Megastoccaggio gas russo in Val Basento, interrogazione parlamentare
Autore: Osservatorio OlaWatch

L'Onorevole Salvatore Piscitelli ha presentato una interrogazione sulla questione stoccaggio in Val Basento pubblicata il 1 ottobre 2009 (Seduta n. 262). L'Onorevole Piscitelli ha interrogato i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico. Premesso che:

in data 15 ottobre 2008 con parere n. 119 la Commissione tecnica VIA (CTVIA) ha espresso parere positivo con prescrizioni al progetto presentato dalla Geogastock SpA per la realizzazione dello stoccaggio di gas naturale di Grottole-Ferrandina - stoccaggio “Cugno le Macine” e “Serra Pizzuta”;

è stato successivamente emanato un decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, il 9 febbraio 2009, n. 609;

la lettura del parere evidenzia una chiara preoccupazione della CTVIA in relazione al fatto che il sito di stoccaggio si trova in prossimità del sito di interesse nazionale dell’area industriale del Basento individuato con decreto ministeriale 26 febbraio 2003. Infatti nel parere a tal riguardo veniva inserita una precisa prescrizione, la n. 3, che così testualmente recita: «si richiede di effettuare uno studio della situazione di possibile contaminazione ante operam dei suoli dell’area individuata per la costruzione della centrale, con particolare riferimento ad alcuni analiti quali: Cromo, Cadmio, Vanadio, Mercurio, Rame e Piombo, vincolando l’utilizzo della stessa alla eventuale preventiva bonifica del sito»;

tale giusta preoccupazione è assolutamente condivisibile e risultava rassicurante il fatto che l’ottemperanza di tale prescrizione fosse valutata dalla CTVIA che ha, nella sua attuale configurazione, dimostrato grande professionalità, scrupolo ed efficacia;

il decreto, a differenza di quanto previsto dal parere, trasferisce l’ottemperanza delle prescrizioni alla Regione ed all’ARPA, ad esclusione della prescrizione n. 11;

nello specifico nel decreto ministeriale del 9 febbraio 2009 la prescrizione n. 3 viene così modificata: «si richiede di effettuare uno studio della situazione di possibile contaminazione “ante operam” dei suoli dell’area individuata per la costruzione della centrale, con particolare riferimento ad alcuni analiti quali: Cromo, Cadmio, Vanadio, Mercurio, Rame e Piombo, vincolando l’utilizzo della stessa alla eventuale preventiva bonifica del sito. Tale studio dovrà essere presentato all’ARPA Basilicata che provvederà alla sua validazione ed a comunicare alla Società la eventuale necessità di procedere alla presentazione del Piano di caratterizzazione del sito ed alla successiva bonifica dello stesso»;

l’iter approvativo è ormai in fase conclusiva con la pubblicazione dell’avviso al pubblico da parte del Direttore generale del Ministero dello sviluppo economico di “Avvio del procedimento e avviso al pubblico di avvenuto deposito degli elaborati ai sensi della L. 7/8/90 n. 241, del D.P.R. 8/6/2001 n. 327 e del D.Lgs n. 330 del 27/12/2004 – Procediemnto per il conferimento delle concessioni di stoccaggio “Cugno le Macine” e “Serra Pizzuta”. Approvazione del progetto delle opere con dichiarazione di pubblica utilità, riconoscimento della conformità urbanistica ed apposizione del vincolo preordinato all’esproprio”;

visto che l'interrogante concorda certamente sull’opportunità di coinvolgere l’ARPA Basilicata nella fase di analisi delle eventuali condizioni di inquinamento dei suoli, ma ritiene errato che nella fase di valutazione della necessità di procedere alla bonifica dei suoli si ritenga di soprassedere all'autorevole giudizio dei componenti della CTVIA,

l’interrogante chiede di sapere:

con la necessaria urgenza, i motivi per i quali sia stata esclusa la CTVIA dall’ottemperanza delle prescrizioni dalla stessa imposte nel proprio parere n. 119 del 15 ottobre 2008 ed in particolare la prescrizione n. 3, che è quella che certamente riveste importanza e delicatezza maggiore;

se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno ed urgente, prima della definitiva convocazione della Conferenza dei servizi, emanare un ulteriore decreto ministeriale che, a modifica ed integrazione del decreto ministeriale n. 609 del 9 febbraio 2009, conferisca, come sembra opportuno, alla CTVIA la definitiva ottemperanza della prescrizione n. 3, a valle del parere dell’ARPA Basilicata.

Pubblicato il: 16 ottobre 2009 - Ore 20:45
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