Home » Centrali, Energia, Osservatorio Ambiente, Rifiuti Connection - 11 febbraio 2011

Centrale del Mercure: tavolo istituzionale per opposizione al progetto Enel

Sono ormai riprese a pieno regime le iniziative contro la Centrale Enel della Valle del Mercure. Si è infatti tenuta a Rotonda, un’affollata riunione non solo per rilanciare la mobilitazione popolare, ma anche per organizzare le iniziative di carattere istituzionale, già in cantiere. Hanno promosso e partecipato all’incontro  i Sindaci di Rotonda e Viggianello, Pandolfi e Fiore, gli  avvocati  Bonafine e Nardi, che hanno curato e stanno curando gli aspetti legali della complessa vicenda, nonché numerosi esponenti  delle oltre quaranta Associazioni calabresi e lucane che aderiscono al Forum “Stefano Gioia” e che da nove anni si oppongono al predatorio progetto dell’Enel.  Si è deciso l’apertura di un tavolo istituzionale che promuova, a tutti i livelli, l’opposizione al progetto ENEL. Concomitantemente riprenderà, fitta, l’attività di informazione tra la gente della Valle, per chiarire che l’iter legato ai ricorsi amministrativi è ancora lungo è nulla è stato deciso nel merito della questione. Ma anche per promuovere una nuova e ancor più forte mobilitazione da parte di una popolazione che non ha, da parte sua, nessuna intenzione di subire passivamente l’ennesimo scippo dei propri diritti a cominciare da quelli alla salute ed al reale sviluppo economico ed occupazionale.

Diritti che sarebbero irrimediabilmente cancellati se il progetto dell’Enel andasse in porto. Saranno inoltre organizzati incontri e dibattiti, ma anche iniziative legate al mondo dello spettacolo. La generosa disponibilità in tal senso del noto attore lucano Ulderico Pesce, da sempre legato alle vertente territoriali e sociali della sua terra, che ha fatto conoscere sui palcoscenici di tutta Italia, dà ulteriore impulso al rilancio di una lotta che, proprio in un momento apparentemente meno favorevole, ha già trovato energie e motivazioni per ribadire una verità mai come oggi indiscutibile: la vertenza contro la riapertura della centrale Enel della Valle del Mercure prevede un solo risultato accettabile  e possibile, lo smantellamento delle ferraglie arrugginite e piene di amianto e la riappropriazione del territorio, che Enel vorrebbe colonizzare, da parte di chi lo vive. [ Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio]

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