No al Carbone
Autore: Ennio La Malfa|Presidente Accademia Kronos

Accademia Kronos è un’organizzazione di professionisti ambientali che da anni studiano sistemi alternativi all’uso dei combustibili fossili e, nel caso dell’Italia, all’abbandono graduale dell’uso del petrolio e del carbone attraverso passaggi graduali: dal metano all’idrogeno (in un futuro non troppo lontano), tralasciando di proposito il ricorso al nucleare. Sollecitata dai suoi associati di Civitavecchia, Accademia Kronos ha affrontato la questione dell’uso del carbone come combustibile base per alimentare la centrale termoelettrica di Torre Valdaliga Nord. A tal proposito Accademia Kronos ha inviato una nota ai Ministeri competenti e alla Regione Lazio per proporre la trasformazione dell’impianto di produzione calore previsto a carbone di Torre Vandaliga Nord in impianto a gas metano. Non che questa proposta sia stata mai presentata, solo che ora nella necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, vedi crisi del gas russo e aumento inarrestabile del costo dei barili di petrolio, si ripropone con priorità assoluta. Di questo avviso è d’accordo anche L’ENI. La sola Africa occidentale ha importanti giacimenti di metano pronti per essere stivati nelle grandi navi metanifere di cui l’Italia ne ha alcune in servizio e in cantiere. I costi di approvvigionamento di questo gas metano sono ancora molto convenienti, non solo, ma consentirebbero al nostro Paese di sganciarsi gradatamente dal vincolo capestro del petrolio.

Oltre a ciò lo studio sul Syngas, prodotto dalla materia “prima” rifiuti, è ad un punto finale. Dal processo di Syngas si produce metano e idrogeno, miscela questa che consente di far funzionare anche i motori diesel. Il comune di Brindisi ha già sottoscritto un accordo con una importante società italiana per la realizzazione di impianti di syngas al fine di dotare i propri mezzi pubblici di questo nuovo carburante, 80 volte meno inquinante del gasolio. Anche per Civitavecchia l’utilizzazione di questa nuova tecnologia concorrerebbe, insieme all’uso del gas metano proveniente dalle navi metanifere, a migliorare profondamente lo stato di qualità dell’aria e dell’ambiente in genere. Fatta questa premessa questo è il documento di Accademia Kronos per Civitavecchia.

“L’evoluzione della consistenza impiantistica produttiva dell’ENEL TVN a Civitavecchia dovrebbe procedere con gradualità e nel rispetto della volontà delle popolazioni locali. Dopo 50 anni di servitù ambientali l’unica proposta “equilibrata” da prendere in considerazione era, prima del progetto carbone, ed è ancora oggi, una graduale riconversione dell’impianto a ciclo combinato alimentato da gas metano, così come già accaduto per TVS, con riduzione sensibile della potenza installata. Per impianti di tale potenza, anche ai fini del rispetto del Protocollo di Kyoto, non appaiono praticabili soluzioni diverse. La massima necessità di metano per alimentare tutto il parco termoelettrico presente nell’Alto Lazio (centrale di Montalto compresa ) presuppone ovviamente anche una iniziativa di approvvigionamento di tale combustibile attraverso una linea diversa dai gasdotti esistenti in Italia, ovvero di un progetto da localizzare localmente, con le prospettive stabili di acquisto del combustibile in Paesi differenziati dagli attuali fornitori. Ci si riferisce all’approvvigionamento via navi metanifere specializzate al trasporto di gas naturale liquido (GNL).

Allo scopo è valutabile una concreta possibilità di realizzazione a circa 10 miglia dalla costa civitavecchiese di una piattaforma di attracco per le super navi di trasporto, attrezzata con una nave di servizio adattata a stoccaggio e rigassificazione del metano da inviare a terra, alla centrale, tramite normale gasdotto ( progetto che sta interessando anche un sito livornese). Le opportunità occupazionali che ne deriverebbero sarebbero di grande interesse (centinaia di nuovi posti di lavoro). Ci risulta che tale proposta sia stata già discussa in qualche convegno locale e ci sentiamo di riproporla e di sostenerla. Abbiamo già agganci con nazioni africane e dell’America latina interessate a contribuire per creare una continua linea di rifornimento non solo per Civitavecchia ma per altri siti italiani.

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