E successo
che il Presidente di una nota associazione ambientalista lucana,
molto vicina agli ambienti istituzionali, durante unintervista
rilasciata ad un noto organo dinformazione regionale,
oltre ad averne sparate di grosse mi ha fatto sconquassare dalle
risate. Amare, sintende. Il nocciolo del colloquio è
stato lavvenuta registrazione, da parte della Corte
dei Conti, del Decreto del Presidente della Repubblica
che istituisce ufficialmente il Parco Nazionale Appennino
Lucano-Val d'Agri Lagonegrese. Wow!.
Questa pressappoco lesclamazione celata dietro lespressione
dellintervistato che, oltre ad aver spiegato il valore
simbolico della ventiquattresima area protetta del Belpaese,
ha tracciato le sue linee economiche di un possibile
sviluppo, orientato alla sostenibilità. Fin qui, relativamente
tutto bene, considerato che si tratta di punti di vista condivisibili
o meno.
Ma, non appena il giornalista pone la fatidica domanda sulla
convivenza Parco-Trivelle e sul destino di questultime,
il buon Presidente conferma che le attività estrattive
andranno avanti perchè sono state escluse dalla perimetrazione
del Parco, nel quale non se ne potranno realizzare di nuove
(meno male!), in quanto le due cose sono incompatibili per legge
e per una questione ovvia. Ohiohioi, bugia! Mi sembra
che sono circa una decina i pozzi presenti nella perimetrazione
del 2002, riesumata dalla Regione Basilicata dopo
che quella dellanno successivo aveva fatto emergere una
serie di palesi incompatibilità. Ma quali pozzi,
sei un pazzo!, potrei sentirmi dire. Va bene, ci metto
la pezza. I pozzi sono quelli svettanti nei boschi
della dorsale Arioso-Volturino-Serra Calvello-Laurenzana-Monti
dei Tre Confini e Diga del Pertusillo: zone rientranti nel
perimetro del Parco Nazionale della Val d'Agri appena istituito.
Questione ovvia, no? Come ovvia è una parte di quei 700
Km di oleodotti che dai pozzi trasportano il greggio al Centro
Oli di Viggiano che, in base all'accordo Eni-Regione, non verranno
bonificati a giacimenti esauriti e, quindi, destinati a trasformarsi
in trampolino di lancio per un circuito turistico sui
residuati bellici. Così come ovvia è la
felicità per la nascita del nuovo Parco, dopo un iter
durato ben 15 anni; roba da telenovelas americane. Basilicata,
its beautiful! Così comè ovvio
che il Presidente di una nota associazione ambientalista lucana
vada a dire certe cose a quel noto organo dinformazione
regionale che è anche il più seguito, giusto per
far rimanere la cosa nella più assoluta discrezione.
Ma si sa, la nostra isola felice si fonda su leggi
(troppo spesso disattese) e su questioni ovvie.
Come non approfittare dellattuale emergenza rifiuti per
puntare su un aumento forzato di capacità si smaltimento
delle nostre discariche e sullincenerimento (settore che
ci vede ai primi posti in Italia), in un territorio che fa registrare
laumento delle tasse comunali sullo smaltimento dei rifiuti
e un livello di raccolta differenziata scarsa ed insufficiente?
Come non consentire linstallazione di un numero elevatissimo
di Stazioni Radio Base e Ripetitori Radio-Televisivi quando
lobbligo per i Comuni di dotarsi di un Piano di Localizzazione
delle Antenne non viene fatto rispettare? Come non tacciare
gli ambientalisti (quelli veri) di essere allarmisti quando
il livello di superamento delle polveri sottili viene violato
nel silenzio istituzionale e nei tranquillizzanti annunci a
mezzo stampa? Come non concedere crinali e crinali alla lobby
eolica? Come non essere favorevoli alla soft economy? Comè
che queste cose non vengono dette? Unultima questione
ovvia: ogni riferimento a fatti e persone è puramente
casuale.