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Tutti gli articoli in Petrolio

Comunicati Stampa 2012, Focus, Petrolio, Rifiuti Connection »

[14 mag 2012]

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista, denuncia il grave stato di contenimento delle discariche abusive sequestrate tra Gorgoglione, Corleto  e Guardia Perticara perché oggetto di uno sversamento illegale e abusivo di fanghi tossici derivanti dalle attività minerarie dell’area appenninica. Sono due le aree poste sotto sequestro. Distano l’una dall’altra appena qualche centinaio di metri, e fungono da collinette che sovrastano alcuni pendii montani coltivati a frumento o dedicati al pascolo. A circa 800 metri da una di queste due collinette della morte, con un netto pendio che scivola verso il basso, …

Comunicati Stampa 2012, Focus, Petrolio »

[12 mag 2012]

La nuova fuoriuscita di gas dal pozzo Gorgoglione 2 (che in poche decine di giornate di vera attività ha già avuto due gravi incidenti), dove si estrae petrolio di pessima qualità, molto corrosivo, pieno di mercaptani e idrogeno solforato (altamente cancerogeni e altamente tossici), peggiore di quello già pessimo estratto a in Val d’Agri e raffinato a Viggiano, conferma ciò che la Ola, Organizzazione lucana ambientalista, afferma da sempre: alla Regione Basilicata non interessa la salvaguardia della salute dei lucani e la tutela del suo territorio. Altrimenti non farebbe devastare …

Osservatorio Politico, Petrolio, Watch »

[12 mag 2012]

Qualcuno prova a tirare in ballo gli ambientalisti. E la cosa comincia a diventare preoccupante”Sì, adesso è tutto chiaro: l’oleodotto è stato sabotato dagli ambientalisti; i pesci del Pertusillo sono stati avvelenati dalla Spectre; i fanghi di Corleto li ha interrati una organizzazione terroristica e tutti gli incidenti verificatisi negli ultimi 20 anni vanno imputati al fantasma di Carmine Crocco. Con il dovuto rispetto, e in attesa di ulteriori elementi, dico ai signori dell’Eni che l’ipotesi di un sabotaggio dell’oleodotto Viggiano-Taranto, perpetrato da fantomatici ecoterroristi, non convince. E’ la terza …

Osservatorio Politico, Petrolio, Watch »

[12 mag 2012]

In ordine alle comunicazioni Eni apparse su media locali a riguardo di un presunto “intervento esterno” quale causa dello sversamento di greggio lungo l’oleodotto Viggiano-Taranto in agro di Bernalda e di una contaminazione dei terreni limitrofi, questo partito stigmatizza il tentativo di suggerire all’opinione pubblica la sola eventualità che tali eventi, sui quali crediamo opportune indagini degli enti preposti, siano in qualche modo riconducibili al variegato arcipelago di comitati, associazioni e singoli che in questi anni hanno espresso criticità rispetto alle estrazioni ed al trattamento di idrocarburi sul territorio regionale.
Ribadiamo …

Focus, Osservatorio Media, Petrolio »

[12 mag 2012]

Una fuoriuscita di gas si sarebbe verificata al pozzo GG2 della Total E&P Italia, in territorio di Gorgoglione. A confermarci in qualche modo l’incidente è il sindaco, Giuseppe Filippo, raggiunto al telefono dopo le segnalazioni giunte alla nostra redazione. “Dopo la telefonata in cui mi si  riferiva di un forte odore di gas nei pressi del pozzo, ho inviato sul posto il vigile al quale, personale della Total, ha confermato la fuoriuscita di gas, rassicurandolo sulla modesta entità dell’incidente. Nelle prossime ore avremo una comunicazione ufficiale da parte di Total …

Focus, Osservatorio Media, Petrolio »

[11 mag 2012]

La fuoriuscita di petrolio dall’oleodotto che collega il centro oli di Viggiano (Potenza) dell’Eni con la raffineria di Taranto – avvenuto il 10 marzo scorso – fu causato da “un’azione indotta dall’esterno”: lo ha reso noto oggi l’Eni, che attende la conferma definitiva a tale “ipotesi” dagli accertamenti tecnici in corso nell’Istituto italiano della saldatura.  La rottura della condotta (un “piccolo foro”) – lunga circa 140 chilometri – avvenne in territorio di Bernalda (Matera) e provocò il versamento nel terreno di una quantità di petrolio che non interessò le falde …

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[10 mag 2012]

I pozzi petroliferi attivi in Basilicata sono 68 (43 nel materano e 25 in Val d’Agri) e non 30 come ha impropriamente affermato di recente il governatore Vito de Filippo, in occasione del Consiglio regionale sul Memorandum (riferendosi probabilmente ai 25 pozzi della Val d’Agri, più 5 nuovi pozzi che verranno realizzati e che il presidente dà come già attivi). Questi 68 pozzi sono ciò che resta delle 473 perforazioni fatte in totale finora in Basilicata (271 nel materano e 202 nel potentino), un’invasiva …

Comunicati Stampa 2012, Focus, Petrolio »

[10 mag 2012]

La Ola, Organizzazione Lucana Ambientalista, chiede che la Regione Basilicata neghi l’autorizzazione ambientale ai sensi della V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) di cui la L.R. 47/98 per la perforazione del pozzo esplorativo “Fiume Cavone 1 Dir” ubicato nel territorio comunale di Pisticci, all’interno del permesso di ricerca “Montalbano”, un’estesa area che riguarda anche i comuni di Craco, Tursi, Scanzano Jonico, Pisticci e fondamentalmente l’intero territorio della città jonica di Montalbano. La quale ha al suo interno la “Riserva speciale del Geosito dei Calanchi”. Un eco-sistema molto delicato, riconosciuto a livello internazionale, …

Focus, No Scorie Trisaia, Petrolio »

[8 mag 2012]

Memorandum, a chi giova? Un contratto a perdere, senza vantaggi. Ecco spiegato il Memorandum, un contratto tra Regione e Stato del quale, noi cittadini lucani, non sappiamo cosa ne ricaveremo. È come se vendessimo la nostra casa o i nostri beni stipulando un contratto che non quantifica il nostro guadagno. Lo faremmo mai? Noi no! Per buon senso e per amore dei nostri beni, precauzioni che non hanno avuto il governatore lucano, i consiglieri regionali e soprattutto i parlamentari lucani sulla stipula del Memorandum per il raddoppio delle estrazioni petrolifere …

Osservatorio Media, Petrolio »

[4 mag 2012]

La maggioranza di centrodestra è sempre più altalenante sul permesso di ricerca Total di Tempa la Petrosa. La prospezione mineraria che utilizzerà ben 270 stazioni di rilevamento sismico ricorrendo a cariche esplosive e alla tecnica del vibroseis, al fine di scovare quanto petrolio e gas nasconda il sottosuolo che prima ancora che “di idrocarburi, è sicuramente ricco di acqua, di colture pregiate ed è area a rischio idro-geologico elevato”. Preoccupazione che ha agitato alcuni contadini «elettori di centrodestra, ma che oggi protestiamo perché l’amministrazione avrebbe dovuto essere più chiara», come …