Megastoccaggio di gas in Valbasento: no politica del fatto compiuto
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

Ogni qualvolta i cittadini e le associazioni chiedono garanzie per il territorio, l’ambiente e la salute, ci si trova in Basilicata di fronte alla inaccettabile “politica del fatto compiuto”.

La OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista, portavoce dei Comitati, Associazioni e cittadini, dissente da quanto affermato dall’Assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico allorquando afferma aprioristicamente che non vi sarebbe “alcun allarme supportato da elementi di reale preoccupazione riguardo al progetto”. Un progetto che fino a qualche giorno fa conoscevano evidentemente in pochi, dal momento che nessuno ha ritenuto portarlo a conoscenza dei sindaci e della popolazione.

La OLA chiede pertanto all’Assessore Santochirico se la Regione Basilicata abbia o meno già espresso pareri di merito sul progetto e come mai, considerata l’importanza che riveste da vari punti di vista, non solo ambientali, non siano state attivate procedure di consultazione del pubblico e delle parti sociali e sindacali per il parere istituzionale della Regione nell’ambito della VIA attivata dal Ministero dell’Ambiente.

La OLA evidenzia infatti che Il progetto della Geogastok SpA di Milano è previsto al di fuori dell’area industriale della Val Basento, a causa dell’impossibilità dichiarata dalla stessa società proponente, di provvedervi nell’area industriale per il protrarsi della bonifica. Esso impegna aree agricole esterne limitrofe a SIC e ZPS della Val Basento, di cui se ne prevede il cambio di destinazione d’uso, prefigurando di fatto l’ampliamento della limitrofa area industriale della Val Basento senza che siano state approvate varianti al Piano Regolatore Industriale della Val Basento del Consorzio ASI di Matera, permettendo così una deregolamentazione della pianificazione del territorio.

La OLA invita pertanto i cittadini, gli enti locali e le organizzazioni sindacali a tenere alta la guardia sul rischio che il protrarsi dei lavori di bonifica dell’area industriale della Val Basento non sia altro che un pretesto per realizzare altri siti ove realizzare mega impianti energetici e di smaltimento di rifiuti tossici e nocivi in Basilicata.

Pubblicato il: 8 Agosto 2007 - Ore 12:36