontana principale, e dall’altra un’arena dismessa e trasformata in un centro commerciale con attico panoramico, visitabile e con ristoranti.

Per muoversi, potrete approfittare anche della metropolitana, che copre bene il territorio cittadino e vi permetterà di raggiungere anche le destinazioni più richieste in modo decisamente comodo.