Centrale del Mercure: tutti gli interventi della Magistratura
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

21,24,28/02/2005
La stazione dei carabinieri di Laino Borgo rinviene interrati, all’interno dell’Area P.I.P. in località “Piano Rotelle”, foglio mappale n. 21, proprietà dell’ENEL S.p.A., diverse tipologie di rifiuti. Tale area viene sottoposta a sequestro.

09/03/2005
La stazione dei carabinieri di Laino Borgo sottopone a sequestro il Gruppo 1, della Centrale Termoelettrica del Mercure, attiguo al Gruppo n. 2, per la mancata messa in sicurezza dell’amianto presente nel medesimo.

11/03/2005
La stazione dei carabinieri di Laino Borgo pongono sotto sequestro per presunte violazioni al decreto “Ronchi” (art. 51 co. 3), in località “Piano Rotelle”, la cosiddetta area “cippato”, posta all’interno del perimetro della Centrale del Mercure, situata al foglio mappale n. 21 del Comune di Laino Borgo, particelle nr. 88-126-162-184, proprietà dell’ENEL S.p.A.

11/04/2005
La stazione dei carabinieri di Laino Borgo pongono sottosequestro un’area di 7mila metri quadrati, in località “Piano Rotelle, proprietà dell’ENEL S.p.A., rinvenendo nel terreno, sulle sponde del torrente Fosso Bongiorno, affluente del fiume Lao, una sostanza nerastra (presumibilmente si tratta di olio combustibile) che potrebbe aver contaminato le falde acquifere adiacenti alla Centrale del Mercure.

15/04/2005
Trasmissione dei primi risultati delle analisi chimiche da parte dell’A.R.P.A.CAL di Cosenza, in merito ai rifiuti rinvenuti nella località “Piano Rotelle”, nell’area proprietà dell’ENEL S.p.A. In uno dei quattro campioni di rifiuto è stato rinvenuta la presenza dello 0,52% di nichel [1].

25/04/2005
La Stazione dei carabinieri di Laino Borgo opera un sequestro «probatorio» che interessa due aree, un’interna e l'altra esterna alla Centrale del Mercure, comunque la seconda è sempre di proprietà dell’ENEL. Infatti, i sigilli sono stati posti sia alla zona che dovrebbe accogliere la biomassa, all'interno del perimetro della centrale, sia a quella che la costeggia fuori dal recinto, sul versante prospiciente il lato destro del fiume Mercure - Lao. Da qui partono diverse frane che vanno nel fiume stesso. Materiale che, secondo gli investigatori rischia di inquinare il corso d'acqua oltre che potrebbe provocarne l'ostruzione a causa dei detriti trasportati dai movimenti del terreno. I carabinieri hanno sequestrato anche lo spazio destinato alla biomassa, ossia il cosiddetto parco del cippato per capire se c'è una relazione tra le frane e i lavori per la sua realizzazione.

30/05/2005
La Procura della Repubblica di Castrovillari vieta l’accesso dei lavoratori ad alcune aree del Gruppo n. 1, poiché, a causa della messa in esercizio della Centrale, tale accesso era diventato frequente e non più occasionale [2].

17/06/2005
La Procura della Repubblica di Castrovillari dissequestra le aree del Gruppo n. 1 poste sotto sequestro il 30-05-2005.

08/07/2005
La Stazione dei Carabinieri di Laino Borgo,durante un controllo del territorio, blocca un camion di proprietà di una ditta di San Giuseppe Vesuviano (NA), che trasporta materiale ferroso, mentre transita sulla strada provinciale 4, Laino Borgo-Lauria. Questo camion proveniva direttamente dalla Centrale del Mercure; una spedizione eseguita su richiesta della società vincitrice dell'appalto per la realizzazione dei lavori di riconversione della Sez. 2 della Centrale del Mercure. I carabinieri, hanno quindi effettuato ulteriori accertamenti per precisare meglio la situazione: si sono rivolti alla Regione Campania, settore tutela ambientale e all'Ufficio regionale per i rifiuti sempre della stessa Regione. Da questi due controlli è risultato che la ditta in questione non è in possesso di alcun protocollo d'intesa per il trasporto di rifiuti e che non è autorizzata al prelievo o al trasporto degli stessi al di fuori della Regione Campania. Per questo motivo, i carabinieri hanno posto sotto sequestro il mezzo, quindi riportato il materiale nuovamente alla Centrale disponendone la custodia alla ditta appaltatrice dei lavori di riconversione. Alla ditta di trasporti è stato contestato il reato di trasporto di rifiuti in mancanza di autorizzazione, violazione dell'articolo 51 del Decreto Ronchi.

08/07/2005
Alcuni tecnici dell’Enel, tecnici,ex presidente e direttore del Parco del Pollino, tecnici del Comune di Laino e della Provincia di Cosenza vengono informate che sono sottoposte a indagine da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari in ordine al reato previsto e punito dagli articoli 110, 323 c.p. in relazione alla riattivazione della centrale del Mercure senza la valutazione di incidenza, ritenuta necessari dalla Regione Calabria, Dipartimento Ambiente – Settore 3” prot. 4012-4069 del 20/6/2005.

[1] La Direttiva 67/548/CEE e l'art. 2 della decisione 2000/532/CE prevede per il nichel il limite dello 0,1%.
[2] Dopo il sequestro del 09 marzo 2005 riguardante il Gruppo n. 1, la procura della Repubblica di Castrovillari aveva permesso l'accesso in modo occasionale di alcune aree di tale gruppo per effettuare le prove di accensione della sezione della Centrale del Mercure.

Pubblicato il: 16 Maggio 2007 - Ore 11:17