E a rischio uno dei siti di maggior interesse nel parco
nazionale del Pollino. C'è tempo fino al 18 Ottobre per
presentare osservazioni a riguardo degli espropri previsti in
aree rurali ed anche siti boscati del territorio di Santa Domenica
Talao , paese del Parco Nazionale del Pollino, e che consentiranno
l'inizio dei lavori di adeguamento della Strada "Scalea
Mormanno". Questa strada a scorrimento veloce prevede nuovi
tratti anche in territori protetti da SIC, ZPS e Parco.L'elenco
dei siti espropriati (terreni accatastati come agrumeto, oliveto,
pascolo cespugliato e bosco ceduo) è presente al link:
http://www.regione.calabria.it/?
module=download&action=download&id_cat=2&id_sottocategoria=8&id=761
Secondo il progetto
la strada a scorrimento veloce dovrebbe costeggiare il fiume
Lao (protetto sino in comune di Scalea dal Sito di Importanza
Comunitaria IT9310025 "Valle del Fiume Lao" sito che
dovrebbe essere gestito dall'Ente Parco Nazionale del Pollino
per la salvaguardia della biodiversità rara che vi trova
rifugio, lontra compresa ) e attraversare anche lo stesso Parco
Nazionale del Pollino. Alcune associazioni ambientaliste chiedono
che vengano prese iniziative per limitare intanto lo sconvolgimento
dell'habitat della lontra, presente nel Lao, che risulta il
mammifero a più alto rischio di estinzione in Italia
ed è protetta da diverse convenzioni internazionali come
quella di Berna, e per scongiurare che l'alta velocità
provochi la morte per investimento automobilistico degli animali
selvatici che dovrebbero essere protetti dal Parco e dal SIC.
Non è ancora chiaro quanto il progetto costerà
in termini anche di abbattimento di alberi visto che tra gli
espropri risultano anche aree boscate. Ricordiamo come molte
polemiche nello scorso anno erano sorte per l'annunciato abbattimento
delle querce da sughero, patrimonio protetto a livello europeo
perchè caratterizzante un ecosistema mediterraneo, quello
della sughereta, ormai divenuto assai raro.A Scalea l'area del
fiume Lao è stata già interessata da un'enorme
aviosuperficie, per ora praticamente inattiva, una nuova lingua
di asfalto ora potrebbe essere realizzata sull'altra riva del
Lao e tutto ciò contraddice l'accordo per la tutela della
lontra e dei suoi habitat appena siglato con le regioni meridionali
ed il Parco Nazionale del Pollino (che è ente gestore
dell'intero SIC Valle del Fiume Lao, che si estende lungo il
fiume Lao sino a Scalea, e che quindi dovrebbe tutelarlo).
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallabasilicata_NOTIZIA_PROV_01.asp?IDNotizia=185069&IDCategoria=1
La presenza della
lontra nel fiume Lao è accertata attualmente da molti
autorevoli studiosi ed anche da ripetuti avvistamenti e ritrovamenti
di orme e spraints.