Centrale a biomasse a Ferrandina,
business a danno dell'ambiente e della salute
Autore: Associazione Ambiente e Legalità ONLUS

La Regione Basilicata sarebbe in procinto di rilasciare l’autorizzazione per la realizzazione di una centrale a biomassa da 13 MW nel territorio comunale di Ferrandina, in località Venita. La società proponente è la IEA srl (Impianti per L’Energia e l’Ambiente) già del Gruppo Termomeccanica, oggi appartenente con quote maggioritarie al colosso multinazionale francese Veolia SpA, operante nella gestione dei rifiuti e dell’acqua e con una partecipazione del 20% del Gruppo Lucano Iula operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti chimici e petroliferi. Il gruppo Veolia è già presente in Basilicata con il pacchetto maggioritario del nuovo inceneritore di Potenza. In Val Basento possiede un pacchetto azionario in Tecnoparco e una partecipazione nella società Basento Ambiente, quest’ultima intenzionata a realizzare, sempre in località Venita di Ferrandina, una mega discarica di rifiuti industriali speciali pericolosi della capienza di 370.000 metri cubi, situata a poche centinaia di metri proprio ove verrebbe realizzata la centrale a biomassa. L’Associazione Ambiente Legalità chiede che la Giunta Regionale della Basilicata si pronunci negativamente in relazione al rilascio dell' autorizzazione unica regionale per la centrale a biomassa non reperibile nell’area, costituendo di fatto un inceneritore camuffato per lo smaltimento dei rifiuti. La normativa assimila infatti le biomasse al CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti). Tra i motivi che avvalorano un giudizio negativo sono da considerare il vincolo idrogeologico apposto per i gravi dissesti del territorio, la presenza di due bacini idrografici soggetti a frequenti inondazioni, la sismicità e l'interesse archeologico della zona. La centrale a biomassa Inoltre non rispetta la programmazione sia del PER vigente (Piano Energetico Regionale) sia del PIEAR in fase di approvazione da parte del Consiglio Regionale di Basilicata. L’impianto verrebbe inoltre localizzato in un’area già interessata da gravi problematiche di inquinamento della Val Basento che attende ancora di essere bonificata, mettendo così a rischio la già grave situazione ambientale e la salute della popolazione. Sempre in Val Basento – è bene ricordare - insistono numerosi altri progetti di centrali termoelettriche (Salandra, Pisticci) con un mega stoccaggio di gas e numerosi pozzi di idrocarburi nel territorio di Ferrandina con un impianto di trattamento di olii esausti (Ecoil) e numerose fabbriche chimiche inquinanti. L’Associazione Ambiente Legalità intraprenderà assieme ai cittadini di Ferrandina, della Val Basento e delle altri comitati operanti in Basilicata, azioni che scongiurino quello che considera una programmazione regionale scellerata a senso unico nei confronti del business dei rifiuti e dell’energia.

Pubblicato il: 12 gennaio 2010 - Ore 19:08
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