Centrale del Mercure, il Parco non faccia gli interessi di Enel
Autore: OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista
La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) - Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - chiede all’Ente Parco del Pollino di non procedere al rilascio di eventuale “parere postumo” richiesto dalla Regione Basilicata sulla Valutazione d’Incidenza per la Centrale del Mercure. Nell’ipotesi che il Parco abbia, invece, già rilasciato tale “parere postumo”, si chiede al Presidente, Domenico Pappaterra, di procedere senza indugi al suo ritiro in sede di “autotutela”. La Centrale del Mercure ricade, infatti attualmente, all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Pollino ed all’interno della ZPS|Zona di Protezione Speciale Pollino-Orsomarso.

La OLA diffida, in proposito, il presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone, a perseguire qualsiasi tentativo di escludere dal perimetro del parco e dalla ZPS il territorio ove ricade la centrale ENEL del Mercure. Infatti, il giorno 9 Aprile prossimo, il presidente Berardone ha convocato una seduta della Comunità del Parco per approvare di gran carriera, nell’ambito dell’iter del Piano del Parco, una nuova zonazione che prevede di trasformare la “Zona 2” in cui ricade attualmente la centrale, in “zona contigua” esterna dunque al parco. Non vorremmo che, con un “colpo di mano” venisse, definitivamente, eliminato alla radice il problema della Centrale del Mercure, dando il via libera all’esercizio dell’impianto ed ammettendo così la grave colpa degli organi del Parco Nazionale, favorendo gli interessi dell’Enel che non possono prevalere su quelli prioritari della tutela e salvaguardia dell’ambiente e dell’area protetta nazionale.

Pubblicato il: 04 Aprile 2009 - Ore 14:24