Centrale del Mercure, petizione per chiedere dimissioni di Pappaterra
Autore: Forum delle Associazioni e dei Comitati contro la riapertura della Centrale del Mercure

Il parere favorevole dell’Ente Parco del Pollino - al tentativo dell’Enel di riaprire la Centrale del Mercure - è fatto di inaudita gravità per un Ente che ha, non solo la responsabilità della protezione ambientale di uno dei Parchi più grandi d’Europa, ma anche l’obbligo di tutela delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), di interesse comunitario, che si trovano al suo interno e su cui sorge la Centrale. Doppia condizione che vincola, per legge, qualsiasi intervento alle sole “esigenze connesse alla salute dell'uomo e alla sicurezza pubblica, o per esigenze di primaria importanza per l'ambiente, oppure, previo parere della Commissione europea, per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico” (D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120. - G.U. n. 124 del 30.05.2003-, articolo 6, comma 10).

Spalancare le porte ad un'iniziativa economico-finanziaria che tutela unicamente interessi privati e danneggia quelli comuni delle popolazioni locali e del territorio è fatto assai grave. Tutto questo è stato derubricato, da parte dell’Ente Parco, ad una mera pratica d’ufficio, ad una banale “seccatura” burocratica senza che una decisione di tale importanza, di così evidente indirizzo di politica gestionale del territorio, fosse neanche dibattuta nella sede propria: il Consiglio Direttivo del Parco.
Consiglio Direttivo a cui tocca adesso di riappropriarsi delle proprie funzioni e della dignità del ruolo, senza avallare, per calcolo opportunistico o “politico”, una decisione che stravolge le fondamenta stesse dell’ ”idea” di Parco Nazionale.

In ogni caso, la vicenda complessiva della Centrale del Mercure è ben lungi dall’essere definita e conclusa, essa continuerà, con mobilitazioni popolari e altre iniziative, anche giudiziarie, Corte di Giustizia della Comunità europea compresa. Questo scandalo non passerà!

Quello che, invece, rimane molto ben definito è la supina acquiescenza di un Ente Parco che, mentre da una parte sottoscrive protocolli e intese per la riduzione dei gas serra e la tutela di specie rare a rischio di estinzione - la lontra -, evidentemente in maniera strumentale e di pura facciata, dall’altra agisce contro quegli obiettivi che dichiara di voler perseguire.

Ciò che è accaduto non si presta ad equivoci: si tratta di un tradimento del mandato istituzionale da parte del Presidente dell’Ente Parco del Pollino, on.le Domenico Pappaterra, al quale non rimane che rassegnare le dimissioni per permettere ad altri di fare quello che lui non ha saputo o voluto fare: difendere i diritti e gli interessi del territorio del Parco e delle genti che lo abitano.

Aiuta anche tu il Parco del Pollino, sottoscrivi la petizione online:
http://www.ilriccio.info/appello/index.php

Pubblicato il: 05 Luglio 2009 - Ore 07:32