Il bitumificio di Baragiano fa paura
Il consigliere di minoranza di Baragiano, Antonio Colucci, ha sollevato in sede di consiglio comunale di Baragiano le questioni ambientali legate alla realizzazione di un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi che la società Turione srl vuole realizzare nell’area industriale, in prossimità della frazione di Baragiano Scalo, una località densamente abitata. I cittadini sono preoccupati per le emissioni di sostanze che Colucci indica come ”altamente inquinanti e nocive che pur mantenendosi nei limiti di legge, sarebbero comunque notevoli ed andrebbero a inquinare non poco l’aria, il suolo ma anche le falde, visto che l’impianto produrrebbe circa 120 tonnellate all’ora di conglomerati bituminosi”. Colucci, ricordando le battaglie contro l’Interfito Mediterranea spa che voleva realizzare nello stesso luogo un inceneritore di rifiuti industriali, speciali tossici e nocivi, poi bocciato dal Ministero dall’Ambiente e dalla stessa Regione perchè il sito fu considerato inidoneo dal punto di vista idrogeologico, climatico e per la vicinanza ad un centro abitato, ha detto che si sta realizzando un impianto pericoloso per la salute ” all’insaputa di tutti che produrrà una grande quantità di conglomerati bituminosi senza fornire dati e caratteristiche dell’impianto”. Il sindaco di Baragiano, Giuseppe Galizia, nel rispondere al gruppo di minoranza ha ribadito che “si rievocano fantasmi del passato” ed ha chiesto garanzie all’ Arpab. “Convocheremo un consiglio comunale entro il 12 dicembre prossimo - ha detto Galizia a fonti di stampa -per informare sui dati e sulle questioni degli impatti ambientali.










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