Ehpa e Oipa presentano esposto su inquinamento del Pertusillo
[13/9/2011*] Hanno presentato un esposto con il legale rappresentante di Acquedotto lucano le associazioni ambientaliste Ehpa (Associazione per la tutela del’ambiente e della saIute Basilicata), Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) e il costituendo nucleo di Guardie Eco-zoofile Oipa. Oggetto: l’inquinamento delle acque del Pertusillo. Le associazioni, infatti, hanno condotto una serie di accertamenti finalizzati alla ricerca di fonti di inquinamento delle acque dell’invaso. «Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2011-spiegano-nell’invaso del Pertusillo si è verificata una nuova moria di pesci, dopo quella del 2010, che per numero e cattivo odore aveva attirato l’attenzione dei cittadini che sulla rete iniziavano a denunciarne l’accaduto A questo punto le associazioni ambientaliste ÉHPA e il Costituendo Nucleo di Guardie Eco-Zoofile Oipa di Potenza, grazie anche al contributo economico volontario dei cittadini lucani, hanno fatto eseguire una serie di accertamenti finalizzati a verificare le cause di tale moria di pesci; questa faceva seguito a quella del giugno 2010, dove oltre alla morian dei pesci si era verificata la proliferazione dell’alga rossa nell’invaso del Pertusillo.
Le associazioni hanno fatto un primo accertamento nell’invaso del Pertusillo con il prelievo di campioni di acqua in località Madonna Grumentina, in agro del Comune di Grumento Nova. I prelievi sono avvenuti a circa 200 metri dalla foce del Fiume Agri. Le analisi dei campioni prelevati sono state realizzate presso la Sca srl e hanno evidenziato che l’acqua del Partusillo destinata a consumo umano ( per l’agricoltura e diretto quest’ultimo tramite potabilizzazione) è fortemente inquinata dal punto di vista microbiologico. E’ stata infatti riscontrata una eccessiva presenza di coliformi totali, fecali, streptococchi fecali e di escherichia coli, batteri tipici degli scarichi documentano una situazione ben più allarmante: l’inquinamento misurato nel 2011, infatti, risulta maggiore del precedente. L’inquinamento biologico non è l’unico problema delle acque del Pertusillo. Sono state misurate, infatti, anche elevate concentrazioni di metalli pesanti (Alluminio, Ferro,Manganese e Piombo) e di idrocarburi» .
Le voci pubbliche che tendono a ridimensionare la gravità dell’inquinamento secondo le associazioni « quindi attribuendo le elevate concentrazioni di Alluminio e Ferro a cause naturali dovute alla natura delle rocce del substrato dell’invaso del Pertusillo, sono clamorosamente smentite. Se la causa fosse la natura del substrato si dovrebbero riscontrare sempre concentrazioni alte dei due metalli. E invece non è così. La qualità delle acque dell’invaso del Pertusillo è molto deteriorata rispetto allì’altissima qualità delle acque di sorgente dell’Alta Val d’Agri. La qualità delle acque dell’Alta Val d’agri viene pertanto pesantemente compromessa nella discesa nell’invaso, per responsabilità umane, dovute ai depuratori non funzionanti, presumibilmente ad attività industriali (la Val d’Agri è sede di intensa estrazione petrolifera) ed a insediamenti urbani. Queste acque vengono utilizzate tal quali per l’agricoltura (con i conseguenti rischi per la salute, poiché gli inquinanti entrano nella catena alimentare), e vengono soggette a potabilizzazione per l’uso umano diretto. Attualmente la medicina si sta accorgendo delle conseguenze negative del bi accumulo dei metalli tossici sulla salute umana, essendo questi aumentati in maniera esponenziale negli organismi, nell’aria, e di conseguenza nei cibi che mangiamo, negli imballaggi che li avvolgono. Metalli come il piombo, l’alluminio, il cadmio e il mercurio si sono moltiplicati grazie al contributo dell’uomo. Si ricorda che gli idrocarburi producono effetti nocivi per l’ambiente e per l’uomo.[Osservatorio Media - *Il Quotidiano della Basilicata - 13/9/2011]











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