Home » Rifiuti Connection - 23 ottobre 2010

La CGIL contraria alla mega-discarica di Senise per rifiuti speciali non pericolosi

Prende posizione la CGIL di zona contro la mega-discarica per rifiuti pericolosi prevista a Senise. “Qui 10 sviluppo non riesce a decollare ma incalza l’impoverimento economico, morale culturale e demografico – scrive in una nota la CGIL – prima  le promesse disattese per il dopo diga, poi , da anni molti finanziamenti a pioggia (Pit,Por ecc), ma l’agonia è sempre più incombente. Eppure abbiamo l’acqua, il paesaggio, posti incontaminati, progetti da realizzare sulla diga (attrattore), le biodiversità , prodotti tipici come i peperoni; tutti ingredienti  indispensabili per uno sviluppo sostenibile, e turismo. Sono argomenti – continua la CGIL - che ci raccontiamo da sempre, ormai, e i progressi procedono a passo di formica… saranno le grandi attrazioni a dare il via? Ma i conti non tornano se al progetto di 10 Meuro associamo la realizzazione di una discarica per Io smaltimento dei rifiuti solidi speciali non pericolosi (Cer codice europeo rifiuti) nel territorio del comune di Senise da costruire in prossimità della diga di Montecotugno.

E’ paradossale pensare di creare sviluppo la dove è stata progettata una discarica! Nel mese di Agosto il Presidente della Provincia si è recato in dodici comuni dell’area sud ,dove è venuto a parlarci di sviluppo e utilizzo di risorse Pois, (affermazioni lette sul sito) di valorìzzazione turistica, del grande attrattore della diga di Senise, potenziamento del sistema artigianale, imprenditoriale, di energie di fonti rinnovabili , attraverso la micro generazione e l’edilizia sostenibile, magari con progetti specifici da poter realizzare attraverso azioni combinate” tutto questo non è certo la realizzazione di una discarica . La Cgil è consapevole conclude la nota - che i rifiuti prodotti devono pure essere smaltiti ma è impensabile farci carico di materiale nocivo proveniente da paesi industrializzati, che producono reddito, da depositare su questo territorio che da anni è stato oggetto di discussione circa lo sviluppo! Al danno la beffa è pur vero che t’area è fortemente spopolata. può rappresentare una convenienza per la localizzazione di una discarica, ma allora mi chiedo perché i nostri rappresentanti politici hanno spesso 10M per favorire il turismo? La Cgil sostiene: che solo attraverso la green economy, turismo e filiera agroalimentare si possono creare le vere opportunità. di sviluppo e occupazione, pertanto quale rappresentante zonale chiedo a chi di competenza di fare marcia indietro su questo progetto e potenziare il territorio con scelte politiche più appropriate per le quali il nostro territorio è vocato. Evitiamo di costruire una pattumiera appetibile per l ‘Ecomafia: La Cgil pertanto si unisce alla protesta delle associazioni che dicono no alla discar ca e chiede alle istituzioni la moratoria del progetto !” [di CGIL Zonale di Senise]

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