Home » Territorio - 5 gennaio 2011

Dalla befana carbone per Eni, Arpab, Protezione Civile, Asp e vertici regionali

Il Csail, come è tradizione da anni, non rinuncerà a consegnare domani per l’Epifania, carbone ai dirigenti dell’Eni, dell’Arpab, della Protezione Civile della Basilicata, dell’Asp (Azienda Sanitaria del Potentino) e del Dipartimento Salute della Regione (gli stessi dell’Epifania 2010) e al Presidente della Regione De Filippo, per “il comportamento assunto durante tutto l’anno senza garantire la tutela della salute dei cittadini dai pericoli del Centro Olio Eni-Agip di Viggiano”. Per il presidente del Csail, Filippo Massaro, ” i cattivi ” di quegli enti ed organismi che avrebbero dovuto assicurare la sicurezza dei cittadini della Val d’Agri sotto tutti i punti di vista (salute, ambiente, attività produttive) hanno più che meritato il regalo della Befana, tenuto conto dei tanti incidenti drammatici avvenuti nello scorso anno. Dispiace solo che per l’Arpab a riceverlo debba essere il nuovo responsabile che, francamente, ha meno responsabilità rispetto all’operato del “paperone” Sigillito.

Per De Filippo invece si è pensato ad una quantità maggiore di carbone misurata sulla “cattiveria” non solo per quello che non ha fatto in termini di tutela di salute e territorio ma per non far scappare i giovani valligiani dai propri paesi”. “Il dono – continua – va ben oltre la simbologia e il significato attribuito per i bambini. Esso vuole essere il segnale di riscatto di comunità locali che sono stanche di subire comportamenti che sono molto simili a quelli che compagnie petrolifere e società multinazionali attuano in Nigeria o in altri Paesi in via di sviluppo dove si sfruttano idrocarburi e gas. Contiamo molto – aggiunge Massaro – sulla volontà di protagonismo delle popolazioni valligiane per il cambiamento e quindi per un maggiore rispetto e al tempo anche simbolicamente vogliamo far sentire il fiato sul collo a quei dirigenti di società ed enti che non possono più solo fare promesse di diventare buoni nel 2011″. Il Csail chiede infine per se alla Befana di portare l’istituzione di una commissione scientifica e medica “al di sopra delle parti in causa”, vale a dire formata da personalità ed esperti seri che non hanno alcun legame con Eni, società dell’indotto ed enti locali, il Presidente De Filippo che nella conferenza stampa di oggi ha “bleffato” descrivendo una Basilicata che è solo nella sua sciocca fantasia, per accertare la reale situazione di pericolo rappresentata dal Centro Oli e dalle attività collegate. “Abbiamo bisogno – spiega Massaro – di uno screening medico serio che non può essere affidato ai soli medici di famiglia per verificare le reali cause della diffusione di malattie tumorali e respiratorie, in troppi casi mortali”. [Comunicato stampa di Filippo Massaro, CSAIL]

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One Comment »

  • EDUARDO said:

    Bello quando leggo che OLA , CSAIL e le altre associazioni combattono uniti per il bene del territorio, dell’ambiente e dei cittadini . Ok !
    Auguro alle associazioni , in particolare al CSAIL di Filippo Massaro (irriducibile e impegnato combattente) che il 2011 porti i risultati sperati !
    Auguri a tutti . EDUARDO

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