Home » Comunicati Stampa 2011, Energia, Focus - 11 dicembre 2011

Dopo petrolio, gas e rifiuti ecco la servitù elettrica della Basilicata

La Ola (Organizzazione lucana ambientalista) rende noto che l’impresa Pellegrini di Cagliari, per conto di Terna spa, sta realizzando la grande stazione elettrica da 380/150 KV di Aliano (Matera), in località Valle dell’Agri. L’Importo totale dell’opera è di circa 18,2 milioni di euro di cui 12 milioni di euro in quota della società Pellegrini (comprese le opere elettromeccaniche). L’impresa occupa 50 lavoratori lucani che in questi giorni hanno ricevuto la lettera di trasferimento per aver denunciato irregolarità a carico della ditta subappaltatrice dei lavori. Il piano Terna – denuncia la Ola – prevede il collegamento elettrico con la costruenda centrale della Gavazzi Green Power ad Aliano–Stigliano, in località Acinello.

In data 6 maggio 2010 è stata, infatti, depositata presso la Regione Basilicata, Ufficio Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente la documentazione, ai sensi dell’art.13 della L.r.47/1998, dall’amministratore delegato della società Carlo Gavazzi Green Power spa, con sede a San Lazzaro di Savena (Bologna), ing. Gino Dipierri, che prevede il collegamento ”alla rete nazionale della centrale a biomasse di Stigliano – potenziamento elettrodotto 150 KV di collegamento tra la nuova stazione eletrica da 150 KV di Stigliano e la nuova stazione elettrica 380/150 Kv di Aliano” in fase di realizzazione. Il collegamento elettrico è previsto fino alla stazione 380/150 Kv di Aliano (Matera), per un tratto di 9 Km compreso nei Comuni di Aliano (8,6 Km) e Stigliano (m.334). Il potenziamento del collegamento elettrico della Terna spa prevede anche la sostituzione dell’intero tratto con una nuova linea dell’elettrodotto Agri-Salandra. Secondo la nostra Organizzazione l’opera è considerata stategica anche per il collegamento alla rete nazionale da 380 Kv delle costruende centrali della Val Basento, recentemente autorizzate dal Ministero dell’Ambiente, grazie all’assenza-assenso della Regione dai tavoli romani, a Salandra (Basento Energia–Foster Wheeler, da 400 MW) e Pisticci (Sorgenia spa, da 800 MW).

Questa nuova opera prelude non solo alla realizzazione imminente della centrale a biomassa da 40 MW di Stigliano-Aliano, contro la quale si oppongono i cittadini e le associazioni di categoria delle comunità dell’area dei Calanchi lucani, ma conferma anche la pesante infrastrutturazione che trasforma la Basilicata, dopo il petrolio, il gas ed i rifiuti, in servitù elettrica del Paese, a danno della salute dei lucani e dell’ambiente.

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