Le questioni
energetiche e le prospettive di sviluppo e innovazione delle
imprese agricole della Basilicata sono argomenti troppo importanti
per accettare la fase di stallo che la politica regionale sta
vivendo in attesa della definizione del Piano di indirizzo energetico
ambientale regionale. Sono queste le preoccupazioni espresse
dal presidente della Confagricoltura di Basilicata, Rocco Graziadei
allindomani delle dibattito politico seguito alla sospensione
della realizzazione di impianti eolici in alcuni comuni del
materano. In un Paese come lItalia ha aggiunto
Graziadei - che lamenta una forte dipendenza dallestero,
per far fronte ai propri fabbisogni energetici, e in una regione
come la Basilicata nella quale la bolletta dellenergia
rappresenta un costo elevatissimo per le imprese agricole, il
problema di una evoluzione verso modelli di produzione (e consumo)
più rispettosi dellAmbiente si pone con particolare
intensità. A ciò si affianca lesigenza di
ridare prospettive al settore agricolo, alle prese con una evoluzione
decisamente complessa, condizionata dalle difficoltà
di accesso al mercato e dalla concorrenza sempre più
stringente degli altri Paesi.
La Confagricoltura di Basilicata, alla luce dellimminente
attuazione del PSR 2007/2013, si farà promotrice di un
pacchetto di azioni robuste sia sullenergia da biomasse,
per fornire agli agricoltori alternative alle coltivazioni tradizionali
che siano concretamente praticabili ed in grado di produrre
reddito, occupazione e ricadute benefiche per lambiente,
sia sullutilizzo concreto delle fonti rinnovabili quali
leolico ed il fotovoltaico. Tutto questo però -
ha concluso il presidente della Confagricoltura è
fortemente condizionato dallassenza del Piano energetico
regionale, per cui riteniamo improrogabile limmediata
definizione dello stesso e lavvio della fase di concertazione
con le forze sociali per un tempestivo avvio degli investimenti
dando finalmente la possibilità agli agricoltori di non
vendere solo quintali, ma anche Kilowatt.