Centrale del Mercure: Enel attacca i falsi ambientalisti
Fonte: Notizie dai Parchi.it

“L’Enel diffida i falsi ambientalisti: la centrale del Mercure rispetta l’ambiente e il territorio”. E’ quanto ribadisce ENEL in un proprio lungo comunicato ripreso da fonti di stampa locali e che è destinato a riaprire la polemica sulla messa in funzione della centrale del Mercure nel Parco Nazionale del Pollino. Le associazioni ambientaliste cavalcherebbero - secondo ENEL – affermazioni spregiudicate e non documentate. ENEL ribadisce che la riconversione dell’impianto è stata sin qui effettuata sulla base delle autorizzazioni previste, ottenute al termine di rigorosi percorsi autorizzativi, rispetto ai quali c’è stato il pieno coinvolgimento di tutti gli Enti e delle Amministrazioni locali di cui le leggi prevedono il pronunciamento. Tutto ciò – scrive ENEL – è avvenuto con riunioni e conferenze dei servizi cui sono stati liberamente ammessi anche i soggetti e associazioni che non avevano alcun diritto di prendervi parte.

Sulla salute dei cittadini e sul rispetto dell’ecosistema – continua la nota ENEL – si sono espresse positivamente la ASL di Castrovillari e quella di Cosenza compresa l’ARPA della Calabria. ENEL ribadisce ancora una volta la legittimità del proprio operato e conferma compatibilità ambientale della Centrale del Mercure, peraltro non ancora in esercizio con tutto il territorio circostante. Lo sfruttamento delle biomasse – evidenzia ENEL – rappresenta un capitolo essenziale nella strategia che assegna alle fonti rinnovabili un ruolo fondamentale per il futuro energetico. Da questa fonte, infatti, sono attesi contributi importanti sia sul fronte della produzione elettrica, sia su quello della produzione di calore sia,infine,su quello dei trasporti, ove i carburanti di origine vegetale rappresentano oggi l’alternativa più promettente ai combustibili fossili. La lunga nota dell’ENEL ribadisce come l’obiettivo dell’Unione Europea sia quello di raddoppiare l’attuale contributo delle biomasse nel bilancio energetico comunitario, oggi intorno al 4% mente in Italia le biomasse contribuiscono alla domanda totale di energia per circa il 2,7% con un potenziale di sfruttamento ben più rilevante. Enel intende offrire un contributo determinante alla crescita delle filiere bioenergetiche in Italia, contribuendo altresì alla sviluppo, alla tutela e alla salvaguardia ambientale.

Enel non vuole alberi tagliati in maniera illecita o indiscriminata per il funzionamento della centrale del Mercure. Dalle ditte fornitrici acquisterà solo cippato reperito secondo le disposizioni di leggi vigenti e stabilite contrattualmente con ciascuno dei suoi fornitori. Le affermazioni rilasciate anche recentemente da alcune associazioni ambientaliste – conclude ENEL – sono sempre prive di dati scientifici, mai documentate. Spesso riportano valori immaginati: si parla di quantità di cippato molto superiori a quelle concretamente utilizzabili mentre ENEL fornisce sempre dati certi, dimostrando la misura dell’impegno aziendale rivolte al rispetto dell’ambiente e del territorio”.

Pubblicato il: 27 Febbraio 2008 - Ore 11:52