Sila Greca, il dissociatore molecolare non è altro che un inceneritore che produce micro inquinanti!
Si comincia a parlare di un nuovo piano dei rifiuti, e anche gli amministratori cominciano ad uscire dal torpore nella materia , sotto la mannaia dell’emergenza di un commissario che sta devastando la Calabria. L’associazione amici del WWF Sila Greca, dalle notizie di stampa, apprende con piacere la volontà di autonoma gestione dei rifiuti del comprensorio Alto jonio. E’ un passo avanti importante: basta emergenza, chi produce i rifiuti impari a gestirseli da sé. Le proposte che abbiamo letto riguarderebbero o un nuovo piano dei rifiuti predisposto dalla scuola del Parco Agrario di Monza, oppure la proposta di un impianto di “dissociazione molecolare”. Noi siamo favorevoli alla prima soluzione.
Il dissociatore molecolare non è altro che un bruciatore , un impianto di incenerimento che funziona nella quasi assenza di ossigeno,sfruttando il processo cosiddetto di “pirolisi”,ma da cui si differenzia solo per la presenza di poco ossigeno. L’impianto permette di recuperare fino al 70°% in termini di energia, quasi come la raccolta differenziata e il riciclaggio, ma è un inceneritore a tutti gli effetti di legge che produce una quantità minore si sostanze inquinanti, rispetto ad un inceneritore classico come quello di Gioia Tauro. A Rossano un impianto simile già esiste da alcuni anni e riempie i cieli di cattivi odori e soprattutto di microinquinanti, denunciati anche in un rapporto dell’Enel. Siamo contrari a questa soluzione che, pur presentando aspetti innovativi, non dà sufficienti garanzie , non riduce la produzione di rifiuti, ma anzi la alimenta, perché per bruciare c’è bisogno di sempre più rifiuti e, complessivamente produce danni all’ambiente, NON li elimina. Inoltre, secondo gli studi scientifici più recenti, non ci sono sufficienti garanzie di corretta e adeguata gestione, che richiede molto elevata professionalità e ci sono ancora margini di dubbio per la sicurezza. Siamo invece favorevolissimi ad un piano di rifiuti secondo i principi della raccolta differenziata, del riciclaggio e, in primo luogo della diminuzione dei rifiuti.
Diminuire i rifiuti significa eliminare ovunque sia possibile gli inutili imballaggi, consumare quello che è effettivamente necessario a tutta la società , evitare gli sprechi e la produzione di rifiuti inutili. Comincino i comuni a limitare le continue pubblicità dei volantini commerciali e cominciamo noi cittadini a comprare solo i prodotti senza imballaggio. Raccogliere i rifiuti col metodo del porta a porta eliminando i cassonetti stradali, riusare tutto quello che si può e Riciclare . Cosa serve alla nostra zona? Lo abbiamo già scritto. Da noi, che è zona di vocazione agricola d’eccellenza, serve un impianto che faccia concime agricolo, cioè un impianto che lavori gli scarti alimentari di elevata qualità , cioè ben separati da plastica, vetro e ferro e metalli, e trasformati naturalmente in concime per i nostri terreni. Questo aiuterebbe tutte le zone dove il terreno è stato sfruttato intensamente, ridando nuova vita , migliorerebbe la qualità delle clementine e delle pesche e si eliminerebbero molti concimi chimici e diserbanti. Un terreno ben concimato produce piante più resistenti agli attacchi degli insetti. Nei comuni di montagna o più internati, si può fare il concime per i terreni utilizzando gli scarti da parte dei produttori agricoli e dei cittadini anche a livello comunale. Inoltre nella nostra zona ci sono già alcune aziende dedite al riciclaggio della plastica e di altri materiali, che possono essere aiutate con opportune convenzioni che le aiutino a crescere e a diversificare la produzione, sempre allo scopo di ricavare prodotti utili all’agricoltura o alla società. Siamo disponibili ad offrire i nostri suggerimenti per adattare al nostro territorio un buon piano dei rifiuti. [Comunicato stampa di: Amici del WWF - Sila Greca]










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